martedì, febbraio 17, 2009

Guardia di Finanza scopre traffico di cani. Coinvolti Veterinari e Allevatori.

Appresa oggi dal Tg5 delle 13.00 la notizia dell'indagine
della Guardia di Finanza di Prato che ha portato alla
scoperta di un traffico illegale di cani e alla denuncia per
frode in commercio, maltrattamento di animali e falso
ideologico dei titolari di 4 allevamenti, di 2 punti vendita
e di diversi veterinari, FederFauna, la Confederazione delle
Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di
Animali, si complimenta con le Fiamme Gialle.
Il servizio giornalistico di Massimo Canino evidenzia che
questa volta non si parla di ipotesi di reato basate sulla
differenza di opinione tra un veterinario ed un altro nella
determinazione dell'età di un cucciolo ma, anzi, che
sono stati denunciati medici veterinari italiani
compiacenti, che hanno rilasciato a venditori scorretti,
certificazioni in bianco. La condotta fraudolenta ha
danneggiato, oltre agli animali vittime del traffico, agli
acquirenti in buona fede, anche gli Allevatori ed i
Commercianti che svolgono onestamente il loro lavoro. Non
possiamo esimerci dal rimarcare le difficoltà che questo
clima di sfiducia genera nelle famiglie a livello nazionale:
leggere ogni giorno di sequestri e denunce, porta sconforto,
sospetto e blocca la gente che vorrebbe un buon cane per
sè.
FederFauna, che si riserva di costituirsi parte civile
contro gli autori dei reati, esprime grande soddisfazione
per l'operato degli agenti, sperando che la "pulizia" del
settore da abusivi e maltrattatori sia il più rapida e
definitiva possibile, evitando lo stillicidio continuo e la
confusione da parte dei media fra vere operazioni
anticrimine come questa ed altre spettacolarizzate come tali
ma poi tradottesi in tribunale in semplici violazioni
amministrative o addirittura in archiviazioni.
L'unico neo da segnalare nella comunicazione rilasciata
nell'intervista dal Maggiore Demetrio Conti è relativa
alle sue dichiarazioni che: "solo gli allevatori con
affisso ENCI offrono garanzie".
FederFauna in proposito sottolinea che gli operatori che
offrono garanzie agli acquirenti sono coloro che operano in
modo trasparente, quelli che rilasciano regolare fattura a
corredo dei documenti che accompagnano il cane, segno
inequivocabile che l'ASL ha dato il proprio benestare. Fanno
eccezione i soli privati che allevano un numero esiguo di
cani.
FederFauna invita gli acquirenti a richiedere sempre i
seguenti documenti a propria tutela: libretto sanitario o
passaporto, certificato anagrafe canina, fattura o ricevuta
fiscale. Ricordiamo che il pedigree che certifica la
genealogia, è un documento importante per chi intende
allevare o esporre, ma non è una garanzia per la salute e
la lecita provenienza del cane. Molte truffe nel presente e
nel recente passato hanno tratto origine proprio dal
pedigree italiano, che veniva spacciato per garanzia quando
in realtà è una certificato anagrafico del cane o del
gatto, rilasciato da un Ente privato che ha dimostrato di
non avere poteri di controllo diretto sugli allevamenti.
Attenti dunque a chi vi propone un animale a prezzo troppo
basso, o troppo alto, il figlio del campione non sempre è
un affare.

FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di
Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
European Confederation of Associations of Animals Farmers,
Traders and Holders
Via Goito, 8 – 40126 Bologna - Tel. 051/6569625 – Fax
051/2759026 www.federfauna.org

Continua...

Cronak&spot - Le famigerate opinioni di Francesco Favia

Grande Fratello. Il black-out stende un velo pietoso.

Storie assurde sfidano l'intelligenza dello spettatore. Personaggi altrettanto illogici ne sfidano la pazienza.

 

 

Studio Aperto e il suo presunto giornalismo

Il Grande Fratello eleva la superficialità, peggio fa Studio Aperto che istiga al razzismo

 

 

Eluana e il rispetto della vita

 

 

Viva Giuseppe Gatì

Per non dimenticare chi fu malmenato per aver espresso la verità

 

 

Eluana Englaro, strumentalizzazione di un caso

I politici si attaccano a vicenda e la tv ne approfitta per fare audience

 

 

Lettera aperta ad Eluana Englaro

 

 

Colpi bassi del Grande Fratello

Il punto di Francesco Favia sul Grande Fratello 9

 

 

 

Corona promuove i suoi gossip in tv. Irrompe Nina Moric con una telefonata in diretta: sei un manipolatore!

Ennesimo spettacolo trash sulle reti Mediaset. I due personaggi del momento si rivelano comunque dei pessimi attori.

 

 

Un immenso Alfonso Signorini esprime il pensiero di molti italiani. Daniela Martani è un' opportunista.

L'hostess romana dovrà decidere se rinunciare al posto fisso per cinque minuti di notorietà.

 

 

 

Guidonia, 6 fermati. Salvati dal linciaggio.

Arrestati sei rumeni. I 4 stupratori tentavano una fuga. Altri 2 li coprivano.

 

 

Carla Bruni, cittadina del mondo, disprezza gli italiani

Gaffe in trasmissioni televisive, l'ex modella non ci sa proprio fare con il politichese.

 

 

Di' la tua, lascia un commento su   www.cronakespot.com

 
 
 

 

 Per la tua pubblicità scrivi a info@cronakespot.com o cronakespot@gmail.com 

 

 

www.cronakespot.com



Scoprilo insieme ai nuovi servizi Windows Live! Messenger 9: oltre le parole.
Continua...

Investimento immobiliare a Hurghada con rendita Garantita: Appartamenti al “Sunset Pearl Resort” in Pronta Consegna

In località Sahl Hasheesh, a 15 chilometri a sud  dall'aeroporto internazionale di  Hurghada, alle spalle del Pyramisa Hotel situato in prima linea mare, in pronta consegna appartamenti di varie tipologie e metrature.

SERVIZI

Gli acquirenti possono anche utilizzare tutti i servizi dell'hotel Pyramisa: palestra, SPA, ristoranti, bar, negozi, area per bambini, vista mare,  parcheggio privato, vigilanza 24 ore, clinica medica, farmacia (24 ore), health club, internet café, supermercato, servizio di pulizia degli appartamenti, lavanderia, parco giochi per bambini, marina 600 posti barca,campo da golf 18 buche, etc..

Servizio di autobus da/per l'aeroporto; il servizio sarà in funzione quando sarà terminata la prima fase del complesso.

MONOLOCALE  1 camera da letto, 1 bagno
Prezzi a partire da €. 69,600 

BILOCALE  Soggiorno, cucina, 1 camera da letto, 1 bagno
Prezzi a partire da €. 77,500

TRILOCALE  Soggiorno, cucina, 1/2 camere da letto, 1 bagno
Prezzi a partire da €.109,600

QUADRILOCALE  Soggiorno, cucina, 1/3 camere da letto, 1/2 bagni
Prezzi a partire da €.130,500

I residenti possono godere di tutti i servizi del Pyramisa Hotel con lo sconto del 20%.

Possibilità di dare in gestione l'unità immobiliare con rendita garantita del 5-6% annui netti.

Per qualsiasi informazione visita il sito immobilinvest.org

IMMOBIL INVEST - QUALITY REAL ESTATE svolge servizi di consulenza dedicata per gli investimenti all'estero nelle migliori località.

www.immobilinvest.org

Continua...

Scuola Media Ugento (Le): "Giocattoli di tradizione del Salento"

Ugento (Le): "Giocattoli di tradizione del Salento"
Biblioteca Scuola Secondaria Statale di I grado "I. Silone" di Ugento (Le)
Martedì 17/02/2009 h 17: Presentazione libro "Giocattoli di tradizione del
Salento"
17/02/2009 – 21/02/2009: mostra di giocattoli della tradizione salentina

Ha ancora senso parlare di giochi e giocattoli salentini di ieri a
ragazzi di oggi, cresciuti nel villaggio globale di una modernità iper
tecnologica, strapazzati da ritmi frenetici e risposte multimediali, in un
quotidiano che paradossalmente spesso isola, sviluppa aggressività, paura,
incomunicabilità?
Come si è evoluto il gioco e perché è importante ricordare e capire cosa
si cela dietro la costruzione di vecchi giocattoli con materiali poveri o
l'importanza delle regole dei giochi di una volta?
E' ancora possibile riappropriarsi di una dimensione veramente ludica
dove "giocare insieme, stare a guardare e ascoltare il più grande per imparare
un nuovo gioco, sperimentare il confronto con l'imprevisto, sia esso materiale
grezzo e nuovo, oppure un nuovo compagno di giochi, costituiscono utili
occasioni di sperimentazione, confronto, addestramento, che contribuiscono a
formare individui sicuri e disponibili al dialogo?...
"E la creatività? E' una dote innata? O va alimentata, insegnata,
esercitata creando costanti collegamenti tra il 'fare' e il 'riflettere'? Saper
usare mani e attrezzi, materiali, tecniche e regole, saper manipolare,
progettare, individuare un obiettivo, concretizzarlo, essere in grado di
pensare il diverso e il complesso, cercare insieme ad altri la realizzazione..."
(Amilcare Acerbi)
Ci sono ben "sette ragioni per raccogliere, studiare, insegnare i giochi
e i giocattoli della tradizione popolare!" afferma Amilcare Acerbi, nella
prefazione al testo di Luigi Chiriatti "Giocattoli di tradizione del Salento"
(Kurumuny e Lupo edizioni) che la Scuola Secondaria Statale di I grado "I.
Silone" di Ugento, in collaborazione con Libreria Idrusa di Alessano, è lieta
di presentare martedì 17 febbraio 2009 alle ore 17 presso l'auditorium della
scuola.
Interverranno l'autore Luigi Chiriatti e l'Editore Cosimo Lupo.
Fulcro della serata saranno le testimonianze dei nonni degli alunni e di
quanti hanno da raccontare "te li sciochi te 'na fiata" (dei giochi di una
volta) e l'inaugurazione della mostra di circa 50 giocattoli della tradizione
salentina che si terrà negli spazi della biblioteca scolastica fino al 21
febbraio p.v..
Vi aspettiamo numerosi!!!

Referente per la comunicazione
Scuola Secondaria Statale I grado "I.Silone" – CTP Ugento (Le)
Prof.ssa Laura Zecca

Continua...

SANREMO: perché dev'essere seguito?

Foggia, 17 Febbraio 2009

 

Ci siamo: il 59° Festival della Canzone Italiana, il Festival Nazionale, il Festival di Sanremo è alle porte.

Prepotentemente entrerà nelle nostre case. Schermi lcd e al plasma siate contenti che i vostri pixel saranno ben trattati. E voi, tubi catodici, affaticati da anni di reattività, impolverati e dimenticati, sarete ben lieti di assistere all’evento culmine del pensionamento via cavo. Lode a voi televisori d’altri tempi per averci fatto sognare.

Il Festival da questa sera ci visiterà per circa quattro ore o, per chi dello zapping ne fa un’arte, per qualche temporaneo momento. Ebbene sì, ci visiterà perché fra nuovi sistemi elettronici per rilevare l’audience e sospette intercettazioni (usate ed abusate a tutto campo), l’evento sarà più che un prodotto per farci divertire, un prodotto per testare le capacità degli organizzatori e conduttori.

Comunque vada, il Festival di Sanremo ci accompagnerà per tutta la settimana, tra una nota ed un monologo.

Il Festival di Sanremo un prodotto televisivo e radiofonico tutto italiano, finanziato in parte anche dai nostri soldi, di noi utenti “forzati”, finanche di chi della grande “Mamma RAI” non ne vuole sentir parlare e vedere. Un finanziamento obbligato, una tassa ridicola ed obsoleta che serve solo a rimpinguare le casse statali. Una tassa alquanto forviante e vassalla del sistema politico, una tassa senza assise né ricorso alle casse tributarie.

Quest’anno a Sanremo vedremo il grande Paolo Bonolis, un uomo, secondo me, in prestito alla televisione. Un uomo che per le sue doti e conoscenze letterarie potrebbe esprimere la cultura a 360° nei salotti più blasonati del Paese; un cattedratico che dell’Accademia della Crusca potrebbe esserne il traghettatore.

Purtroppo il dio danaro fa miracoli molto più di soddisfacenti di quello religioso e lo stesso Bonolis ne è attratto. Mi rincuora solo che della sua cultura, Bonolis ne fa uso corretto e splendente a fini sociali, aiutando gli sfortunati ed aprendo gli occhi agli orbi di un sistema sempre più lontano dalla solidarietà.

Ma Bonolis, e devo dirlo a malincuore, è stato attaccato per la sua bontà e senso di famiglia che echeggia nel suo immenso cuore. Non è che sia stato contestato l’operato, infondo lui è il direttore artistico (almeno sulla carta, poi…) e sappiamo bene che responsabilità e potere abbia questa figura, ma alcune scelte di un entourage circoscritto ai più vicini, ha fatto sparlare il mondo mediatico, e non solo.

Che Bonolis soffra di mancanze affettive? Che voglia rimanere il Patriarca di una famiglia allargata, espressione tanto in voga e “familiare” nella realtà nazionale? Eppure sarebbero un’arma a doppio taglio visti i risultati di recenti vicende.

Comunque sia, Bonolis ha tutta la mia stima ed ammirazione, da uomo che da manager dello spettacolo. Almeno quando c’è lui, si ascolta un italiano grammaticalmente esatto, variegato e ricco di termini molto lontani dai testi scolastici e libri narrativi che dovrebbero insegnarlo anzitempo l’uso improprio che in TV è diffuso.

Bene Bonolis, avanti così.

Ma Sanremo non è solo Bonolis (ed il Pippo nazionale ne sa qualcosa). E notizia di qualche ora che il direttore Del Noce ha minacciato di chiudere il Festival se non saranno garantiti gli indici di ascolto previsti. Ma scusi Del Noce, se Bonolis avesse avuto tale potere, quello di prevedere il futuro, sarebbe lì con lei?

Sinceramente rimango sconcertato da una simile affermazione. Del Noce ha tutto il diritto di recriminare un ascolto che risollevi il festival, ma non può pronunciarsi sulla chiusura del Festival. Il Festival è anche frutto dei nostri soldi, delle nostre tasse versate con il canone e perciò un po' è nostro. Che poi sia seguito o meno, è un problema di chi lo organizza e gestisce. Francamente mi sento indignato da una decisione autoritaria e dal sapore “monarchica” o “padronale”. La Rai non è di Del Noce (per fortuna). Il suo 'fare' è ammissibile in aziende private. Che sia libero di gestire altre realtà. E poi, fra lui e Bonolis vi è un divario immenso, credetemi non è così che vorrei spendere i miei soldi con il canone, se spesi si potrebbe dire al posto di “imposti”. W la libertà della nuova Armata Brancaleone.  

Il Festival di Sanremo è una platea di lancio e rilancio, un salotto, dove il giudizio è protagonista e segue per sempre chi ne fa parte o giudicato.

Anche quest’anno non mancano le solite polemiche, volute, non volute, studiate, improvvisate; buon contorno per un evento blasonato ed invidiato da molti paesi: i diritti storici TV del giullare di “corte baudiana”, la voce “eterizzata” della “Tigre di Cremona”, il titolo dell’amico dei bimbi e dei fiori (meno male non fumati…) ma non dell’adulto rivalorizzato ed emancipato, l’esacerbazione di molti nell’ascoltare un’invocazione fallica. Argomenti di tutto rispetto, ma stucchevolmente costruiti per rinvigorire una fiamma flebile e poco ossigenata.

Che dire, attendiamo l’evento musicale, non giudichiamolo anticipatamente, fa male a noi stesi.

Il Festival di Sanremo, d'altronde è espressione della nostra terra e se lo giudichiamo prima di essere trasmesso, non facciamo altro che autolesionarci.

Un fato è certo, assisteremo alla svolta tanto attesa. Da oggi avremo un’altra “P nazionale”, quella di “Paolo” anziché di “Pippo”. Il cambio di guardia è appena all’inizio. In bocca al lupo, Paolo; poi gli auguri.

 

Riconosciamo tutti la svolta, il coraggio di Bonolis a mutar un regolamento vecchio con uno innovativo, interattivo e cosciente dei nuovi mezzi d’informazione, quelli informatici, del web. Mezzi, in barba al “millenario” concetto di novità e d’inedito, che danno la possibilità di ascoltare i giovani, metabolizzare e digerire le loro espressioni musicali, molte volte accantonate per dar spazio a brani ed incisi più orecchiabili ma privi di contenuti che del sociale, del disagio, dell’individualità li innalzano all’Olimpo della critica musicale.

Diamone atto, la scelta di far votare anche i musicisti, gli orchestrali, i veri competenti in materia, è un atto di pluralismo, riconoscenza della maestria ed arte di queste persone note solo per le note che ci fanno ascoltare, per il loro importante lavoro ma secondario al fine. Non è vero: un brano, una canzone è completa se ha musicabilità.

Diamo fiato alle trombe, è in onda il “59° Festival della Canzone Italiana”. Non dei cantanti, non dei presentatori, non dei direttori artistici e figuriamoci di quelli di rete; ma neanche delle star o super star, o degli ospiti ed opinionisti. E’ il Festival  della Canzone, quell’Italiana: ascoltiamola, gustiamola ed amiamola.

Dimenticavo: godiamoci il Maestro Laurenti, il vero guest-star dell’evento, la spalla “amica” che ispira Bonolis. Laurenti, che se ne dica, è un Maestro di Musica, il vero ascoltatore critico che Sanremo poteva avere: giusto.

Comunque vada, sarà sempre un successo, perché Sanremo è un miracolo dell’attuale espressione televisiva, sopravvissuto ai tanti surrogati propinati per il resto dell’anno da tutte le emittenti captabili nell’etere nazionale.

Il “59° Festival della Canzone Italiana” godiamocelo.

E poi Sanremo a me piace.

Ad maiora.

 

Nico Baratta

Continua...

SANREMO: perché de'essere seguito?

Foggia, 17 Febbraio 2009

 

Ci siamo: il 59° Festival della Canzone Italiana, il Festival Nazionale, il Festival di Sanremo è alle porte.

Prepotentemente entrerà nelle nostre case. Schermi lcd e al plasma siate contenti che i vostri pixel saranno ben trattati. E voi, tubi catodici, affaticati da anni di reattività, impolverati e dimenticati, sarete ben lieti di assistere all’evento culmine del pensionamento via cavo. Lode a voi televisori d’altri tempi per averci fatto sognare.

Il Festival da questa sera ci visiterà per circa quattro ore o, per chi dello zapping ne fa un’arte, per qualche temporaneo momento. Ebbene sì, ci visiterà perché fra nuovi sistemi elettronici per rilevare l’audience e sospette intercettazioni (usate ed abusate a tutto campo), l’evento sarà più che un prodotto per farci divertire, un prodotto per testare le capacità degli organizzatori e conduttori.

Comunque vada, il Festival di Sanremo ci accompagnerà per tutta la settimana, tra una nota ed un monologo.

Il Festival di Sanremo un prodotto televisivo e radiofonico tutto italiano, finanziato in parte anche dai nostri soldi, di noi utenti “forzati”, finanche di chi della grande “Mamma RAI” non ne vuole sentir parlare e vedere. Un finanziamento obbligato, una tassa ridicola ed obsoleta che serve solo a rimpinguare le casse statali. Una tassa alquanto forviante e vassalla del sistema politico, una tassa senza assise né ricorso alle casse tributarie.

Quest’anno a Sanremo vedremo il grande Paolo Bonolis, un uomo, secondo me, in prestito alla televisione. Un uomo che per le sue doti e conoscenze letterarie potrebbe esprimere la cultura a 360° nei salotti più blasonati del Paese; un cattedratico che dell’Accademia della Crusca potrebbe esserne il traghettatore.

Purtroppo il dio danaro fa miracoli molto più di soddisfacenti di quello religioso e lo stesso Bonolis ne è attratto. Mi rincuora solo che della sua cultura, Bonolis ne fa uso corretto e splendente a fini sociali, aiutando gli sfortunati ed aprendo gli occhi agli orbi di un sistema sempre più lontano dalla solidarietà.

Ma Bonolis, e devo dirlo a malincuore, è stato attaccato per la sua bontà e senso di famiglia che echeggia nel suo immenso cuore. Non è che sia stato contestato l’operato, infondo lui è il direttore artistico (almeno sulla carta, poi…) e sappiamo bene che responsabilità e potere abbia questa figura, ma alcune scelte di un entourage circoscritto ai più vicini, ha fatto sparlare il mondo mediatico, e non solo.

Che Bonolis soffra di mancanze affettive? Che voglia rimanere il Patriarca di una famiglia allargata, espressione tanto in voga e “familiare” nella realtà nazionale? Eppure sarebbero un’arma a doppio taglio visti i risultati di recenti vicende.

Comunque sia, Bonolis ha tutta la mia stima ed ammirazione, da uomo che da manager dello spettacolo. Almeno quando c’è lui, si ascolta un italiano grammaticalmente esatto, variegato e ricco di termini molto lontani dai testi scolastici e libri narrativi che dovrebbero insegnarlo anzitempo l’uso improprio che in TV è diffuso.

Bene Bonolis, avanti così.

Ma Sanremo non è solo Bonolis (ed il Pippo nazionale ne sa qualcosa). E notizia di qualche ora che il direttore Del Noce ha minacciato di chiudere il Festival se non saranno garantiti gli indici di ascolto previsti. Ma scusi Del Noce, se Bonolis avesse avuto tale potere, quello di prevedere il futuro, sarebbe lì con lei?

Sinceramente rimango sconcertato da una simile affermazione. Del Noce ha tutto il diritto di recriminare un ascolto che risollevi il festival, ma non può pronunciarsi sulla chiusura del Festival. Il Festival è anche frutto dei nostri soldi, delle nostre tasse versate con il canone e perciò un po' è nostro. Che poi sia seguito o meno, è un problema di chi lo organizza e gestisce. Francamente mi sento indignato da una decisione autoritaria e dal sapore “monarchica” o “padronale”. La Rai non è di Del Noce (per fortuna). Il suo 'fare' è ammissibile in aziende private. Che sia libero di gestire altre realtà. E poi, fra lui e Bonolis vi è un divario immenso, credetemi non è così che vorrei spendere i miei soldi con il canone, se spesi si potrebbe dire al posto di “imposti”. W la libertà della nuova Armata Brancaleone.  

Il Festival di Sanremo è una platea di lancio e rilancio, un salotto, dove il giudizio è protagonista e segue per sempre chi ne fa parte o giudicato.

Anche quest’anno non mancano le solite polemiche, volute, non volute, studiate, improvvisate; buon contorno per un evento blasonato ed invidiato da molti paesi: i diritti storici TV del giullare di “corte baudiana”, la voce “eterizzata” della “Tigre di Cremona”, il titolo dell’amico dei bimbi e dei fiori (meno male non fumati…) ma non dell’adulto rivalorizzato ed emancipato, l’esacerbazione di molti nell’ascoltare un’invocazione fallica. Argomenti di tutto rispetto, ma stucchevolmente costruiti per rinvigorire una fiamma flebile e poco ossigenata.

Che dire, attendiamo l’evento musicale, non giudichiamolo anticipatamente, fa male a noi stesi.

Il Festival di Sanremo, d'altronde è espressione della nostra terra e se lo giudichiamo prima di essere trasmesso, non facciamo altro che autolesionarci.

Un fato è certo, assisteremo alla svolta tanto attesa. Da oggi avremo un’altra “P nazionale”, quella di “Paolo” anziché di “Pippo”. Il cambio di guardia è appena all’inizio. In bocca al lupo, Paolo; poi gli auguri.

 

Riconosciamo tutti la svolta, il coraggio di Bonolis a mutar un regolamento vecchio con uno innovativo, interattivo e cosciente dei nuovi mezzi d’informazione, quelli informatici, del web. Mezzi, in barba al “millenario” concetto di novità e d’inedito, che danno la possibilità di ascoltare i giovani, metabolizzare e digerire le loro espressioni musicali, molte volte accantonate per dar spazio a brani ed incisi più orecchiabili ma privi di contenuti che del sociale, del disagio, dell’individualità li innalzano all’Olimpo della critica musicale.

Diamone atto, la scelta di far votare anche i musicisti, gli orchestrali, i veri competenti in materia, è un atto di pluralismo, riconoscenza della maestria ed arte di queste persone note solo per le note che ci fanno ascoltare, per il loro importante lavoro ma secondario al fine. Non è vero: un brano, una canzone è completa se ha musicabilità.

Diamo fiato alle trombe, è in onda il “59° Festival della Canzone Italiana”. Non dei cantanti, non dei presentatori, non dei direttori artistici e figuriamoci di quelli di rete; ma neanche delle star o super star, o degli ospiti ed opinionisti. E’ il Festival  della Canzone, quell’Italiana: ascoltiamola, gustiamola ed amiamola.

Dimenticavo: godiamoci il Maestro Laurenti, il vero guest-star dell’evento, la spalla “amica” che ispira Bonolis. Laurenti, che se ne dica, è un Maestro di Musica, il vero ascoltatore critico che Sanremo poteva avere: giusto.

Comunque vada, sarà sempre un successo, perché Sanremo è un miracolo dell’attuale espressione televisiva, sopravvissuto ai tanti surrogati propinati per il resto dell’anno da tutte le emittenti captabili nell’etere nazionale.

Il “59° Festival della Canzone Italiana”, godiamocelo.

E poi. Sanremo a me piace.

Ad maiora.

 

Nico Baratta

Continua...

PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE

All' I.T.I.S. "E.Majorana" di Termoli "PROGETTO EDUCAZIONE ALLA SALUTE". SEMINARI CONTRO TABAGISMO E ALCOLISMO. Il 26 febbraio dalle ore 15,00 alle 17,00, sempre a Termoli,  il Dott. Travaglini resterà a disposizione dei genitori degli studenti.

Fonte: Primonumero, Termoli in rete



Passa a Yahoo! Mail.
La webmail che ti offre GRATIS spazio illimitato, antispam e messenger integrato.            
Continua...

Corteo anti-Greco a Termoli organizzato da Alberto Montano

Corteo anti-Greco a Termoli organizzato da Alberto Montano. Critiche anche dalla minoranza di centrodestra di Termoli. Era un giorno di lutto per la morte del consigliere Salome.

Fonte: Primonumero, Termoli in rete



Passa a Yahoo! Mail.
La webmail che ti offre GRATIS spazio illimitato, antispam e messenger integrato.            
Continua...

Cosa ci attende: un conflitto o una transizione pacifica?

Iniziando dagli avvocati di Parigi, sino ad arrivare agli operai delle fabbriche in Cina, passando per le guardie del corpo in Colombia, il problema dei licenziamenti sta toccando molto rapidamente tutto il pianeta. I licenziamenti causati dalla crisi  post-recessione statunitense saranno circa 50 milioni entro la fine del 2009. La disoccupazione in Gran Bretagna dovrebbe salire al 9,5 per cento entro la metà del 2010, dall'attuale 5,3 per cento, questo secondo i dati dell'economista Peter Dixon (Commerzbank, London). In Germania, il tasso di disoccupazione dovrebbe salire sino al 10,5 per cento dal 7,8 attuale. Anche il sorprendente boom economico dell'India, ritratto nel film "Slum Dog  Millionaire", perde colpi. Secondo una recente analisi, 500.000 persone hanno perso il posto di lavoro tra ottobre e dicembre 2008 .

 

 

 

Cosa ci attende: un conflitto o una transizione pacifica?

 

I recenti atti di resistenza, come le proteste in Grecia, ci hanno dimostrato che molte persone non sono soddisfatte dei valori dell'opinione pubblica odierna. Questo articolo privilegia il concetto che modificando i valori dell'opinione pubblica attraverso l'istruzione, possiamo scoprire un percorso alternativo per lo sviluppo della pace .

 

La recente e violenta protesta di Atene, in Grecia,  ha nuovamente rimarcato l'inusuale scenario che

si è svolto nel mese di dicembre, dove l'uccisione per mano della polizia di un adolescente, ha scatenato le proteste pubbliche locali, con un danno stimato intorno al milione di dollari.

 

Il forte malcontento iniziato ad Atene si è diffuso immediatamente in tutto il paese, fuoriuscendo in seguito anche in altre parti d'Europa , comprese la Spagna, la Danimarca, la Francia, l'Italia e la Germania. I mezzi di comunicazione hanno etichettato le violente proteste come uno sfogo dovuto alla profonda insoddisfazione, aggravata dalla pressione della crisi finanziaria, dai massicci licenziamenti avvenuti come conseguenza e, soprattutto, dalla paura di quelli ancora in arrivo. Perché, c'è da starne certi, ce ne saranno altri.

 

L'International Security Report del 2008, è stato pubblicato lo scorso novembre, molto prima che avessero inizio le rivolte europee, dall'"Oxford Research Group".

Provocatoriamente intitolato , "Il punto di capovolgimento?"  riporta che "La recessione economica mondiale è la principale minaccia per la sicurezza di tutto il pianeta. Secondo le attuali tendenze, le principali vittime saranno innumerevoli centinaia di milioni di persone appartenenti alle comunità più povere del mondo. Tutto ciò è in grado di provocare l'aumento di movimenti sociali radicali e violenti."

 

Una previsione piuttosto pessimistica. Sembra proprio che siamo condannati ad "immergerci" in violenti conflitti su scala globale.

 

Non necessariamente. C'è un percorso alternativo, ma sarà percorribile solo una volta che  ci renderemo conto della vera ragione della crisi finanziaria, che spinge molte persone sull'orlo della violenza, e cominceremo a parlarne .

 

Quindi, qual è la ragione di questo globale fiasco finanziario senza precedenti?

La nostra incapacità di adeguarci ai cambiamenti che il nostro mondo ha subito. In altre parole: nel secolo scorso, il nostro mondo si è rapidamente ridotto ad un "piccolo villaggio globale", mentre i nostri atteggiamenti e modi di affrontare i cambiamenti avvenuti,  non si sono evoluti così rapidamente.

 

Come dimostrato dalle ricerche più recenti, siamo tutti testimoni del "restringimento del mondo" e tanti analisti hanno scritto a riguardo libri andati a ruba nelle librerie, che non trattano solo di internet e del commercio. Siamo diventati interconnessi e interdipendenti in modo che non solo le nostre azioni, ma anche i nostri desideri e pensieri ora stabiliscono la sorte degli altri nel mondo. Siamo diventati un solo corpo, una sola famiglia i cui membri non possono permettersi di ignorare gli stretti legami tra loro. Ė come se fossimo connessi agli altri da fili invisibili, dove la nostra incapacità di vederli non cambia il fatto che essi siano li.

 

E questo è proprio ciò che noi non siamo riusciti a vedere. Invece di cambiare il nostro approccio nei confronti della vita verso una visione globale, nonché la considerazione e il rispetto nei confronti degli altri, abbiamo cercato di rispettare il vecchio, locale e miope metodo auto-incentrato. L'unica cosa che non abbiamo capito è che il mondo è cambiato e non tornerà più indietro. Questo nuovo livello di unione, provocato un po' alla volta  dall'attuale crisi finanziaria, ci è stato rivelato per consentirci di diventare davvero una famiglia amorevole, e non si accontenterà di niente di meno di questo.

 

L'attuale crisi è il risultato del nostro atteggiamento obsoleto. Come ha sottolineato l'"Oxford Research Group":  «I nostri problemi possono essere risolti solo invertendo le tendenze attuali».

 

 

Il percorso alternativo

 

Quindi, come possiamo raggirare lo squilibrio che ha portato il mondo alla crisi, e come possiamo dare al mondo una direzione che conduce all'equilibrio, alla tranquillità e all'armonia? Cosa dobbiamo fare per il passaggio ad una mentalità globale che migliori e ci impegni in un percorso alternativo per uno sviluppo pacifico?

 

Tutto questo deve essere realizzato attraverso l'insegnamento e l'opinione pubblica. Invece di educare le persone con il metodo attuale, invadendo i mezzi di comunicazione con messaggi rivolti a incentrare le attenzioni su sé stessi, che incoraggiano solo le persone ad essere meglio degli altri e ad insegnare loro la strada verso il sogno americano, possiamo utilizzare i mass media (compresi televisione, radio, internet e pubblicità) per dare la spiegazione pratica e necessaria sul mondo in cui ora viviamo e le relazioni  che devono esserci tra le persone per sopravvivere e prosperare in esso. Questo è un mondo dove le azioni e i pensieri di ogni persona generano una relazione diretta per il benessere di tutti nel globo. E questo perché, oggi più di prima, c'è una necessità di creare nuovi atteggiamenti e rapporti di cortesia con tutti i nostri "vicini", gli abitanti del pianeta.

 

Se i media, che riempiono le nostre menti con ogni sorta di informazione e modellano i nostri punti di vista,  inizieranno a trasmetterci le giuste indicazioni riguardo alla nostra interdipendenza  e all'importanza di nuovi atteggiamenti di gentilezza e cura per coloro che sono attorno a noi, l'opinione pubblica inizierà a cambiare gradualmente.

 

Effettivamente, dato che l'essere umano è naturalmente e facilmente influenzabile dalla società che lo circonda, il passaggio al percorso alternativo di pacifica convivenza tra tutte le persone nel nostro piccolo villaggio globale, non è in realtà così difficile da realizzare. Dobbiamo solo utilizzare gli strumenti che già possediamo in modo tale che possano darci beneficio. Una volta che metteremo in atto un differente sistema d'educazione "globalmente consapevole", la società umana cambierà nel suo complesso i suoi valori auto-incentrati e sarà in sintonia con la nostra nuova realtà globale.

 

 

Informazioni sull'autore

 

Eli Vinokur è un editorialista indipendente. Attualmente sta completando i suoi studi per ottenere il dottorato in Scienze sociali e filosofia  presso la facoltà di scienze umanistiche all'Università di Tel Aviv, in Israele. La sua ricerca si incentra sul pensiero ebraico e le sue applicazioni. I lavori di Vinokur sono apparsi tra altre pubblicazioni su Haaretz, Yediot Aharonot, MSN Israel e NRG Maariv .



Scopri i nuovi giochi per il tuo Messenger. Mettiti in gioco!
Continua...

dal " Il TACCO D'ITALIA "

 

17 febbraio 2009

Rischio censura per "Chi l'ha visto?"

Salta la seconda puntata del servizio su Peppino Basile

La seconda puntata del servizio di "Chi l'ha visto?" sulla morte di Peppino Basile, prevista per ieri, non è andata in onda. Si sospetta l'intervento di censura da parte di un politico di livello nazionale, vicino all'amminsitrazione ugentina. Don Stefano Rocca, parroco di Ugento, intanto, invita tutti frequentatori del forum su Basile ad incontrarsi giovedì 26 febbraio alle 20 in oratorio

Era prevista per ieri, su "Chi l'ha visto?" in onda su Rai tre, la seconda puntata della ricostruzione dell'omicidio di Peppino Basile in cui si sarebbero dovute ripercorrere le varie piste di indagine con l'introduzione di alcuni importanti elementi di novità. La puntata prevedeva tra le altre le dichiarazioni di Bruno Colitti, imprenditore che si è autodenunciato indicando la presenza di rifiuti tossici nel sottosuolo della discarica di Ugento, di vari amici di Peppino Basile, del sindaco Eugenio Ozza e del direttore del Tacco d'Italia, Maria Luisa Mastrogiovanni.
In particolare, l'intervista al direttore del Tacco riguardava la clamorosa scoperta realizzata dal nostro giornale dell'esistenza, nei pressi di Burgesi, di un centro di stoccaggio di rifiuti, di proprietà del Comune di Ugento, realizzato con fondi pubblici pari a 5 miliardi 300 milioni di lire e mai utilizzato, che oggi versa in stato di abbandono ed è completamente vandalizzato.
Il direttore riferiva anche di un dettaglio inquietante relativo alle ultime ore di vita di Basile: nella sera in cui fu ucciso questi si era recato a fare un sopralluogo proprio presso il centro di stoccaggio del quale da pochi giorni aveva scoperto l'esistenza.
La seconda puntata del servizio, che già aveva subito uno slittamento in quanto era prevista per lunedì scorso, era stata presentata dalla conduttrice Federica Sciarelli, che aveva dichiarato che sarebbe andata in onda ieri.
Non si conoscono i motivi di questo "cambio di programma" ma si sospetta che sia arrivata la telefonata di un potente politico di livello nazionale vicino all'amministrazione di Ugento che abbia bloccato la messa in onda.
Peppino Basile è scomodo anche da morto.
Il Tacco d'Italia invita i frequentatori di questo forum e tutti i lettori del Tacco, a chiedere conto alla redazione di "Chi l'ha visto?" di perchè di questa censura, telefonando ai seguenti numeri:
06.3878 (centralino Rai): chiedere della redazione di "Chi l'ha visto?";
06.8262: per lasciare un messaggio in segreteria.

Intanto don Stefano Rocca, parroco di Ugento, attraverso il nostro quotidiano on line, dà seguito all'appello lanciato lo scorso sabato ai frequentatori dei nostri forum, invitandoli ad incontrarsi giovedì 26 febbraio alle ore 20, presso l'oratorio Don Bosco di Ugento.
Il Tacco d'Italia sostiene il comitato "Io conto" e l'azione di don Stefano in favore della legalità non solo ad Ugento ma in tutto il Salento.
All'appuntamento saranno presenti il direttore ed i giornalisti del Tacco.

 

Continua...

Le dolci tentazioni della Pasticceria Siciliana

Molto spesso accade che, alla parola Sicilia  venga associato tutto un mondo fatto di dolci, cannoli, buccellati, pasticcini, creme, paste di mandorla, etc... ma, per chi ancora non ne conoscesse il motivo, qui di seguito troverà sicuramente la risposta alle proprie domande.

Qual è quella cosa che rende la Sicilia famosa nel mondo? Il mare, le spiagge, il sole sempre caldo. Risposta sbagliata!

Ciò che infatti, al giorno d’oggi, rende famosa l’isola anche fuori dal territorio nazionale è la sua tradizione dolciaria.

Il turista che va in vacanza in Sicilia, a quanto pare, alle spiagge di Cefalù, Taormina, Lampedusa, etc… sembra prediligere (e non poco) gustare un cannolo siciliano con il suo dolcissimo ripieno di ricotta , la cassata, la frutta Martorana o dei pasticcini di mandorle, etc…

I siciliani hanno avuto da sempre una predilezione al consumo di dolci, tanto che in nessun'altra regione se n’è mai registrato un consumo così alto come in Sicilia tant' è vero che quello della pasticceria sembra essere uno degli aspetti più antichi dell' isola e come tale, alle spalle, presenta una storia ricca di segni e tradizione.

Secondo antiche fonti pare che il primo ambiente in cui nasce la tradizione dolciaria siciliana è la famiglia contadina. Toccava, infatti, alle donne in varie occasioni e ricorrenze preparare i dolci previsti per tali feste come, ad esempio, accadeva con la nascita del primogenito maschio che veniva festeggiata regalando trecce di zucca candita legata con un nastro rosso, un segno contro il malocchio.

Un'altra fonte di "ispirazione" dei dolci siciliani è l'ambiente monastico: molti dolci tipici siciliani, infatti, vennero per la prima volta inventati dalle monache di clausura siciliane, e si tramandavano di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri.

Un altro segno importante nella tradizione dolciaria siciliana è stato lasciato dalla dominazione araba introducendo alcuni elementi, quali il pistacchio, la cannella e lo zucchero, di cui si fa largo uso nella preparazioni di molti dolci siciliani. Il miele, elemento fondamentale nella pasticceria araba, è stato in seguito sostituito dallo zucchero. Il dolce più classico di derivazione araba è la cassata.

La fonte di ispirazione dei dolci siciliani di più recente acquisizione, infine, riguarda la pasticceria importata in Sicilia dai pasticceri svizzeri che si trasferirono nell'isola all'inizio del secolo scorso introducendone la crema e la panna dando origine ai più famosi dolci siciliani che oggi sono conosciuti e diffusi in tutta Italia.

La pasticceria siciliana, dunque, è un mix di cultura e tradizione non soltanto locale ma di diversa provenienza.

Per scoprire i segreti e le curiosità sulla dolceria tradizionale siciliana visitate il sito: www.pasticceria-siciliana.it dove troverete anche le ricette e gli ingredienti se volete mettere alla prova la vostra attitudine ai fornelli preparando le ricette dolciarie che hanno fatto la storia della Sicilia.

Link di approfondimento: Dolci della Pasticceria Siciliana

 

Continua...

Actionet si evolve in ActionGroup Communication: da web agency ad Agenzia di Comunicazione Multimediale Integrata

'Actionet s.r.l', la web agency pordenonese attiva dal 2000 nel settore dell'Information Communication Technology,  si evolve in 'ActionGroup Communication': una agenzia di comunicazione integrata in grado di implementare ogni aspetto della visibilita' aziendale attraverso un'azione coordinata e continuativa.





Sul panorama della Comunicazione Multimediale Integrata si affaccia da oggi una nuova realta': ActionGroup Communication si propone come nuovo interlocutore per quelle PMI, Pubbliche Amministrazioni, Enti e Associazioni di categoria del Nord est che sentono la necessita' di:

  • dare maggiore visibilità alla propria attivita'
  • proiettare la propria immagine nella dimensione locale, nazionale ed internazionale
  • qualificare il proprio marchio
  • creare business apportando nuovi clienti
  • vendere e acquistare senza limitazioni geografiche
  • implementare la propria tecnologia Internet nei piani di sviluppo aziendale
  • comunicare velocemente
  • gestire in modo ottimizzato le informazioni
  • conseguire maggiore competitività sui mercati nazionali ed internazionali.



Questo progetto si basa sulla collabolazione sinergica e continuativa di un gruppo di professionisti specializzati nelle varie attivita' proposte dall'agenzia: le molteplici competenze tecniche si confrontano e intrecciano per fornire i servizi piu' innovativi, coordinati e personalizzati possibili.

Lo scopo della nuova agenzia e' quello di fornire, in un'unica e completa soluzione, tutti i servizi necessari per implementare l'identita' aziendale; ActionGroup Communication e' in grado infatti di porsi come interlocutore unico per la gestione di sette tipologie di servizi: ActionNet, ActionTrade, ActionMovie, ActionPrints, ActionWords, ActionLearning e ActionPress.

ActionNet
Il primo di questi settori, nel quale l'agenzia ha negli anni raggiunto un grado di expertise e di esperienza elevato, si pone come primo e fondamentale passaggio nella definizione di una strategia aziendale dedicata al mondo del web, realta' che negli ultimi anni si sta sempre piu' concretizzando come punto chiave per il successo di un'azienda.
Le soluzioni proposte e i siti web realizzati fino ad ora, rispecchiano la continua evoluzione del web e sono attente alle emergenti soluzioni del mondo dell'open source.

ActionTrade
Offriamo la nostra esperienza professionale alle aziende che vogliono progettare e sviluppare un piano di crescita e globalizzazione rivolto ai principali paesi europei e attento alle potenzialita' del mercato e alle sue variabili.

ActionMovie
I nostri tecnici possono realizzare soluzioni innovative nel campo delle arti visuali: documentari, spot pubblicitari, video industriali, videoclip musicali, documentazione di eventi dal vivo...
Ogni proposta sara' accuratamente studiata per lasciare nella mente dello spettatore un'immagine chiara, positiva e facilmente memorizzabile dell'azienza o di un particolare evento.

ActionPrints
Un intero universo di stampati tecnologicamente e commercialmente innovativi sono disponibili per soddisfare anche le piu' complicate esigenze.
Siamo in grado di fornire servizi di stampa offset e digitale, di studio e realizzazione del packaging, della confezione e dell'imballaggio di qualsiasi prodotto.
Tutte le nostre offerte saranno sempre mirate ed efficaci, ma soprattutto in linea con l'immagine integrata che ogni azienda vorra' crearsi.

ActionWords
Grazie alla collaborazione di traduttori professionisti possiamo rendere multilingue qualsiasi vostra esigenza di comunicazione garantendo sempre elevati standard qualitativi; siamo inoltre in grado di fornire l'assistenza di interpreti selezionati per seguire l'azienda in ogni suo passo verso la globalizzazione.

ActionLearning
La nota innovativa che ci differenzia dai nostri concorrenti consiste nel creare assieme all'azienda stessa una strategia di comunicazione multimediale che risulti efficace e personalizzata per ogni esigenza di visibilita'. ActionGroup affianchera' l'azienza dalla fase iniziale di progettazione a quella finale di mantenimento della sua immagine nel web, fornendo una consulenza modellata passo dopo passo per ottenere il massimo del consenso possibile.

ActionPress
Strumento del marketing mix da non sottovalutare, le Relazioni Pubbliche consentono di creare consenso attorno all'azienda e di coinvolgere i suoi portatori di interesse al fine di ottenere un sostegno concreto nella realizzazione degli obiettivi aziendali.


In conclusione, ActionGroup Communication vuole porsi come nuovo punto di riferimento per le aziende che hanno la necessità di comunicare la loro presenza ed i loro servizi con soluzioni innovative e altamente personalizzate.
Sul nostro NUOVO SITO, Actiongroupcommunication.com, sono disponibili: tutti gli approfondimenti relativi agli argomenti trattati, ai servizi offerti, alle promozioni in corso e alle collaborazioni con Enti Pubblici e Privati, oltre al nuovo book dei migliori lavori realizzati dai nostri professionisti e ad un'utile area download raggruppante programmi open source scaricabili gratuitamente.

Ufficio Stampa - ActionGroup Communication
via della Ferriera 22/E
Pordenone - PN
mktg@actiongroupcommunication.com

Continua...

Il rilascio dei dati del CPI e del settore vendita al dettaglio

Previsione sul movimento dei mercati finanziari secondo Dave Evans il 17 di Febbraio 2009

I traders stanno aspettando il rilascio dei dati dell'indice dei prezzi al consumo e del settore vendita al dettaglio e quindi il prezzo d'apertura del FTSE questa mattina sarà piuttosto piatto. Questi dati potrebbero darci un indizio sulla situazione attuale del consumatore. Gli analisti stanno aspettando che il CPI scenderà di 1% e che l'indice del settore vendita al dettaglio non si muoverà anno dopo anno. Probabilmente, oggi il FTSE si muoverà al ribasso quando comincia la sessione di trading.

Il prezzo del petrolio greggio è sceso al di sotto di $37 al barile a causa della speculazione che l'approfondimento della recessione in Europa e nell'Asia avrà un effetto sulla domanda per il carburante. Il Brent è calato al livello più basso che abbiamo visto in questi ultimi 3 settimane dopo che la Banca d'Inghilterra ha confermato che la contrazione dell'economia nel primo trimestre potrebbe essere la stessa come il declino del 1.5 per cento esperienzato nell'ultimo trimestre. Probabilmente, il prezzi del petrolio scenderanno a quasi 35 dollari al barile prima che le cifre sulla riserva del petrolio saranno rilasciati il Giovedì.

Previsione sui prezzi d'apertura alle 06:00 GMT
FTSE: 4125.1 (-5.7)
CAC40: 2952.30 (-5.50)
DAX30: 4345.7 (-14.80)
DOW: 7705 (-40)
S&P500 809.78 (-1.50)
Oro: 953.20 (+11.15)
Petrolio: 36.73 (-0.47)

Per più informazioni visita il sito www.betonmarkets.it


Contatti:
Charisse Bartoli: +35621316105 (charisse@regentmarkets.com)

Continua...

invio articolo/comunicato stampa sicurezza informatica/enogastronomia


 

L'affidabilità dei siti e.commerce.

 

Quanto è importante conoscere l'attendibilità e serietà di un sito di commercio elettronico.

 

Ciò che senza dubbio ha bloccato lo sviluppo del commercio elettronico in Italia è stata la sprovvedutezza di tanti imprenditori, i quali si sono affacciati a "valley of gold" di internet, pensando in breve tempo di trovare facile panacea ad ogni problema lavorativo, non sapendo invece quanto sia difficile fidelizzare gli internauti, richiedendosi al contrario un duro lavoro di competenza, passione, costanza di impegno ed intreccio di relazioni, prima di poter dire di ottenerne dal relativo business una qualche soddisfazione. Non è, in pratica, come aprire un qualsiasi negozio dove, una volta alzata la saracinesca entra l'avventore di turno e, spontaneamente, ti dice "buongiorno, mi fa un caffè??".

 

Ecco, quindi, che molte di queste avventure sono tragicamente terminate con frodi ai danni dei tanti consumatori, incertezze nelle relative consegne, problemi nell'assolvere agli impegni presi con il malcapitato e sfortunato utente che ci ha degnati della sua considerazione, e dunque oscuramento in breve tempo delle vetrine virtuali.

 

Non è facile, infatti, avere un buon riscontro da parte di chi ti segue, tramite un filo molto labile e sottilissimo da 100, 500…1000 e più chilometri di distanza. Ottenerne, al contrario, la sua fiducia e rispettabilità, significa aver creato un rapporto che difficilmente, poi, riuscirà semplice spezzare. E solo i risultati positivi (in termini di qualità dei prodotti consegnati, del servizio di spedizione, di assistenza in senso globale,ecc.) possono costruire questa maglia praticamente impenetrabile nel tempo.

 

Ci sono aziende che, con fior di quattrini, hanno appalesato affidando la loro "degnabilità" ad entità terze di certificazione all'uopo create: ma è facile, se io pago qualcuno per dir bene di me, il risultato è presto ottenuto.

 

Altre aziende che operano in internet hanno, al contrario, messo "a nudo" il giudizio sulla loro funzionalità, ottenendone il relativo riscontro da giudici imparziali e severi: proprio gli stessi utenti, che hanno loro affidato preventivamente il proprio "sonante" (vedi pagamento in carta di credito o con bonifico anticipato) a scatola chiusa, ed ottenendo il giudizio complessivo sul loro "modus operandi" in termini, appunto, di customer service complessivo.

 

Ed infatti, hanno coraggiosamente posto nella home page del proprio portale un sistema di valutazione curato da cuge.org, ove ognuno, a propria discrezione, può esprimere un giudizio di merito in termini di merci e servizi forniti per  come descritti, puntualità nelle consegne, trattamento e risoluzione di problemi ed eventuali reclami, tempo medio impiegato nelle risposte ad eventuali dubbi, qualità delle medesime, rispetto di quanto proposto in termini di news e pubblicità inviate al proprio bacino di utenza, tempo medio di consegna (considerando comunque periodi di festività o cause di forza maggiore), ecc.. Dunque  un sistema libero per la valutazione dei servizi e dell'affidabilità dei siti web data dai clienti stessi dei siti, creando nel contempo sicurezza tramite trasparenza.

 

Ovviamente tali portali erano sicuri del fatto loro, cioè di aver svolto a dovere nel tempo il loro "compitino", assolvendo appieno a tutti gli impegni assunti in sede di progettualità dell'impresa, altrimenti non si sarebbero assolutamente affacciate nell'ambito mercato di internet; ed è proprio quello che l'utente che naviga sulla rete vuole: sicurezza, certezza delle transazioni, soddisfazione e "assolutamente" nessun dubbio di eventuali frodi perpetrate nei loro confronti. Altrimenti le porte dei vari comitati di difesa consumatori sono sempre aperte; ma, torna sempre un arcano difficilmente risolvibile: val la pena per qualche centinaio di €uro aprire una contesa, della quale si conosce l'alba, ma non si sa mai quale sarà il relativo tramonto??

 

Ove si sia riusciti ad ottenere, in questo modo, "feedback" di alto livello ( 8 o 10 sarebbe il massimo!!)  si può certamente affermare di aver svolto a dovere il proprio lavoro, fugando ogni eventuale dubbio sulla tenuta aziendale nel tempo, confidando serenamente nel sacrificio e nell'impegno fino ad allora profuso.

 

Giorgio Candia è il titolare di http://www.saporidellasibaritide.it Via Roma 24 87064 Corigliano Calabro (Cs) infotel 098382673

 

Key: portali  e siti di commercio elettronico affidabili, sicurezza informatica e.commerce, frodi e.commerce, sicurezza spedizioni e transazioni,prodotti tipici calabresi

 

link di approfondimento

 

http://www.cuge.org/it/check.php?site=saporidellasibaritide.it&o=boxcheck

http://www.saporidellasibaritide.it

 

Continua...

IL CINOFILO: CON I SEQUESTI DI ANIMALI SI GUADAGNA!

In Cinofilo

Comunicato Stampa AACI

Tutti i contenuti del sito www.ilcinofilo.it possono essere divulgati da qualsiasi organo della stampa citando la fonte, senza modificare testi, immagini e/o riferimenti.

CON I SEQUESTI DI ANIMALI SI GUADAGNA!

Quello di Guberti è solo uno dei tanti sequestri di   animali operati di recente dal Corpo forestale dello Stato su segnalazione  e/o con partecipazione Animalista, che colpiscono sia allevamenti privati che canili comunali o rifugi.

 

E' necessario a nostro avviso conoscere la distinta dei 138.000 euro richiesti al Comune di Ravenna  per primi tre mesi di custodia dei pointer, per capire come siano ripartite le cifre…>SEGUE

 

 

 

ORDINANZA MARTINI: TUTTI I CANI SONO UGUALI!

 I cani saranno anche tutti uguali, a noi pare che la differenza sia invece  evidentissima per coloro che reggono il guinzaglio.

 

Ciò che viene regolarmente obbligato agli allevatori e ai semplici detentori è sproporzionato rispetto al silenzio e alla barriere erette a protezione di quanto accade in modo discrezionale in strutture di pseudo-acoglienza, all'interno delle quali si consumerebbero atti disumani.
Al Sottosegretario alla Salute On. Francesca Martini ribadiamo la nostra...>SEGUE

 

 

ERRATA CORRIGE: SETTER, NON POINTER!

 

Emerge in questa notizia che alleghiamo,la prova che la Sig.ra Orsolato,  tramite la neonata inziativa denominata ACC, e che link a Chiliamacisegua, ha divulgato un articolo dove associa a Guberti   un cane malato, in modo subdolo.
Il setter fotografato è  affetto da rogna e piodermite ma non si sà da dove venga, ma è certamente...>SEGUE

 

SFREGIO AL LAGOTTO ROMAGNOLO E AI TARTUFAI

La "casta" che controlla l'Enci si impossessa della verifica del Cane Italiano DOC per la cerca della trifola.
A far data dal 3 ottobre 2008 il CDA Enci ha deliberato che le prove di lavoro dei Lagotti Romagnoli saranno giudicate da "Esperti Giudici" abilitati alle prove dei cani da caccia.
I tartufai italiani e romagnoli, in particolare, proprietari e allevatori di lagotti, sono stati dunque scippati
…>SEGUE

 

 

Il Cinofilo

 

Per cancellarsi dalla newsletter clicca qui

Continua...