su "La settimana Veterinaria" riporterebbe che, in
seguito all' opposizione di alcuni veterinari
libero-professionisti e dell'Anmvi, alle modalità con cui
la Regione Lombardia e le Asl consentirebbero l'attività
liberoprofessionale intramuraria dei dipendenti, il TAR
della Lombardia, con la sentenza 02229/2008, abbia ritenuto
di sottolineare l'assenza di titolo per l'Anmvi di
ricorrere in giudizio.
L'articolo riporta che, al primo capoverso della
motivazione, ci sarebbe scritto: "...È consolidato,
infatti, l'insegnamento giurisprudenziale a parere del quale
un'associazione di categoria è legittimata a proporre
ricorso soltanto a tutela della totalità dei suoi
iscritti, non anche per la salvaguardia di posizioni proprie
di una parte sola degli stessi. (...) Orbene I'Anmvi
rappresenta, nel presente giudizio, interessi tra di loro
non omogenei e in potenziale conflitto, dal momento che
l'associazione riunisce veterinari italiani libero
professionisti ma anche veterinari pubblici dipendenti,
poiché tutela tutta la categoria nelle sue varie
espressioni professionali. (...)".
Ma non solo!...: riporta anche che "nessuno dei colleghi
(è un veterinario l'autore) di cui l'Anmvi
pubblicamente vanta la rappresentanza, ha mai espressamente
conferito a tale associazione alcun tipo di delega" ma che
"è attualmente vigente una curiosa acrobazia, per cui si
diventa sostenitori Anmvi, all'atto di iscrizione a
qualcosa di completamente diverso e cioè ad una delle
tante associazioni culturali, promosse, molto spesso
partorite e logisticamente sostenute dall'Anmvi
medesima."
FederFauna, pur avendo talvolta criticato certe
dichiarazioni di alcuni esponenti Anmvi, perché ritenute
più vicine a quelle ideologiche degli animalisti che non a
quelle tecniche, proprie dei Medici Veterinari, aveva più
volte cercato collaborazione con l'associazione.
Secondo FederFauna, infatti, è necessaria sinergia tra chi
offre animali, chi acquista e chi (i veterinari) fornisce
servizi indispensabili agli uni e agli altri.
Purtroppo però, la mano tesa da FederFauna non venne presa
in considerazione, mostrando una chiusura totale e
aprioristica ad una collaborazione tra chi lavora con gli
animali e i Veterinari che per FederFauna pareva scontata e
utile proprio al benessere: apparvero, infatti, sul
quotidiano anmvioggi, frasi pesanti come: "non ci sono
condizioni per il confronto".
FederFauna sottolinea che è comunque proseguito e prosegue
un dialogo costruttivo con altre Associazioni di Veterinari
mentre con l'Anmvi, purtroppo e per loro unica volontà,
no.
Ad oggi sarebbe proprio l'Anmvi a "rappresentare" la
categoria dei veterinari al famoso "tavolo sul benessere
animale" della Martini, dove le ideologie animaliste certo
non mancano, parrebbe assieme ad una certa ostilità e
pregiudizio verso chi alleva o lavora con gli animali.
A questo tavolo non sarebbe mancato nemmeno il "famoso
avvallo scientifico" a tutte le posizioni animaliste….:
che sia solo una coincidenza?!
FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di
Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali - European
Confederation of Associations of Animals Farmers, Traders
and Holders –Via Goito, 8 – 40126 Bologna - Tel.
895.510.0030 (servizio a pagamento) – Fax 051/2759026
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