La Laserlipolisi è una innovativa tecnica di liposcultura ambulatoriale che consente di rimuovere ed eliminare gli accumuli localizzati di tessuto adiposo mediante l'introduzione di microcannule in grado di trasportare l'energia termica, prodotta dal laser, direttamente all'interno dei tessuti.
La metodica può essere praticata in qualsiasi distretto corporeo ove sia presente componente adiposa associata a lassità cutanea, anche se la sua indicazione principale è rappresentata dagli inestetici cuscinetti localizzati in corrispondenza delle coulotte de cheval, dei glutei e della regione interna del ginocchio.
L'energia termica, veicolata dalla fibra ottica collegata al generatore laser, provoca la rottura mirata delle cellule adipose con fuoriuscita del grasso, che verrà successivamente eliminato mediante trasporto ad opera dei trigliceridi circolanti nel sangue e mediante un ciclo di massaggi drenanti: tali massaggi hanno anche la funzione di favorire un rapido assorbimento di edemi e modeste ecchimosi, conseguenti all'inserimento ed al movimento delle microcannule all'interno dei tessuti sottocutanei.
L'energia trasportata dalla fibra laser, oltre a rompere le membrane delle cellule adipose, esercita altre due importanti azioni: ha un effetto coagulativo sui vasi sanguigni, riducendo l'eventuale sanguinamento, ed ha un effetto a livello del collagene sottocutaneo (shrinkage), con conseguente retrazione e ricompattamento dei tessuti trattati.
La procedura è ambulatoriale, miniinvasiva e viene effettuata in anestesia locale, con pronta ripresa della normale vita di relazione; sarà naturalmente indispensabile indossare dispositivi di contenzione elastica per favorire ed accelerare il riassorbimento degli edemi e delle ecchimosi, e soprattutto per migliorare la retrazione ed adesione della pelle, con un effetto lifting della zona trattata.
Proprio per questo trova indicazione non solo in zone caratterizzate da accumulo adiposo, ma anche in caso di lassità cutanea.
Per piccole adiposità localizzate è generalmente sufficiente un singolo trattamento; questo può tuttavia essere ripetuto sulle stesse zone, in caso di accumuli di maggiori dimensioni, a distanza di due-tre mesi per migliorare ed ottimizzare i risultati.
Dott. Giuseppe Serpieri
Specialista in chirurgia vascolare
www.flebologia.it
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