Papa: Angeli e Satana all’inizio della Quaresima

"Satana, l'avversario, che fin dal principio si e' opposto al disegno salvifico di Dio in favore degli uomini", e' stato evocato da Benedetto XVI nella preghiera dell’Angelus di domenica scorsa, la prima di quaresima. Citando le tentazioni di Gesù' nel deserto, che furono opera del Demonio, il Papa ha ricordato però' che, "quasi di sfuggita, nella brevità' del racconto evangelico, di fronte a questa figura oscura e tenebrosa che osa tentare il Signore, appaiono gli Angeli, figure luminose e misteriose che 'servivano' Gesù'. Essi - ha spiegato - sono il contrappunto di Satana". Secondo il Papa teologo, "toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno. Invochiamoli spesso - ha chiesto ai fedeli presenti in piazza San Pietro - perché' ci sostengano nell'impegno di seguire Gesù' fino a identificarci con Lui"."Angelo vuol dire 'inviato' - dice Ratzinger prima dell'Angelus, davanti alla folla radunata in piazza San Pietro -. In tutto l'Antico Testamento troviamo queste figure che nel nome di Dio aiutano e guidano gli uomini". "Cari fratelli e sorelle - è l'invito del Pontefice - toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno".
"Gli angeli servono Gesù, che è certamente superiore ad essi, e questa sua dignità viene qui, nel Vangelo, proclamata in modo chiaro, seppure discreto. Infatti anche nella situazione di estrema povertà e umiltà, quando è tentato da Satana - conclude il Papa - Egli rimane il Figlio di Dio, il Messia, il Signore".
Un’indagine del Cesnur (Centro Studi sulle Nuove Religioni), presentata nel corso di un convengo svoltosi dieci anni fa, rilevava che su un campione nazionale di mille intervistati dai 14 anni in su, il 67,36% degli italiani crede negli angeli. Il dato scende al 59,02% tra chi ha un’età compresa tra i 30 e 60 anni e sale al 71,07 fra chi ha tra i 14 e i 19 anni. Gli angeli dunque fanno breccia tra i giovanissimi. Come cambiano i tempi: solo qualche decennio fa, chi aveva quell’età era già imbottito di ideologie atee e materialiste. I cattolici praticanti, quanto a credenza negli angeli (70,24%), si differenziano solo lievemente dal resto della popolazione. Come mai il restante 30% dei praticanti non crede all’esistenza di questi custodi, purissimi spiriti creati da Dio e oggetto di verità da credersi per fede? Massimo Introvigne del Cesnur osserva che “proprio questo dato, insieme al fatto che agli angeli credano di più i giovani, dimostra che la credenza negli angeli in gran parte non deriva dal cattolicesimo tradizionale ma dalla cultura popolare, dalla televisione, dal cinema. Sono angeli postmoderni, non necessariamente cristiani”.
Nella Bibbia gli angeli vengono citati 323 volte. 146 nell’Antico Testamento e 83 volte nel Nuovo Testamento. Ebrei, Cristiani e Musulmani credono all’esistenza degli esseri angelici. Quindi, sulla carta, più di tre miliardi e mezzo di persone su sei credono che non esistano solo le persone umane, ma anche quelle angeliche e per i cristiani, le tre persone divine. Persona è quindi un essere razionale, intelligente, libero e spirituale non necessariamente dotato di un corpo. Per i musulmani ogni fedele è assistito da undici angeli custodi. Per il cattolicesimo un solo custode. Sant’Ambrogio esortava a “pregare sempre gli angeli perché ci sono dati come guardiani”.
Secondo la tradizione cristiana di origine medioevale, gli angeli sono organizzati in differenti ordini, detti cori angelici. I nomi di angeli presenti nella Bibbia sono Lucifero (il primo angelo dannato per superbia), Raffaele, Gabriele, per l’Antico Testamento. Ancora Gabriele, Michele e Beelzebub (demone) per il Nuovo Testamento. Gabriele è presente in due religioni. Annuncia alla Madonna il concepimento verginale di Gesù e seicento anni dopo annuncia il Corano a Maometto.
La classificazione più influente fu discussa da Pseudo Dionigi nel quarto secolo nel libro De Caelesti Hyerarchia. In questo suo lavoro, l'autore aveva indicato alcuni passaggi del Nuovo Testamento nello specifico gli Efesini 6,12 e i Colossesi 1,16, sulla cui base costruire uno schema di tre Gerarchie, Sfere o Triadi di angeli, nella quale ogni Gerarchia contiene tre Ordini o Cori. In decrescente ordine di potenza questi sono:
- Prima Gerarchia: Serafini (le “fiamme ardenti” in ebraico), Cherubini, Troni
- Seconda Gerarchia: Dominazioni, Virtù e Potestà, esseri angelici dai molti colori, come vapori nebbiosi. Sono gli elementi portanti della coscienza e custodi della storia. Gli angeli della nascita e della morte sono Potestà.
- Terza Gerarchia: Principati, Arcangeli, Angeli
Secondo gli ebrei gli esseri umani hanno una triplice parentela con gli Angeli: "Hanno la conoscenza, come gli Angeli del divino ministero; hanno stazione eretta come gli Angeli del divino ministero; parlano la lingua sacra (cioè l'ebraico) come gli Angeli del divino ministero". (Talmud)
Quanto a Satana… Nella Chiesa cattolica ogni fedele battezzato è stato esorcizzato nel rito stesso del battesimo e il padrino o la madrina hanno pronunciato tre volte la frase “rinuncio” a Satana per conto del bambino battezzato. Nella diocesi Milano (la più grande del mondo per numero di parrocchie – 1106 – vi sono 11 sacerdoti esorcisti, unici autorizzati a compiere un delicato esorcismo straordinario. La Chiesa interviene solo dopo la verifica che la persona no sia in cura da psichiatri o psicologi. I poteri di un posseduto dal demonio vanno oltre le capacità umane e non trovano spiegazione scientifica, ma non precludono la salvezza eterna, che è invece messa in pericolo dalla possessione del cuore, molto più diffusa di quella del corpo e per la quale vale solo la conversione, ma non l’esorcismo. Giovanni Paolo II ha voluto il nuovo rito dell’esorcismo straordinario, emanato il 22 novembre del 1998.
Nei Vangeli (sinottici) vi sono sette episodi di liberazione di indemoniati da parte di Gesù Cristo. L’autorità di esorcizzare è stata da lui trasmessa agli apostoli (Mt 16,17). Il testo è in lingua latina e presenta in rosso le indicazioni di come l’esorcista deve operare, in nero le parole (latine) da pronunciare. Il rito, nella sua parte culminante prevede (nella formula imperativa) le seguenti parole: Ti ingiungo, o Satana, ingannatore del genere umano, riconosci lo Spirito di verità e di grazia che respinge le tue insidie e svela le tue menzogne: escida questa creatura di Dio [nome del posseduto], che egli stesso ha marcato con il sigillo celeste, abbandona quest'uomo [questa donna] che Dio, con l'unzione spirituale, ha reso un tempio sacro. Vattene, dunque, Satana, nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo, vattene in virtù della fede e della preghiera della Chiesa, vattene in virtù del segno della santa croce di Gesù Cristo nostro Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. (Amen)
Ogni fedele che ha ricevuto nella forma cattolica il battesimo, è stato sottoposto ad un esorcismo, (ordinario) durante lo svolgimento del rito sacramentale. Solitamente le promesse di rinuncia al maligno sono state per lui (o per lei ) pronunciate dal padrino (o madrina). Verranno confermate durante la Cresima e ogni anno durante la notte della veglia pasquale (nel rito cattolico). In tutta la Bibbia i seguenti termini sono ricorrenti: “Satana” 54 volte, “Diavolo” 35 volte, “Demonio” 28 volte, “Maligno” 16 volte. Il rito è in uso anche presso la Chiesa Ortodossa
Interessante è una statistica europea del 2001 sulle credenze religiose.
| | cred | Dio | Vita | Bib | Diav | Inf | Par | mir | punt |
| USA | 90 | 63 | 55 | 34 | 45 | 50 | 63 | 46 | 100 |
| Irlanda Nord | 97 | 61 | 54 | 33 | 43 | 48 | 64 | 44 | 98 |
| Filippine | 99 | 86 | 35 | 54 | 28 | 30 | 42 | 28 | 85 |
| Irlanda | 95 | 59 | 46 | 25 | 25 | 26 | 52 | 37 | 76 |
| Polonia | 91 | 66 | 38 | 37 | 15 | 21 | 39 | 23 | 67 |
| Italia | 95 | 51 | 35 | 27 | 20 | 22 | 28 | 33 | 61 |
| Israele | 96 | 43 | 22 | 27 | 13 | 23 | 24 | 26 | 50 |
| N. Zelanda | 57 | 29 | 36 | 9 | 21 | 19 | 32 | 23 | 48 |
| Austria | 86 | 29 | 25 | 13 | 11 | 10 | 20 | 27 | 38 |
| Norvegia | 92 | 20 | 32 | 11 | 13 | 11 | 23 | 18 | 36 |
| Germania | 72 | 36 | 30 | 21 | 14 | 12 | 28 | 35 | 49 |
| Gran Bretagna | 77 | 24 | 27 | 7 | 13 | 13 | 25 | 15 | 35 |
| Paesi Bassi | 59 | 25 | 27 | 8 | 13 | 11 | 21 | 10 | 33 |
| Russia | 32 | 12 | 19 | 10 | 13 | 13 | 15 | 19 | 28 |
| Slovenia | 63 | 22 | 12 | 22 | 7 | 8 | 10 | 13 | 26 |
| Ungheria | 74 | 30 | 11 | 19 | 4 | 6 | 9 | 8 | 25 |
| | | | | | | | | |
| media | 75 | 39 | 29 | 21 | 18 | 19 | 29 | 24 | |
Fatto pari a 100 il grado di religiosità negli USA, il grado di religiosità in Italia è uguale a 61.
Abbreviazioni:
- cred: percentuale di credenti secondo i dati ufficiali diffusi dalla CIA, presumibilmente in base ai dati forniti dai governi nazionali.
- Dio: credono che Dio esiste
- Vita: credono che ci sia un'altra vita dopo la morte
- Bib: credono che la Bibbia deve essere interpretata alla lettera
- Diav: credono nell'esistenza del Diavolo
- Inf: credono nell'esistenza dell'Inferno
- Par: credono nell'esistenza del Paradiso
- mir: credono nei miracoli religiosi
- punt: punteggio (indice di religiosità: USA = 100)
La figura del messaggero divino non è molto compresa oggi. Diversi teologi protestanti e certi teologi cattolici escludono che gli angeli siano delle realtà personali; ridotti a semplici simboli della provvidenza di Dio o personificazioni della sollecitudine divina nei confronti degli esseri umani. Viene confuso l’angelo alato della storia dell’arte con l’angelo della teologia e della sacra scrittura. Così come Dio non è né maschio né femmina, non è vecchio e non ha la barba bianca come nella creazione di Adamo, di Michelangelo. Siamo nella realtà dello spirito,difficile da immaginare impossibile da rappresentare. Secondo il catechismo della chiesa Cattolica, gli angeli sono creature spirituali che continuamente glorificano Dio e servono i suoi disegni salvifici nei confronti delle creature umane. San Tommaso d’Aquino affermava che gli angeli cooperano ad ogni nostro bene.
Benedetto XVI parlando degli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, afferma che ognuno di essi “Ha svolto una peculiare missione nella storia della salvezza”, mentre “l’invisibile presenza di questi spiriti beati ci è di grande aiuto e conforto”. Il papa sottolinea che molti santi canonizzati “intrattenevano con gli angeli un rapporto di vera amicizia, e numerosi sono gli episodi che testimoniano la loro assistenza in particolari occasioni”. Dunque gli angeli non sono dei simboli; ma esseri spirituali che sostengono l’uomo nella prova. Non vanno confusi con portafortuna o esseri in grado di eliminare ogni sofferenza. La protezione non cancella la sofferenza. Cristo viene confortato dagli angeli nel giardino del Getsemani nell’ora della Passione. Gli angeli gioiscono per la nascita di Gesù presso la grotta a Betlemme e per la conversione di ogni peccatore, come afferma il Vangelo. Sono quindi esseri che partecipano della nostra esistenza senza sostituirsi alla nostra libertà, ma rendendo misteriosamente presente la provvidenza divina nella nostra vita. Una di noi, un essere umano, una donna ne è la regina. La Madonna.
Il papa vuole spostare l’attenzione dalla figura angelica mitologica, eterea, artistica, di una religiosità infantile a quella teologica del messaggero di Dio, realmente presente nella storia della salvezza e nella storia personale di ogni uomo. Nel 1976 è uscito in Italia un Nuovo Dizionario di Teologia che nella prima edizione, non aveva la “voce” relativa a questo tema. Come sempre la virtù sta nel mezzo. L’angelo non è figura simbolica né mitologica di una religiosità ingenua e infantile. E’ costantemente presente nella sacra scrittura più di trecento volte. Degli angeli si sono appropriati la musica, l’arte, la letteratura, ma anche lo spiritismo e pseudo veggenti che hanno confuso sacro e profano.
Sant'Agostino dice a loro riguardo: 'La parola angelo designa l'ufficio, non la natura. Se si chiede il nome di questa natura si risponde che è spirito; se si chiede l 'ufficio, si risponde che è angelo: è spirito per quello che è, mentre per quello che compie è angelo (cioè “messaggero”". In tutto il loro essere gli angeli sono servitori e messaggeri di Dio. Per il fatto che "vedono la faccia del Padre... che è nei cieli" (Mt 18,10), essi sono potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola" (Sal 103,20). In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e immortali. Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria. L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione. Origene diceva che Il nostro angelo agisce con tutti i suoi poteri per farci ottenere ciò che chiediamo. Sono quindi da invocare più spesso, ricorda Benedetto XVI.
No, gli angeli non avendo un corpo non hanno nemmeno ali, simbolo artistico della prontezza alla volontà di Dio. Ma annunciano la presenza di Dio nella vita dell’uomo e ne sono un segno. Su questo ha insistito il papa. Gli angeli ancora risplendono, anche se é caduto quello più splendente - come scriveva Shakespeare.
Giorgio Nadali
www.giorgionadali.it