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lunedì, dicembre 01, 2008

Il viaggio di Sasha continua con due date nel Casertano: il 19 dicembre a Teano, il 20 a Nocelleto.(Lucia Vagliviello)

 Due spettacoli a Caserta per l'ex cantante dei Timoria, Sasha Torrisi.
 

Dopo l'uscita dell'Ep" Un nuovo me", un' anteprima melodica del nuovo album di Sasha Torrisi, ex cantante dei Timoria continua il tour promozionale in vista  dell'uscita del nuovo album.
Il 2008 per  Sasha Torrisi è l'anno del ritorno sulle scene musicali come cantautore solista.
Sasha, dopo lo scioglimento della band, i Timoria, ha vissuto un periodo di riflessione dando sfogo e priorità alla sua attività parallela, la pittura, ottenendo notevoli risultati.
In questo arco di tempo non è stata da meno, l'esigenza di esprimere il proprio io  artisticamente attraverso il suo grande amore: la musica.
Nel contempo ha iniziato a comporre i primi brani per il suo primo e nuovo lavoro discografico da solista e nel 2007, l'ultimazione di questi. I brani, soprattutto autobiografici, nei quali ognuno di noi ci si può riconoscere, presentano un'approccio ai testi  e alle musiche  decisamente più maturo e rappresentano a pieno, il suo nuovo percorso artistico.
Lo stile  è quello dei gruppi rock con un sapore anni '70 ed è innegabile l'influenza di rockband inglesi quali Coldplay, Muse e  Radiohead, ovviamente  con un sound più attuale.
Nell'intensa attività finora svolta, il tour procede e Sasha si esibirà in due singolari spettacoli nella provincia di Caserta.
 Il primo si terrà a Teano presso il Don Quixote mentre, il giorno successivo, Sasha si esibirà all'Enigma di  Nocelleto. In occasione del primo live, Sasha  suonerà  con la sua band composta da  quattro  musicisti: Mattia Tedesco alle chitarre, Andrea Torresani al basso, Armando Cocchi alle tastiere, e Federico Delfini alla batteria.
Lo spettacolo del 19 dicembre vedrà l'esecuzione  di un repertorio sicuramente più rock. Non mancheranno i pezzi contenuti nel suo nuovo Ep "Un Nuovo Me", oltre ai brani più noti dei Timoria,  band con cui ha suonato per dieci anni.
Il secondo apputamento con Sasha si svolgerà all'Enigma di Nocelleto, il venti dicembre. Possiamo anticipare che Sasha eseguirà alcuni brani nuovi, rigorosamente eseguiti  in chiave acustica ed intima, in cui esibirà maggiormente le sue doti canore e di grande feeling.
Sasha, chitarra acustica e voce, in detto spettacolo, sarà accompagnato dal tastierista e corista Armando Cocchi.
Dalle anticipazioni fornite da Sasha, possiamo anticipare che nel secondo live casertano, nella scaletta dei brani è prevista  anche l'esecuzione di alcuni storici pezzi  tratti dal repertorio di Lucio Battisti.
Un omaggio al grande Battisti  da parte di Sasha il quale, a lui è molto legato artisticamente e che interpreta sempre con grande successo di pubblico da un paio d'anni e che rispolvera soltanto per le occasioni particolari come appunto sarà il concerto del 20  dicembre all'"Enigma" di Nocelleto (Ce).
 
 
Lucia Vagliviello

Caos, segnali e visioni. Dalle variabili casuali al paranoico di Freud.

Caos, segnali e visioni.

Dalle variabili casuali al paranoico di Freud.

di Alberto Fortunato  e Anna Romano

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La teoria del "caos deterministico" è andata oltre i confini scientifici, stabilendosi in quella Svizzera neutrale dove converge il lavoro di diverse discipline. I fenomeni del mondo reale si verificano in modo apparentemente o realmente casuale? Se lo sono chiesti gli Amleti della filosofia, della sociologia, della psicologia. Al Centro Ricerca Kiranet, nell'ambito delle sperimentazioni nell'ambito della tecnologia RFid
(Identificazione a Radio Frequenze), l'interrogativo sul caos deterministico continua a suscitare entusiasmi ed inquietudini tra i ricercatori.

In laboratorio stiamo implementando un sistema hardware/software per ridurre il F.O.D. (Foreign Object Damage) e cioè il rischio di smarrimento di oggetti a bordo degli aeroplani. Utilizziamo le antenne per leggere i tag. L'esperimento consiste nel misurare la potenza del segnale di risposta che, dal tag, arriva all'antenna. La potenza varia al variare della distanza tra i due oggetti RFid: se avviciniamo il tag all'antenna, la potenza del segnale aumenta. Se lo allontaniamo, si riduce. Ma come? La prima parte degli esperimenti condotta al di fuori della camera anecoica e quindi nella "zona non quieta" è quella che ha suscitato più riflessioni da parte di tutti. Le riflessioni più interessanti sono pervenute da parte di coloro che non avevano alcuna competenza sui campi elettromagnetici:  "David Hume negava all'uomo la capacità di formare liberamente i propri desideri e le proprie convinzioni". E' una delle conclusioni alle quali siamo pervenuti anche noi osservando la maniera in cui si comporta il campo elettromagnetico. Quando credi di aver dato assetto ad un segnale, la cui potenza oscilla tra un limite superiore ed un limite inferiore, ci sarà un outlier. Un dato aberrante, non previsto. Fumi la Merit e riformuli i disegni sperimentali. Nel diciassettesimo secolo il deismo ribadiva il concetto di predeterminazione dell'universo ad opera di un'entità metafisica esterna ad esso e causa prima del tutto. Considerazioni di tipo teologico sono state inevitabili anche durante le sperimentazioni. << Hai presente l'area dell'improbabile sottostante una distribuzione normale?  - dicevo ad Anna  - bene, l'entità dei deisti risiede lì >>. Lei sta al gioco e risponde: << il  valore "α" lo decidi tu>>. Io sorrido e sto zitto in italiano.

Sul concetto di predestinazione hanno riflettuto pensatori illustri. Manzoni si interroga sulle possibilità di salvezza dell'anima non eletta da Dio. E' il problema del libero arbitrio di Lutero. La varianza,  δ2 = 1/n ∑ ( xi � μ)2, calcolata con il campione di valori relativi alla potenza del segnale di risposta mi lascia pensare che anche il campo elettromagnetico sia dotato di un libero arbitrio. In alcuni casi questo campo sembra prendere l'iniziativa per disperdersi e confonderci. Se si segue la dottrina filosofica del determinismo però, se ne conviene che tutti gli eventi umani, al pari di quelli strettamente scientifici, sono determinati da un preciso schema di causa-effetto. Si torna al concetto platoniano per il quale tutto è manifestazione di regolarità matematica, tutto è ascrivibile ai quei "triangoli e cerchi" galileiani che sono alla base dello schema della Natura. Del resto, siamo abituati a pensare che esista Qualcosa o Qualcuno che indirizzi il nostro percorso, perché l'idea di percorrere un sentiero già marcato ci culla e ci rassicura.

All'aumentare della distanza tra il tag e l'antenna, la potenza del segnale di ritorno
(segnale che va dal tag verso l'antenna)  diminuisce. Per divertimento abbiamo sperimentato fino in fondo il fenomeno, volutamente al di fuori della camera anecoica. L'obiettivo è senza dubbio quello di scrivere l'equazione di relazione tra la variabile indipendente "distanza" e la variabile dipendente "potenza del segnale". Abbiamo avviato il processo di regressione facendo alcune ipotesi. L'ipotesi di una relazione lineare è stata scartata subito: tanto valeva dare ragione ai Greci che attribuivano i loro destini al Fato. Modello polinomiale? Lo proviamo e ci risponde l'R2 ( corretto)  con un valore del 68%. Questo significa che il nostro impegno nell'esperimento è riuscito a trovare un modello che spiega la variazione della variabile dipendente (potenza segnale) nella misura del 68%. E' un po' come avere "cinque" al gioco del sette e mezzo, con le carte napoletane. << Sto bene! >>. Tanto lo facciamo noi oggi, nei nostri credi religiosi, nei nostri riti propiziatori, nelle nostre superstizioni.

In Psicopatologia della vita quotidiana Freud analizza il paranoico. Quest'ultimo è ossessionato dall'idea che le persone che lo circondano siano in qualche modo "coalizzate" per danneggiarlo e quindi, proprio al pari del superstizioso, non vede casualità negli eventi, ma ad essi sottende sempre una sorta di predeterminazione. Gli esperimenti con il campo elettromagnetico ci rendono paranoici. "Proiettiamo" nel mondo esterno la nostra condizione psichica, la mancanza di casualità propria della dimensione inconscia. Diamo nascita a miti e religioni. Intravediamo segnali. Freud si è posto il problema della predeterminazione delle azioni umane ed oggi possiamo addirittura parlare di "determinismo psicologico".

Il campo elettromagnetico, come l'individuo, è strettamente legato al contesto in cui vive: parliamo di quel rapporto dinamico tra soggetto/ambiente già evidenziato dagli scrittori naturalisti, al quale vanno aggiunti fattori ereditari e biologici. L'individuo, inoltre, tende a ripetere gli schemi comportamentali delle persone che gli sono vicine e che lo hanno cresciuto. L'ipotesi di "simpatia" tra i campi elettromagnetici non dovrebbe essere trascurata. Aggiungerei.

E cosa dire degli atti mancati, i cosiddetti "lapsus"? Qualcosa di apparentemente insignificante, ma non casuale. Al nostro inconscio basta un momento di distrazione per prendere il sopravvento… "Una volta, accingendomi a prendere il biglietto alla stazione Reichenhall, non mi vuol venire in mente il nome che del resto mi era molto familiare, della principale stazione successiva, dalla quale sono passato tante volte. Devo per forza cercarlo sull'orario ferroviario. Il nome è Rosenheim (dimora delle rose) .Allora capisco subito per quale associazione mi era sfuggito. Un'ora prima avevo fatto visita a mia sorella che sta vicino a Reichenhall; mia sorella si chiama Rosa: ecco dunque un altro Rosenheim ( dimora di Rosa)" (Freud).

Qualsiasi cosa, anche la più trascurabile, può avere effetti sulla nostra vita. Resta da definire la portata di questo battito d'ali di farfalla. La nostra anima, in fondo, non è in una camera anecoica. Ci avviciniamo alla mia auto al parcheggio. Una uguale è parcheggiata accanto alla mia.

 
Autori: Alberto Fortunato  e Anna Romano

"Dalle variabili casuali al paranoico di Freud"

Caos, segnali e visioni

01 Dicembre 2008

DIRITTO DEGLI ANIMALI

COMUNICATO STAMPA
 
Da ieri è presente in internett il sito http://www.dirittodeglianimali.it , un grande archivio elettronico che raccoglie in un unico luogo, e in modo organico, tutte le informazioni sulla categoria degli animali di affezione, diretto dall'Avv. Massimiliano Bacillieri, già responsabile dell'ufficio legale di FederFauna. Il portale è una biblioteca aperta anche al comune cittadino che desidera essere un proprietario consapevole, informato e cosciente. Gli addetti ai lavori troveranno un'unica fonte di consultazione e un accesso rapido alle informazioni indispensabili sia per i professionisti del settore che cercano rapide soluzioni a problematiche legate alla loro attività, sia per gli enti pubblici o privati che devono dare rapide e precise risposte ai loro utenti. All'interno del sito sarà reperibile una raccolta di tutta la normativa comunitaria, nazionale, regionale, provinciale e comunale in testo vigente, un'esauriente raccolta di normative locali, un repertorio di sentenze di legittimità e di merito che costituisce la più ampia collezione ad oggi disponibile su temi così dibattuti, una selezione delle notizie pubblicate da tutti i quotidiani nazionali, locali e online per un totale di 520 testate controllate quotidianamente ed un'antologia di fonti non istituzionali e documenti rilevanti sugli argomenti. Sarà disponibile inoltre, un servizio di verifica sulle fonti locali ed un servizio di esperto online.
 
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Studio legale Bacillieri
Via Goito 8 - 40126 Bologna
Tel. 051 6569625  Fax 051 2759026
e-mail: avv.bacillieri@studiolegalebacillieri.it
Partita IVA 02453981207
codice Fiscale: BCL MSM 74M18 A944F

La FORESTA DEGLI ULIVI della terra di Lecce: raccogliere o non raccogliere le Olive? Questo è il problema!

La FORESTA DEGLI ULIVI della terra di Lecce: raccogliere o non raccogliere le Olive? Questo è il problema!
di Antonio Bruno*

"Per ormai inutile utilizzo, offresi azienda olivicola di 100 ettari per l'installazione di pannelli solari. Il ricavato sarà utilizzato per l'acquisto di biglietti del superenalotto che consideriamo un investimento più sicuro".

NELLA FOTO: L'impianto di pannelli che si può ammirare sulla Sogliano Cavour _ Galatina e che potrebbe sostituire LA FORESTA DEGLI ULIVI DELLA TERRA DI LECCE
Una trovata di un burlone? No! E' lo striscione di un olivicoltore pugliese che non sa se raccogliere o non raccogliere le olive.

Io lo scrivo a chiare lettere: NON POSSIAMO SOSTITUIRE LA TECNICA DI COLTIVAZIONE CON LE ORGANIZZAZIONI DI CATEGORIA.

Chi rappresenta i contadini? Le organizzazioni di categoria e sono sempre queste che hanno determinato dagli anni 60 ai giorni nostri e che ancora determinano la politica del governo in tema di agricoltura. Oggi c'è l'olio che non si vende e determina la protesta. Ma anche l'olio dell'anno scorso non si è venduto. A Lecce i nostri amici olivicoltori sono dei simpatici vecchietti che continuano a raccogliere le olive. Hanno fatto laureare i loro figli che sono oggi medici, avvocati ed ingegneri con i raccolti della loro terra e questi però della "terra madre" non ne vogliono più sapere lasciando al nostro arzillo contadino, anche se oramai verso il tramonto, il compito di continuare a trarre da quella madre il nutrimento per il nostro territorio.

La polverizzazione delle aziende olivicoli che poteva essere un punto di forza se indirizzato alla tipicizzazione dei prodotti con il conseguente mercato di nicchia ad altissimi prezzi è invece in Terra di Lecce una debolezza.
Provincia Numero Aziende Superficie Totale Superficie SAU
Lecce 78.672 163.438 152.284


Fonte ISTAT
Si affrontano i problemi con l'emergenza, si convocano politici, associazioni di categoria e si utilizzano anche trovate geniali come quelle del Collega Dottore Agronomo Ministro Zaia che, chiamato in causa da pugliesi e calabresi, promette risultati concreti: "il Consiglio Ue - ha affermato - sta discutendo un progetto di regolamento che prevede la possibilità di inserire anche l'olio d'oliva nel programma di distribuzione di derrate a favore degli indigenti".
"Con il regolamento CE n. 983/2008 votato dalla Commissione lo scorso 3 ottobre – ha spiegato Zaia - è stato approvato il piano di ripartizione delle risorse per l'esercizio finanziario 2009, con il quale l'Italia dispone di risorse pari a 129.220.273 euro, finalizzate all'acquisto sul mercato comunitario di determinati prodotti alimentari da distribuire agli indigenti, come i cereali, il riso e il latte scremato in polvere".
"Lavorerò personalmente – conclude il Ministro - affinché anche l'olio d'oliva, quanto prima, venga inserito in questa lista e possa essere distribuito agli indigenti nella Comunità, consentendo così la ripresa del mercato".


Sono tutte belle intenzioni ma a San Cesario di Lecce più volte abbiamo riscontrato che le vie dell'inferno sono lastricate di belle e buone intenzioni.
La PAC che poi sarebbe la politica agricola COMUNE, quella che ha visto fioccare integrazioni di prezzo all'olio per anni sin dai lontani anni 60 che ha sostenuto questo settore ne ha anche decretato lo stato in cui langue in questi giorni.
C'è chi si appella a lasciare morire la foresta degli ulivi di Lecce così come si vuol lasciare morire la povera Eliana Cuccurullo.
Non ci sono più agricoltori che decidono che si affidano ognuno al suo Dottore AGRONOMO con il quale affrontare e risolvere i problemi dell'azienda.
Al posto di questa sana impostazione ci sono carte da compilare, moduli, richieste, premi e punizioni dopo controlli che hanno reso il settore olivicolo molto simile al gioco a quiz televisivo allontanandolo dalla realtà.
Chi gestisce tutto questo? Uffici di persone competenti che però compilano carte su carte e che con queste carte hanno affogato la foresta degli ulivi della Terra di Lecce.
Ma qual è la realtà?
La prima è quella della tutela del territorio.
La FORESTA DEGLI ULIVI della terra di Lecce, quella che ha sostituito il leccio (la lizza) e che ha alimentato con i residui della potatura i camini delle cucine economiche della terra di Lecce e con l'olio ha illuminato per anni Mosca e San Pietrobrugo in Russia luoghi dai quali provenivano i velieri raffigurati nei bei quadri del porto di Gallipoli dei secoli scorsi deve vivere affinché la nostra penisola bagnata dai due mari non diventi il deserto dei due mari.

Ma quest'estate avete guardato le campagne del paesaggio agrario salentino? Gli incendi che hanno distrutto centinaia di alberi di olivo. L'oliveto è l'unico bosco rimasto nel Salento. L'olivo nei millenni scorsi dopo l'arrivo dei Romani, ha rubato il posto alla Quercia, al Leccio, alla Lizza che aveva invaso tutto il nostro territorio, e l'energia che la foresta di Quercia forniva sotto forma di legna, fu sostituita dalla legna della potatura di questi alberi di olivo altissimi che lasciavano cadere le preziose drupe per terra perchè non serviva fossero raccolte dall'albero tanto l'olio lampante serviva appunto ad illuminare tutta Europa e i proventi di quel commercio hanno prodotto il barocco leccese che è sotto gli occhi di tutti con il suo fraseggio scintillante e sfavillante pieno di sfarzo eccessivo e sovrabbondante.

Il Salento era l'Arabia Saudita del 1600, forniva l'energia per l'illuminazione in tutta Europa, il porto di Gallipoli ospitava navi di grande stazza che caricavano e partivano per i porti del Nord Europa cariche di olio e di quant'altro proveniva dalle nostre ricche terre. Era fiorente il commercio e i vari sedili di foggia Veneziana testimoniano a Lecce e a Nardò la discesa di quei mercanti che per fare affari si trasferirono in quel tempo nella nostra terra.
Adesso queste persone vengono da tutta Europa per visitare quello che può definirsi "IL MUSEO DIFFUSO E L'ALBERGO DIFFUSO SALENTU LU SULE LU MARE LU IENTU".

Ma adesso che un litro d'olio lampante (la maggior parte della nostra produzione) costa quanto un litro di gasolio cosa fanno gli agricoltori? Trascurano la coltivazione dell'oliveto, non sono tempestivi nel togliere le erbacce e fiorenti masserie sono divenute ruderi circondati dai residui dell'incendio che le rende simili a un territorio di guerra incendiato dai conquistatori.
L'oliveto non può essere sostituito se non dopo un'autorizzazione rilasciata dall'Assessorato dell'Agricoltura della Puglia, l'oliveto non ha più la stessa capacità produttiva di un tempo ma è una foresta, l'unica foresta che il Salento possiede e che funziona proteggendo il Suolo ed evitando danni immani da rischio idrogeologico (si chiama così il rischio delle alluvioni).

Ma fare le lavorazioni per togliere le erbe secche ed evitare di avere la propagazione degli incendi ha un costo e gli agricoltori che non riescono più a vendere quel prodotto non hanno alcuna intenzione di sborsare dei soldi che non gli verranno mai restituiti dalla terra, la madre terra che nei millenni passati ha nutrito e curato le generazioni che ci hanno preceduti.
Servono soldi che provengano dalle attività che producono risorse utilizzando il territorio. "IL MUSEO DIFFUSO E L'ALBERGO DIFFUSO SALENTU LU SULE LU MARE LU IENTU" deve mettere mano al portafoglio e finanziare la foresta oliveto perché se il turista troverà, tra un paese e l'altro del Salento, un territorio bruciato con delle rovine anch'esse bruciate non verrà mai più.


Se l'impresa agricola del Salento diverrà economica raddoppiando nel prossimo quinquennio la produzione di ricchezza (passando dall'oderno 2,5% del PIL Prodotto Interno Lordo del Salento al 6%) allora le foreste d'olivo potranno essere finanziate da questa ricchezza. Se ciò non avverrà allora dovremmo pensare seriamente di far rientrare gli oliveti nel demanio forestale dello stato.

La Foresta degli Ulivi della Terra di Lecce è sicuramente oggetto della Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che dal luglio del oramai lontano 2004 è attuata anche in Provincia di Lecce che viene denominata Direttiva VAS che impone di valutare gli effetti sull'ambiente delle scelte programmatiche e pianificatorie.
Come? Chiedete cosa ci sia di programmato nella crisi del settore olivicolo di questi giorni? Ma come non lo vedete? Eppure è sotto gli occhi di tutti! C'è l'abbandono a se stesso del mercato dell'olio e di conseguenza l'abbandono programmato degli oliveti che porterà a gravissime conseguenze ambientali nel nostro territorio.
Chi è responsabile non può far finta di non sapere che quel cartellone che sulla strada statale pubblicizza a caratteri cubitali una bottiglia di OLIO EXTRA VERGINE d'oliva a € 2,80 con un costo della sola confezione (di bottiglia ed etichetta) di € 1,50 sta COMMETTENDO L'OMICIDIO DEGLI OLIVICOLTORI DELLA TERRA DI LECCE!
Come fanno a vedere l'olio extravergine a € 1,30?
Poi c'è il problema della desertificazione che è una conseguenza del mancato apporto di Sostanza organica nel terreno.
E solo alla fine c'è il problema del reddito agricolo degli olivicoltori.
Coda appare oggi?
Un manipolo di contadini "fanno casino" perché non vendono l'olio. Nessuno che ponga il vero problema e cioè quello del rischio idrogeologico (che tradotto significa che senza la foresta degli ulivi della Terra di Lecce c'è il rischio delle alluvioni), quello del rischio paesaggistico (pensate che sarebbe la Terra di Lecce senza la sua foresta di Ulivi e al turista che passerebbe attraverso il deserto per andare a Gallipoli o a Otranto) con conseguenze sull'economia del turismo.

Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha convocato per lunedì 24 c.m. alle ore 17.30 presso la sala Giunta della Presidenza tutti i rappresentanti delle forze dell'ordine e i soggetti istituzionali preposti al controllo antisofisticazione della filiera olivicola-olearia.

All'incontro parteciperà anche l'Assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo che questa mattina ha incontrato i rappresentati degli olivicoltori, giunti a Bari da tutta la provincia per protestare.

Al bravo Assessore Russo rivolgo un appello affinché, passata l'emergenza, affidi all'ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Lecce il compito di affrontare e risolvere il problema della conservazione e promozione della FORESTA DEGLI ULIVI DELLA TERRA DI LECCE.
Ricordo all'Assessore che il professore Sacco dell'Università degli Studi di Bari ha scoperto un metodo che non lascia margini ad errori per analizzare la PROVENIENZA DELL'OLIO D'OLIVO, io ne ho scritto e chuonque può leggere il report http://monasteroinvisibilesance.splinde … l%E2%80%99
Si tratta adesso di salvare i ìl salvabile oggi ma nello stesso tempo di affrontare con noi professionisti il domani.
*Dottore Agronomo (Esperto in diagnostica urbana e territoriale titolo Universitario International Master's Degree IMD in Diagnostica Urbana e territoriale Urban and Territorial Diagnostics).

dott. Agr. Antonio BRUNO
Esperto in Diagnostica Urbana e Territoriale
Via Vittorio Emanuele III, n° 160
73016 SAN CESARIO DI LECCE
TEL 0832200708
Cell. 3398853904

domenica, novembre 30, 2008

In Australia nasce il partito del sesso

In Australia nasce un partito dedicato al sesso. Motto: "Prendiamo seriamente il sesso". www.sexparty.org.au e sulla sua homepage scrive (in inglese):

Il sesso è una cosa meravigliosa. E' la ragione per cui la maggioranza di noi sono nati. Non è la ragione per cui moriamo. Il genere sessuale ci definisce come persone e spesso quale ruolo abbiamo nella società. E' responsabile di molto piacere e realizzazione nella vita. E' anche la base per molta arte, moda e musica. Ci fa divertire, ci affascina e ci avvolge nel mistero. Ecco perché è un bisogno basilare degli esseri umani e condiziona molti dei nostri comportamenti. Allora i politici legiferano su quei comportamenti.  

Il Sex Party, che presenterà candidati nel Senato, è stato lanciato dalla Eros, l'Associazione nazionale del settore prodotti per adulti. Luogo del lancio il maggiore evento sul tema nel Paese, la Sexpo, apertasi la settimana scorsa a Melbourne. La direttrice di Eros e coordinatrice del partito, Fiona Patten, ha detto che il materiale sexy dovrebbe essere disponibile senza restrizioni agli adulti che desiderano acquisirlo, e che la creazione del partito riconosce l'importanza delle questioni sessuali nella vita degli australiani.

Con quattro milioni di australiani che accedono regolarmente alla pornografia via internet, la probabilità di vincere seggi in parlamento è reale, ha assicurato. La piattaforma del partito, a cui hanno già aderito 500 dettaglianti del settore per adulti, include l'opposizione al filtro nazionale su internet che il governo australiano intende applicare su circa 10 mila siti, il sostegno per i matrimoni gay e un curriculum nazionale di educazione sessuale.

La recessione in arrivo stimolerà la domanda di giocattoli sessuali e di film porno, ha previsto Patten, quando le ristrettezze economiche colpiranno le altre spese voluttuarie. Immediate le critiche dei gruppi cristiani, secondo cui il Sex Party incoraggia lo sfruttamento e l'umiliazione delle donne, con la pornografia e la prostituzione.


L'Australian Christian Lobby www.acl.org.au chiede a tutti i partiti politici di mettere il Sex Party per ultimo nelle loro preferenze in ogni elezione. Infatti secondo Papa Benedetto XVI, che ha visitato l'Australia nel luglio scorso "Fornire false illusioni nell'ambito dell'amore o ingannare sulle genuine responsabilità che si è chiamati ad assumere con l'esercizio della propria sessualità non fa onore a una società che si richiama ai principi di libertà e di democrazia. La libertà deve coniugarsi con la verità e la responsabilità con la forza della dedizione all'altro anche con il sacrificio; senza queste componenti non cresce la comunità degli uomini e il rischio di rinchiudersi in un cerchio di egoismo asfissiante rimane sempre in agguato".


Giorgio Nadali
www.giorgionadali.it


Giorgio Nadali - Sessualità, Religioni e Sette. Amore e Sesso nei culti mondiali. Roma, Armando Editore, 1999



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IDEA Regalo per Natale: realizza un RITRATTO

Sono una illustratrice di libri per bambini e testi scolastici con un'esperienza ultra ventennale nel settore artistico, e ho messo a disposizione una guida per realizzare un ritratto.

Si tratta di una tecnica semplice, alla portata di tutti anche di chi non è particolarmente bravo in disegno.
Basta munirsi di una scatola di colori a cera, cartoncino colorato, forbici e colla.... e scaricare la guida gratuita dal mio sito!

La tecnica è stata messa a punto da Richard Bernstein, un artista della Pop Art famoso per le cover album create per grandi musicisti.
Vieni a visitare il sito e a scaricare questa guida GRATIS!



Realizza un biglietto per Natale

Ecco come creare un simpatico biglietto pop-up per i tuoi bambini!


Bastano due cartoncini formato A4 uno rosso e uno verde e le istruzioni che troverai sul mio sito.
Sono una illustratrice di libri per bambini e ho messo a disposizione gratuitamente questa simpatica attività e altre ancora per i tuoi bambini.
Basta che visiti il mio sito e potrai scaricarle liberamente.

Buon divertimento!

sabato, novembre 29, 2008

Posizionamento Motori di Ricerca

 

 

Come forse avrai avuto modo di vedere leggendo qualcuno dei nostri eBook incentrati sul Web Marketing e il Guadagno Online, uno dei Segreti piu’ importanti per avere Successo nella propria Attività, non è Legato esclusivamente al tuo Sito Internet (anche se anch’esso è importante), al Prezzo del tuo Prodotto o altro, ma quello di avere un Buon Posizionamento nei Motori di Ricerca!

 

Un pò come nella Vita Reale:

 

Puoi Avere il piu’ Grande Centro Commerciale con i Prodotti Migliori, ma se è Posizionato su una Vallata Sperduta, il tuo Business Fallirà!

 

La Strada Principale, quella che oggi conta il Passaggio della quasi totalità dei Naviganti di Internet, sono i Motori di Ricerca. Tutti li usano, ed è per questo che Posizionarsi ai Primi Posti al giorno d’oggi, diventa una delle Maggiori priorità. Non a caso si parla moltissimo ultimamente, di questo aspetto. Si studiano Algoritmi, se ne parla nei Forum di Discussione, si fanno continui esperimenti su Google e tanto altro. Ma chiediti, vale la pena fare tutto questo Lavoro?

 

In realtà SI, se fatto con criterio, ma la Strategia migliore, è puntare esclusivamente sull’Ottimizzazione del proprio Sito, cioè tutte quelle Tecniche Naturali che favoriscono il Posizionamento sui Motori di Ricerca per le Parole Chiave che contraddistinguono il tuo Sito Web. L’Insieme di queste Tecniche vengono chiamate S.E.O., sigla che sta per Seach Engine Optimization!

 

Uno dei Segreti che sta alla Base di queste Tecniche sono la scelta e l’uso delle tue Parole Chiave: cioè quelle Parole o Frasi che identificano il tuo Sito o il tuo Prodotto, e la loro concorrenza nei Motori di Ricerca (anche questo è giusto tenere in considerazione).

 

Tutto questo però non basta: sono importantissimi infatti, anche i Contenuti del tuo Sito (devono essere di Qualità e in Tema con le Parole Chiave), le Immagini (non troppo pesanti), i Link (possibilmente in Tema con l’Argomento Principale) e i TAG HTML (che identificano il tuo Sito nei Motori).

 

http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=230&pp=67231

 

L’Insieme di tutte queste Tecniche ti porterà uno Straordinario Risultato: La Visibilità Immediata del tuo Sito in alto nei Motori di RIcerca Principali.

 

http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=230&pp=67231

 

 

Al tuo successo,

Ivan.

 

http://www.autostima.net/shopping/prodotto.php?id_prodotto=230&pp=67231

 

 

 

Ivan Rizzo

http://www.come-fare-soldi.com

http://www.guadagnare-da-casa.net

Fwd: manifestazione bagnata per FederFauna. Martini: presto incontri per rivedere norme sull'importazione di cani e gatti.

----- Messaggio Inoltrato -----
Da : "info@federfauna.org" <info@federfauna.org>
A :
ufficiocentrale@ansa.it,cultura@ansa.it,cronache@ansa.it,dea@ansa.it
,fotografico@ansa.it,internet@ansa.it,multimedia@ansa.it,network@ansa.it
,politico@ansa.it,salute@ansa.it,scienza@ansa.it,ambiente@ansa.it
,redazione@voceditalia.it,segreteria.bologna@dire.it,ambiente@dire.it
,welfare@dire.it,politico@dire.it,segreteria.roma@dire.it,segr.direzione@dire.it
,web@dire.it,relazioniesterne@dire.it,n.perrone@dire.it,direzione@dire.it
Oggetto : manifestazione bagnata per FederFauna. Martini:
presto incontri per rivedere norme sull'importazione di cani
e gatti.
Data : Sat, 29 Nov 2008 19:05:58 +0100

Dopo le nevicate dei giorni scorsi che hanno portato al
blocco di strade ed autostrade, oggi una pioggia insistente
ha battuto sulle teste dei rappresentanti di FederFauna che,
incuranti del maltempo, hanno tenuto un sit-in davanti al
Ministero della Salute a Roma. Presenti molte auto di
polizia e carabinieri che, probabilmente, temevano disordini
ma che poi hanno finito per commentare che "magari tutti i
manifestanti fossero così educati". Presente anche il
Segretario Generale Massimiliano Filippi il quale ha
spiegato che FederFauna cerca di indire solo iniziative
costruttive e che l'obbiettivo della manifestazione non
era certo quello di creare disagi ma quello di far vedere
che esistono persone che hanno le carte in regola per dire
la loro e contribuire al miglioramento delle normative del
settore animali domestici ma, purtroppo, spesso non sono
tenute in giusta considerazione. Nel corso del sit-in le
persone andavano e venivano cercando di ripararsi sotto la
pensilina davanti all'entrata del Ministero e qualcuno non
è nemmeno sceso dall'auto; tuttavia i commenti sono
stati positivi e la manifestazione, rende noto la Segreteria
del Sindacato, è da considerarsi comunque un successo
tenendo conto che mai, prima d'ora, gli operatori del
settore pet erano scesi in piazza a far notare la loro
esistenza. Altri associati di diverse città italiane hanno
segnalato che nemmeno ai tavolini di raccolta firme
organizzati dalla LAV c'è stata una grandissima
affluenza, anche dove il tempo era più clemente: a Verona,
un rappresentante di FederFauna ha potuto scambiare due
parole con il Sottosegretario Francesca Martini e
consegnarle alcuni documenti. Il Sottosegretario ha
confermato la propria volontà di rivedere le norme che
regolano gli scambi di cani e gatti tra i vari Paesi e che,
già mercoledì prossimo, ci sarà un incontro su questo
tema alla Farnesina.

Ricerchiamo ospiti per il format TV il " Gatto, grafi fusa e miagoli" ideato e condotto da Giuseppe Maria Galliano con la partecipazione di Alessia Tufano.

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In onda su CDS TV ed alcuni canali SKY ( per saperne di più e conoscere gli orari di messa in onda ,vai al sito http://www.ilgatto.org/

 

Per proporsi come ospite:

http://www.ilgatto.org/component/option,com_rsform/Itemid,2/

 

venerdì, novembre 28, 2008

Sabato 29 novembre : festa Papete. (Lucia Vagliviello)

Tutti pazzi per il Roy Show Club .... aspettando la "pantera" dell'Isola dei Famosi Belen Rodriguez.
 
Montesarchi (Bn) - E' già partito il conto alla rovescia per sabato 6 dicembre quando al Roy Show Club, il locale più esclusivo della Campania di Roberto Palumbo,  approderà la bellissima pantera dell'isola dei Famosi, Belen Rodriguez ...e chissà se non sarà accompagnata dal suo bel Marco Borriello.
Intanto il sabato della vigilia di Belen, non è da meno l'appuntamento in programma previsto nel cartellone del night.
Nello specifico, la notte del  al Roy Show club sarà allietata da  Dj Silver e la voce di Chicco direttamente dal Papete.
In detta occasione, oltre ad Dj Silver e al vocalist Chicco, ad animare la calda la serata ci saranno  anche i modelli  e le modelle targati D&G.
La serata di sabato 29, come consueto, prenderà il via alle ore  22.30 sempre con la caratteristica cena spettacolo stile Pacifico, affidato al dj resident Checco Dee che, al termine, cederà la consolle al duo Chicco & Silver MIlano Marittima Style i quali,  con il loro carisma faranno tornare in mente anche se, per un solo  momento, uno scorcio dell' estate a tutti i presenti facendo, ritornare alla mente, i bei momenti passati in quel periodo  al Papete.
Musica Italiana, bella gente, belle donne, bei ragazzi  e un appetitoso  menù , sono questi gli ingredienti giusti che fanno della cena spettacolo del Roy Show la più esclusiva della regione.
Il palchetto vip questa settimana è stato affidato alla bellissima Francesca Di Meo, ex autista del Grande Fratello, la bellerina Angela Panico e le modelle di Luca Scaglioni. 
Il patron dell'esclusivo club, Roberto Palumbo,  in merito ha dichiarato che questo è solo l'inizio dello spettacolo del  Roy in vista alla notte  del 31 dicembre  che sarà supermegagalattico.
 

Lucia Vagliviello

Scuola di Teatro e Recitazione "IL PENDOLO": anno accademico 2008-2009: LEZIONE GRATUITA

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


                              ASSOCIAZIONE CULTURALE                                                                                 ASSOCIAZIONE CULTURALE

                                     IL COLIBRI’ (CE)                                                                                    TACITO DISSENSO (NA)

                                       Centro di Ricerca e Sperimentazione                                                                                                                        Ricerca-Azione                                                  

                                              Teatro – Arte – Cultura                                                                                                                                           Culturale

Patrocinio

Regione Campania – Provincia di Caserta – Comune di Caserta

 

Scuola di Teatro e Recitazione

IL PENDOLO

diretta da Antonio Iavazzo

 

Anno Accademico 2008 – 2009

 

SABATO 29 NOVEMBRE 2008

(dalle ore 15.00 alle ore 19.00)

presso  SALA TEATRO ISTITUTO SANT’ANTIDA,

VIA SANT’ANTIDA (Traversa di Corso Trieste)

CASERTA

 

LEZIONE DIMOSTRATIVA E GRATUITA

 

 (per chi vi partecipi per  la prima volta)

 

Si consiglia di indossare abbigliamento comodo

 

In occasione di questa lezione, assolutamente gratuita e senza alcun tipo di vincolo, l’interessata/o può portare con sé altre persone motivate e/o semplicemente “curiose”.

 

 

INFO E/O CONTATTI:

Antonio Iavazzo

Cell. 3389924524

Mail: info@antonioiavazzo.it

Sito Web: www.antonioiavazzo.it

 

 


 

 

Il Fondamentalismo terrorista rialza la testa

Il mondo è diviso in casa dell'islam e casa della guerra. Dar al islam e Dar al harb. Inquietante? Certo! E' il fondamentalismo islamico.  Lo stesso che ha provocato gli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, quelli a Madrid e a Londra e da ultimo, ieri a Bombay.  Non tutti i fondamentalisti sono terroristi.  Il fondamentalismo nasce in realtà negli Stati Uniti, nel 1920, come reazione alla secolarizzazione e alla conseguente marginalizzazione della religione, in ambiente protestante.  Si tratta di una corrente di pensiero, nata all'interno della Chiesa battista, che intendeva opporsi al modernismo e al razionalismo teologici che si diffondevano fra i fedeli evangelici. Il termine fondamentalismo non aveva all'origine accezioni negative, è legato al fatto che nel 1909 venne pubblicata una raccolta di dodici volumi di saggi intitolata The Fundamentals. Il termine fondamentalismo, che all'origine si riferiva al mondo protestante, fu sostituito negli anni '50 quando i principali esponenti della corrente religiosa decisero un cambio di denominazione ufficiale. Questo termine però si è diffuso nell'uso comune per identificare tutti quei punti di vista - correnti di pensiero e pratica nell'ambito religioso - che insistono sull'interpretazione letterale dei testi sacri quali la Bibbia o il Corano, e che hanno carattere di movimenti anti-modernisti all'interno delle rispettive religioni.

I fondamentalisti, tutti, buoni e cattivi

·         agiscono contro dei simboli

·         reagiscono al secolarismo, cioè alla corruzione della modernità, contro la religione e alla marginalizzazione o eliminazione del sentimento religioso nella vita di tutti i giorni

·         non vogliono alcun dialogo

·         si sentono guardiani della verità

·         "o con noi o contro di noi"

·         Sono creazionisti, leggono il testo sacro alla lettera senza interpretazione storica. Se sono cristiani ogni passo della Bibbia è preso come storico, mentre esistono invece diversi generi letterari, tra cui quello mitici e simbolico (Eva parla con un serpente). Non è il caso della Chiesa cattolica, ma di diverse confessioni evangeliche protestanti. Se sono islamici è molto più facile che siano creazionisti. Ogni parola del Corano va presa alla lettera…

·         Il fondamentalismo ebraico ha portato al sionismo. Scopo del movimento era creare uno Stato per gli Ebrei, come difesa dall'antisemitismo; per la forma di sionismo che vinse era fondamentale che questo stato fosse in Palestina. Per l'ebraismo ortodosso, il regno di Israele deve ristabilirsi all'arrivo del messia. Per accelerare la venuta di questo non c'è che un sistema: obbedire alla volontà divina, vale a dire adempiere ai 613 comandamenti ebraici (mitzvoh). Il sionismo invece era un movimento laico: di qui gli scontri con gli Ebrei osservanti. Vedi l'assasinio di Yitzhak Rabin da parte di un colono estremista e terrorista.

·         In senso teologico viene chiamato fondamentalista ogni approccio letterale ad un testo che rifiuta l'analisi critica di tipo filologico, nel caso che non accordi con i dogmi tradizionali definiti precedentemente. Il fondamentalismo religioso riguarda la lettura diretta dei testi sacri, con il rifiuto di strumenti esegetici o di critica testuale. Questa prassi è propria di alcune correnti protestanti ma è presente anche in alcune interpretazioni del cattolicesimo più tradizionalista.

Si parla oggi comunemente - anche se non sempre con identico significato - di "fondamentalismo islamico", "fondamentalismo ebraico", "fondamentalismo cristiano" eccetera. Il termine, che ha oggi una diffusa valenza negativa, si riferisce anche più in generale a un atteggiamento politico e culturale contrario al dialogo, che rivendica principi religiosi "non negoziabili" senza possibilità di approccio critico, insiste sul presupposto che il proprio punto di vista o dogma è l'unico giusto, in modo spesso rigido e moralmente giudicante.

Per alcuni versi il fondamentalismo religioso è un fenomeno moderno, caratterizzato da un senso di alienazione per l'assedio della cultura circostante, persino quando tale cultura può venire nominalmente influenzata dalla religione degli aderenti. Il termine può anche riferirsi specificamente alla credenza che i propri testi religiosi siano infallibili e storicamente accurati, malgrado le possibili contraddizioni di tali rivendicazioni possano essere messe in luce dalla dottrina moderna.

Sin qui, niente violenza. Non tutti fondamentalisti sono terroristi. Ad esempio, per quanto riguarda l'Islam, vi sono i fondamentalisti nazionalisti, che rivendicano l'autonomia di una terra (Palestina, Cecenia, Curdi, ecc.) e quelli semplicemente religiosi, ma innocui, come i wahabiti, la salaffya o usullya, anche se, a dire il vero, Osama Bin Laden si è formato alla scuola wahabbita…

Quelli cattivi vogliono la khilafah, cioè l'islamizzazione dell'Occidente, e questo è lo scopo del sesto pilastro dell'islam, che in realtà non dovrebbe esistere nella teologia islamica. I pilastri (arkan al Islam) sono cinque, ma loro aggiungono anche la, o meglio il jihad, guerra santa contro i kafirun,  i non islamici. Per qualsiasi musulmano un fratello è solo un altro musulmano. Il concetto di fratellanza universale è solo cristiano. I fondamentalisti cattivi vedono i kafirun (non islamici) come nemici, quelli buoni e gli islamici moderati vedono i kafirun semplicemente come persone non musulmane, non fratelli, comunque da rispettare.      

L'integralismo islamico è per lo più associato a movimenti germinati successivamente al fallimento dell'esperienza del "riformismo" fiorito nel XIX secolo specie con la nascita in Egitto - alla fine degli anni '20 - del movimento dei Fratelli Musulmani. La maggior risonanza internazionale la si è però avuta negli anni '70 in Iran, con la cosiddetta "Rivoluzione islamica" dell' ayatollah Ruhollah Khomeyni.


L'integralismo islamico sostiene il dovere dell'applicazione rigida e totale della legge islamica, basata sul Corano e la Sunna, estesa anche alla vita politica e sociale. Dato però che l'autodefinizione dell'Islam è quella di dīn wa dunya, ossia "religione e mondo", o "ultramondanità e mondanità",  la definizione di "integralismo" è inutile perché per l'Islam o si coniugano costantemente gli aspetti sacri e profani dell'esperienza umana oppure non si è semplicemente all'interno del sistema islamico, anche se occorre specificare che l'affermazione di "incapacità" dell'Islam di distinguere il laico dal religioso non trova e non ha quasi mai trovato un'attuazione storica nei circa 1.400 anni di storia della civiltà islamica.

Il wahhabismo sui movimenti militanti contemporanei arabi e islamici che si propongono di disegnare nuovo equilibri geo-strategici planetari in funzione dell'eccellenza del modello islamico e problematico rimane un giudizio non di parte sulla sua positività o negatività, dal momento che il pensiero hanbalita sembra possedere in teoria gli strumenti metodologici meglio orientati ad affrontare positivamente, con l'arma dialettica dell'ijthad,  il difficile problema del rapporto fra la modernità e Islam. E molto sangue dovrà ancora scorrere per i simboli della modernità occidentale.

Gli attentati di Bombay sono il seguito di altri troppo facilmente dimenticati (13 dicembre 2001 contro il parlamento a Nuova Delhi)

Giorgio Nadali

www.giorgionadali.it



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Il vero Natale

Natale. 1.960.000 pagine in italiano su Internet. La prima di queste? la storia di Babbio Natale e le decorazioni natalizie. L'aspetto ludico e commerciale è in pool position. Provate a vedere le feste delle altre religioni…
Meglio parlare del Natale. Quello vero. Senza il quale non esisterebbe festa e perderemmo anche quel poco di radici cristiane che rimangono evidenti nella nostra società occidentale. 
Colore Liturgico: Bianco. Significato:  Dio si fa umile bambino e viene in mezzo a noi. Privilegia l'umiltà e la povertà di spirito. 
Cade il 25 dicembre (il 7 gennaio nelle Chiese orientali, per lo slittamento del calendario giuliano).Il termine italiano Natale deriva dal latino Natalis che significa "natalizio, relativo alla nascita".Nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Natalis Romae (21 aprile) che commemorava la nascita dell'Urbe, e il Dies Natalis Solis Invicti la festa dedicata al nascita del Sole, anch'essa il 25 dicembre, introdotta da Aureliano nel 273 d.C., soppiantata progressivamente durante il III secolo dalla ricorrenza cristiana. Da allora in poi il Natale ha cominciato a commemorare il Natale Christi. Il Natale è anche chiamato Natale di Gesù o Natività del Signore e preceduto dall'aggettivo santissimo (talvolta abbreviato in S.S.). Secondo il calendario liturgico cristiano è una solennità di livello pari all' Epifania, Ascensione e Pentecoste ed inferiore alla Pasqua (la festività più importante in assoluto) e certamente la più popolarmente sentita, soprattutto a partire dagli ultimi due secoli. l Natale viene celebrato il 25 dicembre da molte delle chiese cristiane, comprese la chiesa cattolica, quella protestante e alcune chiese ortodosse (ad esempio quella greca e quella bulgara). Le chiese ortodosse russa, serba e di Gerusalemme invece celebrano il 7 gennaio. Il motivo di questa differenza è che queste chiese non accettano la riforma gregoriana del calendario, promulgata da papa Gregorio XIII nel 1582, e continuano a seguire il vecchio calendario giuliano, il cui 25 dicembre corrisponde al nostro 7 gennaio (questa corrispondenza è valida dal 1900 al 2099). La chiesa armena pone maggiore enfasi sull'Epifania, la visitazione dei Magi, celebrando contemporaneamente il Natale il 6 gennaio. La chiesa armena di Gerusalemme però utilizza il calendario giuliano, e la festività cade il 19 gennaio. I paesi che celebrano il Natale il 25 dicembre riconoscono il giorno precedente come la Vigilia. In Olanda, in Germania, in Scandinavia ed in Polonia il giorno di Natale ed i giorni successivi sono chiamati Primo e Secondo giorno di Natale. In Gran Bretagna, Canada e Australia, il 26 dicembre viene chiamato Boxing day, mentre in Italia, Irlanda e Romania viene chiamato giorno di Santo Stefano.
La nascita di Gesù
La festa del Natale è la celebrazione della nascita di Gesù. Secondo i Vangeli, egli nacque da Maria a Betlemme, dove lei e suo marito Giuseppe si recarono per partecipare al censimento della popolazione organizzato dai romani.
Per i suoi discepoli la nascita o natività di Cristo è stata preceduta da diverse profezie secondo cui il messia sarebbe nato dalla casa di Davide per redimere il mondo dal peccato.
Liturgia cristiana
Il calendario liturgico cattolico del rito romano la considera la seconda solennità dopo la Pasqua e conclusiva del periodo d'Avvento. Nella Chiesa latina il giorno di Natale è caratterizzato da quattro messe: la vespertina della vigilia, ad noctem (cioè la messa di mezzanotte), in aurora, in die (nel giorno). Come tutte le solennità, ha una durata maggiore rispetto agli altri giorni del calendario liturgico, infatti, le solennità si fanno iniziare ai vespri del giorno prima facendo così saltare i vespri propri del giorno precedente. Il tempo litugico del natale si conta a partire dal 24 dicembre, per terminare con la domenica del Battesimo di Gesù, mentre il periodo precedente al Natale comprende le quattro settimane d'Avvento.
La data di nascita di Gesù
Non esiste una tradizione autorevole che attesti la data di nascita di Gesù. Se secondo la maggioranza degli storici, l'anno di nascita può essere collocato tra il 7 e il 4 a.C., sul mese e il giorno non vi è alcun dato certo. Nei secoli la questione ha dato vita a ipotesi varie e contrastanti circa la sua collocazione temporale L'avvento del Natale cristiano. Gesù nacque sotto l'Imperatore Cesare Augusto. Questi non poteva essere ancora vivo nell'anno 1 (l'anno 0 non esiste). La data fu scoperta errata dal monaco Dionigi il Piccolo, che nel 527 calcolò la data esatta della nascita di Cristo. Dionigi introdusse quindi l'usanza di contare gli anni ab Incarnatione Domini nostri Iesu Christi, cioè "dall'Incarnazione del nostro Signore Gesù Cristo". Questa usanza si diffuse in tutto il mondo cristiano entro l'VIII secolo, sostenuta da chierici come Beda il Venerabile. Propriamente, secondo la dottrina cristiana, il momento dell'Incarnazione di Gesù è quello del suo concepimento e non della sua nascita; ma poiché Gesù, secondo la tradizione, nacque il 25 dicembre, concepimento e nascita avvennero nello stesso anno.
I primi secoli
Il Natale non è presente tra i primi elenchi di festività cristiane di Sant'Ireneo e Tertulliano; Origene, probabilmente alludendo ai Natalitia imperiali dichiara che nelle scritture solo i peccatori, e non i santi, celebrano la loro nascita. Arnobio ridicolizza la celebrazione dei "compleanni" degli dei.Nel calendario liturgico della chiesa occidentale la data fu fissata con certezza dal IV secolo. In verità, la Chiesa cristiana non celebrava la nascita di Cristo il 25 dicembre, ma il 6-7 gennaio nel giorno dell'epifania (dal greco epiphàneja: manifestazione, comparsa, apparizione, nascita). Il tentativo di fissare una data in cui celebrare la sua nascita avvenne circa due secoli dopo la sua morte. Data la mancanza di una tradizione autorevole circa la nascita di Gesù (in senso epifanico e umano), il 25 dicembre venne scelto perché così cristiani poterono opporre e sovrapporre alla festa pagana la festa della nascita del vero Sole, Cristo. Il processo attraverso il quale il 25 dicembre divenne la ricorrenza della nascita di Gesù per tutta la cristianità, incominciò nel III e durò fino al secolo successivo e differì temporalmente secondo le diocesi.
Ipotesi sull'origine della data del Natale
Sul fatto che il Natale venga festeggiato il 25 dicembre vi sono diverse ipotesi che possono essere raggruppate in due categorie: la prima che la data sia stata scelta in base a considerazioni simboliche interne al cristianesimo, la seconda che sia derivata dall'influsso di festività celebrate in altre religioni praticate contemporaneamente al cristianesimo di allora. Le due categorie di ipotesi possono coesistere.
Questo primo gruppo di ipotesi spiega la data del 25 dicembre come "interna" al cristianesimo, senza apporti da altre religioni, derivante da ipotesi cristiane sulla data di nascita di Gesù.
• Un'ipotesi afferma che la data del Natale si fonda sulla data della morte di Gesù o Venerdì Santo. Dato che la data esatta della morte di Gesù nei Vangeli non è specificata, i primi Cristiani hanno pensato di circoscriverla tra il 25 marzo e il 6 aprile. Poi per calcolare la data di nascita di Gesù, hanno seguito l'antica idea che i profeti del Vecchio Testamento morirono ad una "era integrale", corrispondente all'anniversario della loro nascita. Secondo questa ipotesi Gesù morì nell'anniversario della sua Incarnazione o concezione, così la sua data di nascita avrebbe dovuto cadere nove mesi dopo la data del Venerdì Santo, il 25 Dicembre o 6 Gennaio.
• Un'altra ipotesi, invece, vede la data del Natale come conseguenza di quella dell'annunciazione, il 25 marzo. Si riteneva infatti che l'equinozio di primavera, giorno perfetto in quanto equilibrato fra notte e giorno, fosse il più adatto per il concepimento del redentore. Da qui la data del Natale, nove mesi dopo.
• Il sorgere del sole e la luce sono simboli usati nel cristianesimo e nella Bibbia. Ad esempio nel vangelo di Luca, Zaccaria, il padre di Giovanni Battista, descrive la futura nascita di Cristo, come "verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge". Il Natale, nel periodo dell'anno in cui il giorno comincia ad allungarsi, potrebbe essere legato a questo simbolismo.
Il secondo gruppo di ipotesi spiega la data del 25 dicembre come "esterna" al cristianesimo, come un tentativo di assorbimento di culti precedenti al cristianesimo con la sovrapposizione di festività cristiane a feste di altre religioni antiche. C'è chi afferma che la nascita del Cristo derivi dalla tradizione e dalla festa ebraica della luce, la Hanukkah, che cade il venticinquesimo giorno di Kislev e all'inizio del Tevet. Il mese di Kislev è comunemente accettato come coincidente con dicembre. Sotto l'antico Calendario Giuliano, per scelta popolare, la nascita di Cristo venne fissata al 5 a.C., il venticinquesimo giorno di Kislev. In questo senso il cristianesimo avrebbe ripetuto quanto già fatto per le principali festività cristiane come pasqua o pentecoste, che sono derivate dalle corrispondenti festività ebraiche. Nella antica Roma il 25 dicembre era la festa dei Lupercali, la festa della luce. E' stat presa questa data per significare la Luce che viene nel mondo, cioè Gesù Cristo.
I Vangeli
Nel vangelo di Matteo la nascita di Gesù viene posta durante il regno di Erode il Grande (2,1): questi morì il 13 marzo del 4 a.C., quindi Gesù nacque prima di questa data. Basandosi sul termine di due anni citato da Matteo (2,16), alcuni propongono il 6 a.C.. Anche il vangelo di Luca fa riferimento a Erode (1,5); inoltre dice che Gesù nacque in occasione del censimento indetto dal governatore della Siria Quirinio (2,2). In effetti, Tertulliano riferisce che l'imperatore Augusto aveva bandito un censimento nel 7 a.C.; Quirino, però, divenne governatore solo nel 6 d.C., dopo la deposizione di Archelao, e bandì allora un altro censimento, come riferisce Giuseppe Flavio. Probabilmente Luca, che scrive decenni più tardi, ha confuso le date poiché ad entrambi gli avvenimenti (morte di Erode e deposizione di Archelao) fecero seguito delle turbolenze sociali legate alle attese messianiche degli ebrei. Di recente i biblisti della "scuola di Madrid" hanno proposto una spiegazione alternativa: il passo di Luca sarebbe la traduzione errata di una presunta fonte in lingua aramaica, che parlava in realtà di un censimento precedente a quello di Quirino (quindi quello indicato da Tertulliano).
I vangeli di Marco e Giovanni, invece, non danno alcuna informazione sulla nascita di Gesù: essi infatti iniziano il racconto dalla predicazione di Giovanni Battista, con Gesù già adulto.
La stella di Betlemme
Sono stati fatti diversi tentativi di identificare la "stella" vista dai Magi (Vangelo di Matteo, cap. 2) (i Re Magi sono magi (ossia astrologi), probabilmente del culto di Zoroastro, che secondo il Vangelo di Matteo giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù) con un evento astronomico noto: questo consentirebbe di determinare con maggiore precisione la data della nascita di Gesù. Il primo tentativo, in ordine di tempo, fu quello di identificare la "stella" con la cometa di Halley; essa tuttavia passò nel 12 a.C., il che sembra essere troppo presto. In tempi recenti è stato proposto che si sia trattato di un allineamento planetario: da questa ipotesi si ottiene una datazione compresa tra il 7 e il 6 a.C.. Se si riesce ad identificare la stella di Betlemme con un determinato evento astronomico, se ne ottiene un'indicazione sulla data di nascita di Gesù. È stato proposto che si trattasse della cometa di Halley, che fu visibile nel 12 a.C., ma questa data non è compatibile con l'opinione corrente della maggior parte degli storici che datano la nascita di Gesù tra il 7 e il 4 a.C.. Non esiste peraltro alcuna tradizione che identifichi la "stella" con una cometa prima di Giotto. Altri hanno suggerito che non si trattasse di un singolo oggetto celeste, ma di una congiunzione di pianeti: Keplero per primo segnalò che nel 7 a.C. vi fu una tripla congiunzione di Giove con Saturno, evento che, nella sua ripetitività nello stesso anno, si verifica ogni 805 anni. Nel febbraio del 6 a.C., invece, vi furono simultaneamente le congiunzioni di Giove con la Luna e di Marte con Saturno, entrambe nella costellazione dei Pesci.
Giorno di nascita: Esistono ipotesi moderne sul giorno esatto o il periodo dell'anno nel quale sarebbe nato Gesù:Una ipotesi, basata sul clima, propone come data più probabile di nascita il mese di ottobre poiché, sebbene in Palestina faccia piuttosto caldo, il deserto ha forti sbalzi di temperatura e, quindi, è improbabile che i pastori abbiano passato la notte all'aperto a fine dicembre.

Giorgio Nadali

www.giorgionadali.it



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