mercoledì, aprile 25, 2007

La Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale

ASSOCIAZIONE "PU.RI" - PUnto RIferimento familiari vittime

Via E. Vanoni 3 - Tel e Fax 0541-932576 - 47030 SAN MAURO PASCOLI (FC)

Posta elettronica: pu.ri@libero.it Sito associativo: http://puri.135.it

aderente al C.N.O.S.S. (Coordinamento Nazionale Organismi Sicurezza Stradale) sito: http://cnoss.135.it

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Firmataria dell'EUROPEAN ROAD SAFETY CHARTER - Barcelona (SPAIN)

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Il 23/04/2007 è iniziata la settimana mondiale della sicurezza stradale, ma tantissimi rappresentanti istituzionali sono già partiti col piede sbagliato, perchè anzichè puntare il dito sull'esorbitante numero di vittime e disabili prodotti dalla strada e sull'inadeguatezza degli interventi messi in campo, utilizzano la ricorrenza per autocelebrare i propri presunti meriti nella lotta contro la strage stradale.

L'associazione PU.RI con sito web http://digilander.libero.it/puri ha voluto lanciare un proprio appello di sensibilizzazione prendendo spunto dalla seguente niziativa concreta:
"Il 19/04/2007 abbiamo svolto una lezione di educazione stradale nelle scuole medie di Castello d'Argile (BO). Per l'associazione PU.RI. fungevano da "insegnanti" il giovane disabile Nicola Gazza di San Mauro Mare, Giuseppe Raduano (padre di Andrea) di San Mauro Pascoli ed Anna Abbondanza (madre di Elisa e Gianpaolo) di Savignano sul Rubicone. La nostra lezione ha concluso una "tre giorni" scolastica completamente dedicata alla sicurezza stradale.

L'autopresentazione è stata essenziale e schietta. Abbiamo spiegato i motivi per cui ci trovavamo in quella scuola e la nostra scelta di non utilizzare videocassette (gli studenti ce lo chiedono spesso), perchè spesso la realtà virtuale viene ritenuta più credibile della realtà vera. Una videocassetta che illustra la dinamica e le conseguenze di un incidente stradale suscita emozioni più intense e rassicuranti di quanto può fare una presa di contatto diretta con la realtà nuda e cruda. Da una parte c'è una specie di "spettacolo" valorizzato da giochi di luce, musica di sottofondo ed altri accorgimenti che catturano attenzione e suscitano compiaciuta commozione. Dall'altra parte ci sono persone e fatti che lasciano ben poco spazio alla fantasia e che spaventano per ciò che sono e/o per la probabilità di essere chiamati a viverli in prima persona.

A questo punto i messaggi di sensibilizzazione che abbiamo cominciato a lanciare ai ragazzi sono stati accolti in modo più attento, soprattutto quando abbiamo cercato di rendere più comprensibile le vergognose dimensioni della strage stradale in Italia. Per farlo abbiamo cercato di abbinare ai numeri della strage stradale il numero degli abitanti di Castello d'Argile. Si è ipotizzato che un abitante del luogo si sia recato all'estero ed abbia fatto ritorno dopo un anno, trovando il paese di 6500 abitanti completamente deserto. Abbiamo poi spiegato che le vittime della strada italiane di un solo anno sono pari a tutti gli abitanti del comune di Castello d'Argile. Continuando nel racconto, abbiamo poi detto che l'unico superstite di Castello d'Argile ritornato dall'estero, non riuscendo a capacitarsi di quello che era successo durante la propria assenza, si era recato nel vicino Comune di Cento per chiedere informazioni, ma con grande sorpresa tutti gli abitanti di quel comune, che conta circa 30.000 abitanti, erano su una sedia a rotelle o risultavano colpiti da altre grave disabilità. Infatti i disabili gravi prodotti in un solo anno dalle strade italiane corrispondono approssimativamente al numero di abitanti di una città come Cento.

La lezione di educazione stradale è proseguita su diversi altri argomenti ed al termine dell'incontro l'associazione PU.RI. ha proposto una serie di iniziative in cui gli studenti dovrebbero assumere il ruolo di effettivi protagonisti. E' stato proposto di creare un blog scolastico sulla sicurezza stradale nel quale inserire le riflessioni ed i suggerimenti degli studenti senza alcun tipo di censura. E' anche stata proposta la premiazione (con alcune nostre magliette personalizzate) dei migliori temi sulla sicurezza stradale, suggerendo come titoli a scelta "ti sei reso responsabile di un incidente stradale in cui il tuo migliore amico ha perso la vita o è diventato gravemente disabile: scrivi una lettera ai suoi genitori" oppure "esprimi le tue valutazioni sulle iniziative attuate nelle scuole medie di Castello d'Argile durante la tre giorni sulla sicurezza stradale".

Nel dibattito, con il quale normalmente concludiamo i nostri incontri, abbiamo chiesto ai ragazzi di indicarci l'età media che, secondo loro, hanno le vittime della strada italiane. Le risposte dei ragazzi oscillavano tra i 15 ed i 22 anni. Quando abbiamo affermato che l'età media delle vittime della strada è di circa 45 anni c'è stata tantissima sorpresa. Abbiamo spiegato che moltissimi adulti si sentono eccessivamente sicuri quando si trovano alla guida e che in un certo senso sono affetti da quel senso di onnipotenza che caratterizza il comportamento di molti ragazzi sulle nostre strade. Abbiamo anche posto l'accento sui gravi rischi a cui sono soggetti gli utenti più deboli ed in particolare le persone anziane che vanno a piedi o in bicicletta. Per concludere, abbiamo invitato i ragazzi a fare un'intensa opera di sensibilizzazione nei confronti dei propri genitori e dei propri nonni, perchè un messaggio da parte dei membri più giovani della famiglia sarebbe stato sicuramente più ascoltato di quelli provenienti dalle istituzioni, dagli organi d'informazione o dai vari personaggi famosi invitati a manifestazioni sulla sicurezza stradale più o meno festaiole.

Su quest'ultimo aspetto abbiamo voluto provocatoriamente fare una domanda: quando giovani ed adulti partecipano numerosissimi ad incontri sulla sicurezza stradale in cui sono presenti dei personaggi famosi, lo fanno per conoscere più da vicino il personaggio VIP o per motivi autenticamente legati al miglioramento della sicurezza stradale? Ed è veramente efficace il conclusivo invito alla prudenza che i personaggi famosi fanno al termine di questi incontri?".

Giuseppe Raduano (Presidente onlus PU.RI)

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