TRAFFICI DI METICCI: INTERESSANO AGLI ANIMALISTI?!?...
È recente la notizia di un carico di meticci, proveniente
dalla Grecia e destinato alla Germania, fermato e
sequestrato qui in Italia. Sembra che i cani fossero
trasportati in condizioni così estreme che 8 su 32, allo
sbarco, erano già morti, ma che i conducenti, che a quanto
si sa non avrebbero nemmeno dichiarato il carico, abbiano
poi detto che in Germania c'erano già famiglie che
attendevano gli animali per adottarli.
Quasi contemporanea è la notizia relativa al canile
consortile di Assisi che, sembra, potrebbe essere preso in
gestione da un'associazione di animalisti tedeschi:
associazione questa che pare essere già nota per traffici
di meticci verso la Germania da Ischia con tappa, manco a
dirlo, ad Assisi, nonché per falsificazione di registri,
maltrattamento e importazione da tutta Europa di cani a fini
di commercio.
Sembra anche che, su un caso analogo nel 2007, qualcuno
avesse supposto l'ipotesi del commercio a fini di
vivisezione e che la Germania, assieme ad altri Paesi
centroeuropei, riceva milioni di cani, tramite fantomatiche
associazioni che hanno la mirabolante capacità di adottare
qualsiasi cane di qualsiasi età e in qualsiasi condizione
di salute: c'è stato addirittura un servizio di TG umbra
che faceva notare che, ad oggi, in Germania ci dovrebbero
essere più cani che persone.
Vi è notizia che già a giugno 2008, il Ministro
dell'agricoltura greco Konstantinos Kiltidis, in un
comunicato stampa, si sia pronunciato in merito
all'identificazione dei trafficanti dicendo che: "Di
norma queste persone appaiono come "amanti di animali"
che inviano gli animali "per adozione per un futuro
migliore".
Ma dove sono finiti gli animalisti nostrani? In molti si
sarebbero aspettati interi notiziari sull'argomento e
grande clamore, come appunto gli animalisti sono soliti
fare. Loro che sono sempre pronti ad urlare condanne contro
chiunque a loro giudizio si renda responsabile di
maltrattamenti o di speculazione sugli animali, ora sembrano
tutti scomparsi!... In campo, forse accidentalmente, i
protezionisti dell'ENPA.
Dov'è la LAV , sempre prontissima ad urlare contro i
cuccioli di razza introdotti dall'Est, contro gli
allevamenti, sempre prontissima a costituirsi parte civile
in ogni dove come parte lesa da risarcire, forte di un
bilancio, sembra, di oltre un paio di milioni di euro?
Nemmeno un piantino? Nemmeno l'ormai immancabile raccolta
di danaro? Forse un capitolo "dimenticato" di
zoomafia!??!
E il Sottosegretario Francesca Martini? Non le
interesseranno soltanto i chilometri che fanno i cani di
razza?!... Eppure sembra che nemmeno lei, sempre solerte e
puntuale, si sia espressa su questi casi!...
E dove sono tutte le solerti microassociazioni, oggi alla
ribalta delle cronache grazie a casi mediaticamente noti,
sempre a caccia di visibilità per le loro cause piangendo
e urlando contro questo o quel canile, o pronte a condanne
verso chiunque, perché forti della loro onestà? Dove
sono quando si aprono macabri scenari di traffici di animali
organizzati e gestiti, sembra, proprio da animalisti?!?!
FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di
Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali - European
Confederation of Associations of Animals Farmers, Traders
and Holders –Via Goito, 8 – 40126 Bologna - Tel.
895.510.0030 (servizio a pagamento) – Fax 051/2759026
www.federfauna.org

1 commenti:
Vorrei aggiungere solo una constatazione: quando i cani vengono trovati morti per le condizioni aberranti in cui hanno viaggiato non viene in mente a nessuno di aprire un'inchiesta? Proviamo per un momento ad isolare la notizia dal contesto (il trasporto in questo caso): 8 cani sono morti orrendamente. Questo DA SOLO dovrebbe bastare! E da lì sarebbe facile annodare i fili della matassa, no?
E invece niente, il solito silenzio assordante
E gli animali muoiono nell'indifferenza...
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