DECALOGO di PINA RADICELLA
Il Decalogo
di Pina Radicella
Una personale statistica degli ultimi anni, derivante esclusivamente dal
continuo contatto con il pubblico, mi induce, senza voler essere blasfema, a
stilare il Decalogo (mi fermo a dieci solo per motivi di spazio!) del Terzo
Millennio: 1) il mondo va a rotoli; 2) i valori non esistono più; 3) l'euro ci
ha rovinati; 4) buoni non si può essere: fai del bene e ricevi del male; 5) il
Governo non funziona e la Chiesa pensa solo ai propri interessi; 6) l'uomo è
corrotto; 7) " 'o sazio nun crede 'o riuno"; 8) sta arrivando la fine del
mondo; 9) il progresso è regresso; 10) "l'uommene so' addeventate femmene e 'e
femmene so' addeventate uommene!". Volendo riassumere in un'espressione comune
i precedenti punti, potremmo riportare la poesia ampiamente diffusa: "nun se
capisce niente cchiù!".
In una cornice simile risulta difficile persino immaginare il ripristino di
"ordine" o rieleggere punti di riferimento. A mio modestissimo avviso, parlare,
criticare, giudicare, lamentarsi, piangersi addosso, subire, è diventato quasi
un ruolo fisso nel teatro della vita, per chi si culla e s'adagia senza
minimamente accarezzare l'idea di rimboccarsi le maniche in prima persona.
"Siamo tutte pecore!" - ascolto spesso e mal volentieri. Non mi ritengo una
pecora e come me, sono certa, esistono molti esseri umani motivati. Sforziamoci
di capire quali sono realmente le dolenti note della Società e non procediamo
con i paraocchi ripetendo come pappagalli ciò che ascoltiamo, magari dandone
involontariamente (mi auguro e ci auguro!) un'interpretazione distorta o
definendo, ad ogni costo, "problemi", fenomeni in "naturale" evoluzione, forse
illudendosi di obliare cancri reali e gravi di interesse universale. Mi
piacerebbe, insieme a voi, giungere a conclusioni oggettive almeno al novanta
per cento; per ovvi motivi posso solo affidarmi alla penna, in attesa di
ricevere vostri consensi e/o dissensi in merito a quanto sto per affermare:
evitiamo le discriminazioni non solo razziali ma anche genetiche. Cosa cambia
nella vita se il nostro interlocutore è un gay e non un eterosessuale? E se la
coppia che si unisce in PACS è costituita da due maschi o da due femmine, i
quali, magari, adottano un bambino sottraendolo alla fame, alla violenza ed
alla morte? E se il marito della nostra amica è un sacerdote o la moglie di un
nostro conoscente una suora? Anche quest'elenco potrebbe procedere all'
infinito. Insomma, se Libertà significa Rispetto, infrazione ufficiale delle
"regole" stando al passo con i tempi al fine di migliorare la vita, abrasione
di preconcetti, sconvolgimento ed abbattimento di sovrastrutture ideologiche,
contribuiamo dunque a che la "anormalità" - definita tale finora -, rientri nel
"normale". Forse è il gusto del proibito a rendere le menti perverse alla
continua ricerca di espedienti che facciano scoop, no? È vero. La storia è
fatta da buoni e cattivi. Ma non ritenete sia più gratificante essere noti a
tutti per aver condotto nobili imprese e non per aver sterminato o compiuto
follie in nome di un credo futile ed inconsistente?
Pina Radicella
Cell. 339/7509692
www.pinaradicella.com
pinaradicellapiuccio@libero.it

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