sabato, ottobre 27, 2007

La Stampa è Morta, Ogaden in Fiamme

Ogaden in Fiamme
La Stampa è morta


Ennesima battaglia con oltre 100 morti nell'area di
Wardhere (sud dell'Etiopia). Il bilancio della guerra
civile in Ogaden, non sembra volersi fermare.
I nostri giornali italiani hanno altro di cui parlare
tralasciando gli avvenimenti internazionali.

Siamo alle solite, ossia notizie brevi, notizie flash
dall'estero. Come la notizia data in fretta
sull'attentato alla Bhutto che rientrava dopo parecchi
anni in Pakistan e poi si passa subito al ciclista
investito dall'ennesimo ubriaco per terminare con il
teatrino dei nostri politici. I giornali , del resto
non fanno da meno. Sport, il calcio ed ancora il
calcio. Allora abbiamo la notizia che Totti che non
può giocare in coppa campioni, e Donadoni che non sa
se fare giocare Alex Del Piero in nazionale.

Però, ti pare poco.
Nel frattempo ci sono Stati Africani che affogano
nella guerra civile e che non sono minimamente
menzionati. Cambiano i direttori delle testate dei
giornali e dei telegiornali ma i contenuti sono sempre
gli stessi.

Provate a chiedere ad un italiano, anzi ad un
giornalista di farvi un commento sul processo di pace
in Darfur? Provate a chiedergli quali sono le fazioni
in lotta? Perché non firmano l'accordo?
Non ci fate vedere la solita ripresa del campo
profughi con la mamma che allatta il bambino!.
Cercate di fare una informazione seria ed
approfondita.

Proprio non ci riescono. Se poi oggi aprite un
giornale a caso (Repubblica, Corriere della Sera, la
Stampa, il Giornale, Il Messaggero….sceglietelo voi),
provate a chiedervi cosa avrete per le prime quattro
pagine? La Politica, ossia il teatrino di casa nostra.
"… Prodi ha detto questo, Berlusconi ha risposto che
questo esecutivo è morto…… Pecoraio Scanio ha assunto
un nuovo collaboratore così arriva a 400".Fine
dell'informazione.

Come se l'attualità fosse solo il discorso del
Presidente Napolitano, o del giudice di Catanzaro.

Ci tengono all'oscuro di ciò che avviene nel mondo.
Ci sono popoli che stanno ancora combattendo il loro
Risorgimento, le loro battaglie nazionali, ma da noi
non c'e' nessuno che fa approfondimento.

Non si potrebbe avere qualcosa come la BBC? Che prende
le notizie più importanti dal mondo, e le presenta con
una analisi (magari non sempre distaccata),ma pur
sempre una analisi dei fatti.

Allora,magari si scopre leggendo le notizie che
scorrono sotto il giornalista che ultimamente in
Ogaden ci sono stati nuovamente scontri con morti tra
i civili.

Si scopre che ci sono stati villaggi distrutti e rasi
al suolo in Ogaden solo nel 2007! Proprio così in
piena attualità dei nostri giorni.
Questi villaggi hanno un nome, sono Wadug, Laasoole,
Uubatale, Neef-Kucellove, Jinoole ecc. Poi se uno
vuole va a vedere nella cartina e scopre che non
lontano dalle spiaggie di Mombasa o dalle isole
Dahlak c'e' una guerra civile a pieno titolo.

Allora ci si rende conto che mentre una parte
dell'Etiopia festeggiava il millennio etiope con
balli , canti e preghiere, dall'altra parte il
miglior esercito africano avanzava attraverso la
boscaglia dell'Ogaden per fare terra bruciata di
villaggi accusati di essere sostenitori dell'ONLF.

Ed in Italia?
Nessuno menzionava tutto ciò, anzi il nostro Primo
Ministro veniva in visita nel paese nel Gennaio del
2007 come se non fosse accaduto nulla. Grandi strette
di mano ed ovviamente la parola cooperazione
pronunciata tante volte nei meeting.
Fa sempre scena, no?

Ed allora mi domando nuovamente , dove stanno i
nostri reporters? Quelli del Corriere , delle
Repubblica, che perdono tonnellate di inchiostro
dietro alle cazzate del tal ministro che usa il volo
di stato per andare a vedere con il figlio il gran
premio o danno ampio spazio all'altro ministro che
dice si all'utilizzo del Burka in Italia.


Io dico, cerchiamo di trattare con più serietà la
nostra attualità, soprattutto alla luce del fatto che
molti di questi paesi che sono in guerra ricevono
grande quantità di aiuti da parte dell'Unione Europea,
e quindi anche dell'Italia.

Informiamo i nostri cittadini, parliamo un po' di più
dei conflitti africani ed asiatici. Dedichiamo qualche
ora in più a programmi di aggiornamento, così evitiamo
anche che i nostri stessi ministri evitano di fare
grosse cazzate.
Magari se il Ministro della Famiglia Bindi prima di
acconsentire all'utilizzo del Burqa in Italia, avesse
saputo che un paese come il Marocco ha adottato nel
codice di famiglia del 2004 una legge che mira a
contrastare proprio questi atteggiamenti che
colpiscono la dignità della donna.
Il codice prevede che 50 ragazze sono state nominate
come guide alla preghiera "MURSHIDAT" , in altre
parole dovranno contrastare l'ondata di Islam
Jihadista.

Questo è il Marocco, lo sapevate, altro che Ministro
Bindi ed il suo Burka, ma VERGOGNATEVI!!!!!!
Lasciamo perdere che è meglio.
Giorgio Trombatore
Addis Abeba
topocoy@yahoo.com
P.S.
Per aggiornamenti sul conflitto in Ogaden potete anche
scaricare su www.rekstory.com le ultime notizie.


Mr. Giorgio Trombatore
Ph. 39. 095.277637
Mob. + 39. 333 453 1757
This is
COY

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