Presentato ieri nei locali del Megastore Feltrinelli il romanzo ‘Belle anime porche’ di Francesca Ferrando, giovane scrittrice torinese che si è costruita negli anni un’immagine originale e poliedrica.
La Ferrando, infatti, non è consona alla scrittura ma spazia tra vari impegni sia a livello artistico che in ambito universitario ma si è ritrovata, sostenuta dalle molte esperienze, a dar vita ad un romanzo forte e di grande impatto.
‘Belle anime porche’ autoprodotto, poi pubblicato da Mimesis/
Nel romanzo di Francesca tutto ciò si evince in modo chiaro ed omogeneamente distribuito nell’intero racconto, infatti, la storia della giovane Terry e il suo modo di esprimersi sono frutto di un mondo che ci appartiene e che viviamo quotidianamente.
A spiegarci meglio, durante l’incontro, come ha preso forma il libro, (oltre all’autrice)
Sembra essere proprio questo lo scopo della scrittrice: colpire ed imprimere immagini istantanee nella mente del lettore per materializzare le dure esperienze che la protagonista deve affrontare.
La storia è forte e penetrante, il linguaggio ‘scurrile’ e spesso sgradevole in grado di sottolineare l’assurda storia che Terry deve affrontare ma lei, comunque, reagirà sempre (e ciò si percepisce di continuo nel libro) con ironia essendo pronta a sorridere agli eventi della vita.
Una storia quindi forte e toccante ma mai…mai triste che aiuta Terry ad evolversi e ad acquisire un bagaglio culturale dettato dalle continue esperienze.
Proprio per il suo impatto ‘Belle anime porche’ è risultato fortemente cinematografico e, infatti, è già in lavorazione un film tratto dal romanzo.
Con la sua struttura veloce, con una paratassi diretta e con un connubio di sesso, violenza, satira e dolcezza il romanzo sta pian piano conquistando i lettori (sono state già vendute 2000copie) che, se prima potevano rintracciare il testo solo tramite l’autrice, oggi, dopo la faticosa strada editoriale italiana, possono trovarlo facilmente…buona lettura!!
Luana Martino

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