venerdì, agosto 08, 2008

DECALOGO di PINA RADICELLA

Il Decalogo
di Pina Radicella

Una personale statistica degli ultimi anni, derivante esclusivamente dal
continuo contatto con il pubblico, mi induce, senza voler essere blasfema, a
stilare il Decalogo (mi fermo a dieci solo per motivi di spazio!) del Terzo
Millennio: 1) il mondo va a rotoli; 2) i valori non esistono più; 3) l'euro ci
ha rovinati; 4) buoni non si può essere: fai del bene e ricevi del male; 5) il
Governo non funziona e la Chiesa pensa solo ai propri interessi; 6) l'uomo è
corrotto; 7) " 'o sazio nun crede 'o riuno"; 8) sta arrivando la fine del
mondo; 9) il progresso è regresso; 10) "l'uommene so' addeventate femmene e 'e
femmene so' addeventate uommene!". Volendo riassumere in un'espressione comune
i precedenti punti, potremmo riportare la poesia ampiamente diffusa: "nun se
capisce niente cchiù!".
In una cornice simile risulta difficile persino immaginare il ripristino di
"ordine" o rieleggere punti di riferimento. A mio modestissimo avviso, parlare,
criticare, giudicare, lamentarsi, piangersi addosso, subire, è diventato quasi
un ruolo fisso nel teatro della vita, per chi si culla e s'adagia senza
minimamente accarezzare l'idea di rimboccarsi le maniche in prima persona.
"Siamo tutte pecore!" - ascolto spesso e mal volentieri. Non mi ritengo una
pecora e come me, sono certa, esistono molti esseri umani motivati. Sforziamoci
di capire quali sono realmente le dolenti note della Società e non procediamo
con i paraocchi ripetendo come pappagalli ciò che ascoltiamo, magari dandone
involontariamente (mi auguro e ci auguro!) un'interpretazione distorta o
definendo, ad ogni costo, "problemi", fenomeni in "naturale" evoluzione, forse
illudendosi di obliare cancri reali e gravi di interesse universale. Mi
piacerebbe, insieme a voi, giungere a conclusioni oggettive almeno al novanta
per cento; per ovvi motivi posso solo affidarmi alla penna, in attesa di
ricevere vostri consensi e/o dissensi in merito a quanto sto per affermare:
evitiamo le discriminazioni non solo razziali ma anche genetiche. Cosa cambia
nella vita se il nostro interlocutore è un gay e non un eterosessuale? E se la
coppia che si unisce in PACS è costituita da due maschi o da due femmine, i
quali, magari, adottano un bambino sottraendolo alla fame, alla violenza ed
alla morte? E se il marito della nostra amica è un sacerdote o la moglie di un
nostro conoscente una suora? Anche quest'elenco potrebbe procedere all'
infinito. Insomma, se Libertà significa Rispetto, infrazione ufficiale delle
"regole" stando al passo con i tempi al fine di migliorare la vita, abrasione
di preconcetti, sconvolgimento ed abbattimento di sovrastrutture ideologiche,
contribuiamo dunque a che la "anormalità" - definita tale finora -, rientri nel
"normale". Forse è il gusto del proibito a rendere le menti perverse alla
continua ricerca di espedienti che facciano scoop, no? È vero. La storia è
fatta da buoni e cattivi. Ma non ritenete sia più gratificante essere noti a
tutti per aver condotto nobili imprese e non per aver sterminato o compiuto
follie in nome di un credo futile ed inconsistente?
 
Pina Radicella
Cell. 339/7509692
www.pinaradicella.com
pinaradicellapiuccio@libero.it

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