sabato, luglio 18, 2009

Microregistratori, per la nuova frontiera del web: il micro-blogging


Un microregistratore digitale, oltre ad essere un utilissimo apparecchio per molteplici usi che vanno dalla registrazione di concerti fino alla sorveglianza elettronica di criminali, persone sospette o coniugi infedeli, è anche un elemento vitale di una delle nuove tendenze della Rete: il microblogging.

Il microblogging,la cui espressione più famosa è sicuramente Twitter, è la pubblicazione di contenuti di piccolo formato quali brevi testi scritti (di solito fino ad un limite di 140 caratteri), piccoli video e files audio in formato MP3 di breve durata. I contenuti sono accessibili ai membri della propria community o ai propri amici.

Data la dimensione ridotta dello spazio a disposizione, i microblog sono adatti a messaggi di tipo telegrafico, che esprimono stati d’animo o che vogliono comunicare istruzioni di immediata fruizione. Si pensi ad esempio al ruolo di Twitter negli eventi che si stanno svolgendo in Iran, in cui l’immediatezza è vitale.

Questo per quanto riguarda la parte testuale di un microblog. Per la parte audio, essi sono adatti a postare rapidissimi commenti quali descrizioni di stati d’animo o sensazioni, o semplicemente delle brevi note relative ad un evento del giorno, registrate all’impronta. Per questo genere di utilizzo, è utile che l’amministratore del microblog abbia a disposizione un micro registratore, in modo da poter registrare impressioni o messaggi al volo, quando si renda necessario.

Un registratore digitale miniaturizzato occupa uno spazio ristrettissimo: alcuni modelli sono grandi come un pacchetto di sigarette, mentre altri possono avere anche uno spessore di 4 mm ed occupare lo stesso spazio di una carta di credito. A seconda del modello, un registratore miniaturizzato può contenere fino a 600 ore di conversazioni, note o files audio in generale, registrate su hard disk interno o su scheda di memoria estraibile di tipo Flash.

Alcuni sono dotati di sistema di attivazione vocale, che li rende adatti ad applicazioni nel campo della sorveglianza, ad esempio per registrare le conversazioni di un sospetto sotto sorveglianza di polizia. I modelli ad attivazione vocale consentono di risparmiare spazio di memoria, e durata della batteria, registrando soltanto quando effettivamente è necessario, in presenza di voci od altri rumori.

Pertanto, come potete facilmente immaginare, l’utilità di un microregistratore digitale può manifestarsi in svariati campi, dalla comunicazione online sotto forma di microblog, qualsiasi ne sia l’argomento, fino alla sorveglianza elettronica e alla lotta al crimine, passando per utilizzi più semplici quali la registrazione di lezioni scolastiche o di meetings aziendali.

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