lunedì, marzo 17, 2008

AGEVOLAZIONI FINANZIARIE A FAVORE DELLE AZIENDE DEL SETTORE COMMERCIO SITE NELLA REGIONE PUGLIA a cura del dott. Vito SARACINO - Dottore Commercialitsa in Bitonto (BA)

Con determinazione n. 92 del 7 marzo 2008, il dirigente del settore commercio della Regione Puglia ha approvato il bando per incentivi alle PMI commerciali previsti dall'art. 16 della legge 266/1997 come modificato dall'art. 52, comma 79 della legge 448/2001.

Le finalità del bando sono la riqualificazione e la rivitalizzazione del sistema distributivo, con particolare riferimento ai centri storici ed alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale, ivi compresi i mercati su aree pubbliche.

La domanda di concessione dei contributi (in bollo), redatta secondo appositi i modelli deve essere inviata entro il 30 maggio 2008.

 

SOGGETTI INTERESSATI

Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni: le Piccole e Medie imprese (ditte individuali e società) che esercitano l'attività commerciale al dettaglio così di seguito individuate:

ü       Esercizi di vicinato e medie strutture come classificati dall'art. 5 comma 3 lett. a) e b) L.R. 11/03;

ü       Pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari); ivi comprese, le società cooperative di consumo.

ü       Titolari di autorizzazione d per punti vendita esclusivi di giornali, e riviste rilasciata ai sensi della legge 416/81  e D.Lgs. 170/2001;

ü       Le associazioni di via o di  strada costituite tra imprese che esercitano  l'attività commerciale  al dettaglio in una delle tre forme succitate  e tra commercianti su aree pubbliche operanti nei mercati ed in possesso di autorizzazione su posteggio di cui all'art.  5 della L.R. 18/2001.

Ai fini della domanda per la richiesta degli incentivi, verranno presi in considerazione i seguenti elementi :

a) Fatturato annuo o il totale dello stato patrimoniale risultanti dal bilancio relativo all'esercizio precedente la domanda di agevolazione ovvero, per le imprese che non sono tenute alla redazione del bilancio, l'ultima dichiarazione dei redditi presentata;

b) Numero dei dipendenti occupati a tempo indeterminato dall'impresa richiedente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;

c) Composizione della compagine sociale dell'impresa richiedente, se costituita sotto forma di società di capitali, risultante alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Per le imprese costituite da non oltre un anno, viene preso in considerazione il numero dei dipendenti occupati a tempo indeterminato, la composizione della compagine sociale dell'impresa richiedente e la situazione patrimoniale risultanti alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

I requisiti richiesti debbono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di contributo.

Sono escluse dalle agevolazioni le attività di somministrazione di alimenti e bevande svolte:

þ     al domicilio del consumatore;

þ     negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande od altri complessi ricettivi, le cui prestazioni sono rese esclusivamente agli alloggiati;

þ     nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli non aperti al pubblico;

þ     negli esercizi nei quali la somministrazione stessa è esercitata in via diretta a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti o imprese;

þ     in scuole, ospedali, comunità religiose, stabilimenti militari, delle forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Sono inoltre escluse dalle agevolazioni le farmacie, le rivendite di generi di monopolio che esercitino esclusivamente detta attività e gli impianti di distribuzione automatica di carburante per autotrazione.

E' possibile presentare una sola domanda di agevolazioni da parte di uno stesso soggetto richiedente. Nel caso in cui un soggetto presenta più domande per più punti vendita queste saranno tutte escluse.

Gli aiuti previsti dal seguente Bando non possono essere erogati in nessun caso a imprese in crisi ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà.

INVESTIMENTI AGEVOLABILI

Sono ammissibili le spese relative al solo acquisto diretto da parte dell'azienda di immobilizzazioni nella misura in cui queste ultime siano strettamente attinenti, funzionali e dimensionate alle effettive finalità dell'iniziativa oggetto della domanda di agevolazioni. Al fine di individuare i programmi e le spese ammissibili, si specifica che il programma può riguardare la realizzazione di un nuovo impianto, l'ammodernamento, l'ampliamento, la ristrutturazione o il trasferimento di una unità locale esistente.

Con riferimento al precedente punto si definisce:

·         "ammodernamento" il programma che sia volto ad apportare innovazioni nell'impresa con l'obiettivo di conseguire un aumento dei volumi di vendita e/o un miglioramento delle condizioni ecologiche

·         "ampliamento" il programma che sia volto ad accrescere la potenzialità di un'unità locale esistente attraverso l'incremento significativo della "superficie di vendita dell'unità locale non inferiore al 20% di quella preesistente;.

·         "ristrutturazione" il programma che sia volto alla modifica della formula distributiva e/o delle merceologie trattate nell'unità locale esistente.

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata ad un programma di investimenti che non può riguardare più di una unità locale e che deve essere organico e funzionale, da solo idoneo, cioè, a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati dall'impresa ed indicati nella domanda di agevolazione.

Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese complessive di ogni programma di investimenti non potranno essere inferiori a Euro 15.000,00  e dovranno essere avviati a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda ed entro ventiquattro mesi dalla data del provvedimento di concessione.

SPESE INCLUSE NELLE AGEVOLAZIONI:

a) studi, progettazione, spese generali e acquisizione di servizi. La voce comprende:

- studi di fattibilità economico-finanziaria;

- studi di valutazione di impatto ambientale;

- servizi per l'adeguamento alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;

- servizi finalizzati al risparmio energetico;

- servizi finalizzati alla salvaguardia ambientale.

- progettazioni esecutive di opere murarie ed assimilate;

- direzione lavori;

- collaudi di legge;

- oneri per concessioni edilizie;

- implementazioni di sistemi internazionali riconosciuti di certificazione di qualità e ambientali secondo

standard e metodologia internazionalmente riconosciuti e limitatamente alla quota parte riconducibile alla

struttura interessata dal programma;

Le spese di cui alla lettera a) sono agevolabili fino ad un massimo del 5% dell'investimento complessivo ammissibile,

b) macchinari, impianti ed attrezzature varie, nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari all'attività amministrativa dell'impresa, con esclusione di quelli relativi all'attività di rappresentanza;

c) mezzi mobili strettamente necessari alla gestione delle attività purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'unità locale oggetto delle agevolazioni; sono comunque esclusi i mezzi targati di trasporto per merci e/o persone, ivi compresi, pertanto, anche quelli per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti;

d) programmi informatici connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

e) brevetti e licenze relativi a nuove tecnologie di prodotto e di processo

f) opere murarie ed assimilate;

g) infrastrutture specifiche aziendali.

Le spese sopra elencate sono ammesse al netto dell'I.V.A.

SPESE ESCLUSE DALLE AGEVOLAZIONI:

a) le spese per imposte e tasse;

b) le spese notarili;

c) l'acquisto di mezzi mobili targati;

d) le spese relative all'acquisto di scorte;

e) le spese relative all'acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature usati;

f) le spese di funzionamento in generale;

g) le spese non capitalizzate;

h) le spese di pura sostituzione;

i) le spese in leasing;

Ai fini dell'ammissibilità del contributo in conto impianti le spese dovranno essere totalmente supportate da fatture e documenti fiscalmente equipollenti.

INTENSITA' DELL'AIUTO

L'aiuto è concesso nella forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% sulle spese ammesse per i programmi di investimenti nel limite massimo di Euro 100.000,00 nell'osservanza della regola del "de minimis".

COPERTURA FINANZIARIA DEGLI IMPEGNI

Il soggetto richiedente dovrà dimostrare, con appositi documenti, all'atto della presentazione della domanda di essere in grado di far fronte agli impegni finanziari connessi con la realizzazione, l'avviamento e la gestione dell'iniziativa proposta,  e di possedere le risorse necessarie per realizzare la quota di investimenti non coperta dalle agevolazioni di cui al presente bando oltre che a soddisfare il fabbisogno finanziario di capitale circolante derivante dalle attività di gestione, anche a mezzo di finanziamenti concessi dal sistema bancario.

MODALITA' DI EROGAZIONE

Il contributo in conto impianti, verrà erogato all'impresa beneficiaria in due quote:

a) la prima quota, pari al 40% del contributo massimo concedibile, potrà essere erogata all'effettiva esclusivamente a titolo di anticipazione, previa presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa in favore della Regione Puglia irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, di importo pari all'anticipazione maggiorata del 5%, a garanzia delle somme erogate;

b) la seconda quota a saldo, potrà essere erogata all'effettivo completamento dell'investimento ammesso a condizione che le fatture siano pagate e quietanzate nella misura del 100% dell'investimento e che sia certificato il completamento dell'investimento stesso.

CUMULI E REVOCHE

Il Settore Commercio procede alla revoca parziale o totale delle agevolazioni, previo eventuale accertamento ispettivo sulle inadempienze da parte dell'impresa, nei seguenti casi:

a) per la perdita dei requisiti di esercizio di vicinato e medie strutture o di pubblici esercizi che svolgono attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;

b) qualora per i beni del medesimo programma oggetto della concessione siano state assegnate agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche, fatto salvo per quanto eventualmente previsto in materia di detrazione degli utili reinvestiti;

c) qualora vengano distolte, in qualsiasi forma, anche mediante cessione di attività ad altro imprenditore, dall'uso previsto le immobilizzazioni materiali o immateriali, la cui realizzazione od acquisizione è stata oggetto dell'agevolazione, prima di cinque anni dalla data della loro entrata in funzione relativamente a macchinari, attrezzature, altri tipi di beni mobili comunque denominati.

d) qualora non vengano osservati nei confronti dei lavoratori dipendenti le norme sul lavoro ed i contratti collettivi di lavoro;

e) qualora il programma non venga ultimato in ventiquattro mesi dalla data di adozione della determinazione della concessione provvisoria delle agevolazioni, (detti termini possono essere eccezionalmente prorogati una sola volta, previa preventiva richiesta, per non oltre sei mesi per cause di forza maggiore)

f) qualora siano gravemente violate specifiche norme settoriali anche appartenenti all'ordinamento comunitario;

g) Il decreto di revoca dispone l'eventuale recupero delle somme erogate, indicandone le modalità.

 

 
 
VITO SARACINO
DOTTORE COMMERCIALISTA
REVISORE CONTABILE
 
VIA PIAVE, 47
70032 - BITONTO (BA)
Tel.: 080/3713314
Fax: 080/3740815
E-mail:   info@studiosaracino.it
Sito web: www.studiosaracino.it
 
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