venerdì, marzo 13, 2009

LA RESISTENZA A COMPRESSIONE DEI LATERIZI

RESISTENZA A COMPRESSIONE

Secondo il D. M. 14 Gennaio 2008, che recepisce le indi­cazioni già presenti nel D.M. 20 Novembre 1987, la resi-

 

stenza caratteristica a compressione di una muratura si de-termina per via sperimentale su almeno sei campioni di muro costituiti da non meno di tre corsi di elementi re si-stenti. La lunghezza del campione deve essere pari ad al-meno due lunghezze di blocco e il rapporto altezza/ spessore deve variare tra 2,4 e 5.

La resistenza caratteristica è data dalla relazione fk = fm - ks

con fm = resistenza media

s = stima dello scarto

k = coefficiente dato dalla tabella

n

6

8

10

12

20

k

2,33

2,19

2,10

2,05

1,93

La resistenza di murature in elementi artificiali pieni e se­mipieni può essere valutata anche in funzione delle pro­prietà dei componenti ricorrendo alla tabella 11.1 0.V inse­rita nel testo di legge.

 

È il caso di ricordare che il Consiglio superio­re dei Lavori pubblici, con delibera n. 404 del 28 Settembre 1989, ha stabilito che la prova di compressione su muretti può essere realizzata soltanto per la qualificazione iniziale dei bloc­chi forati, e quindi effettuata "una tantum", potendosi poi effettuare successivamente, a cadenza annuale, le sole prove sui blocchi. Questo naturalmente purché le caratteristiche geometriche e meccaniche dei blocchi non risultino variate.

A parità di malta, la resistenza a compressione di una muratura realizzata con laterizi alveo‑

 

lati è certamente più bassa della resistenza che si ha con un laterizi non alveolati di uguali caratteristiche geome­triche. Secondo la tabella del Decreto citato, la riduzione però non è proporzionale alla riduzione di resistenza del blocco. Supponiamo infatti di avere blocchi semipieni non

 

alveolati con resistenza caratteristica di 40 N/mm2, blocchi semipieni alveolati di uguale disegno con resistenza carat­teristica di 10 N/mm2, e malta M15. Dalla tabella, nel pri­mo caso si avrà una resistenza caratteristica di 14,3 N/mm2 e nel secondo caso di 6,2 N/mm2.

In sostanza, dal rapporto 1:4 della resistenza dei blocchi si passa a un rapporto 1:2,3 della resistenza del muro.

Impiegando malta M5 il rapporto passa a 1:2,2.

 

 

 

Stralcio del testo "VOCABOLATER – Le murature dalla A alla Z" estratto da:

 

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