martedì, giugno 16, 2009

Strutture in legno lamellare e coperture in legno: Stratex firma il Petruzzelli di Bari e il San Carlo di Napoli


Stratex Spa, azienda di Sutrio (UD) specializzata in strutture in legno lamellare, coperture in legno e case ecologiche, ha ingegnerizzato e realizzato la controcupola dello storico teatro Petruzzelli di Bari e la platea  e la copertura del San Carlo di Napoli.

La cupola del restaurato Teatro Petruzzelli di Bari porta la firma dell'azienda friulana Stratex Spa di Sutrio (Udine) specializzata in strutture legno lamellare, coperture in legno e case ecologiche.
Lo storico teatro barese, il quarto teatro più grande d'Italia e uno dei monumenti simbolo della città è tornato a vivere dopo il restauro resosi necessario a seguito dell'incendio doloso che lo devastò nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991.
Stratex ha ingegnerizzato, realizzato e posto in opera l'immensa controcupola con strutture in legno lamellare che sovrasta la platea del teatro e che costituisce il fulcro architettonico dell'intera copertura. La controcupola è un'opera esemplare in termini di convergenza tra architettura delle coperture in legno e tecnologia industriale delle strutture in legno lamellare. La sua eccezionalità sta infatti nell'aver restituito la perfetta geometria  del progetto con elementi strutturali  curvilinei e con la risoluzione di nodi spaziali fino a 7 aste  convergenti, elemento di grandissimo pregio per un'opera in legno.
Le dimensioni della controcupola sono di circa 40 metri di diametro all'imposta con un'altezza di circa 13 metri ed è costituita da 72 settori circolari e 36 lucernai. La geometria della cupola, che ha una sezione semiellittica, è stata realizzata con l'utilizzo di circa 4.820 elementi di legno, tutti diversi tra loro. Anche la realizzazione della struttura portante è stata seguita da Stratex così come il solaio della platea del teatro, realizzata interamente in legno lamellare, per una superficie di poco più di 350 mq.
Il legno lamellare utilizzato per le coperture in legno abbina leggerezza, grande resistenza alla flessione e trazione, alta stabilità dimensionale al variare della temperatura e quindi ottimo comportamento al fuoco lasciando nel contempo libertà al progettista di svincolarsi dai rigidi schemi di prefabbricazione tipici degli altri materiali.  Questa caratteristica è dovuta al fatto che le strutture in legno lamellare, correttamente dimensionate, si consumano lentamente e senza snervamenti ad alta temperatura, permettendo così, diversamente da altri materiali, ampi margini di intervento anche dall'interno dell'edificio, senza paura di crolli improvvisi.
I tecnici, ingegneri ed architetti della Stratex, hanno redatto il progetto costruttivo dell'opera sulla base del progetto esecutivo fornito dall'impresa.
Per Stratex si tratta di una commessa molto importante in termini di prestigio alla quale si è aggiunto recentemente un altro importante appalto nel Sud Italia: la costruzione delle strutture in legno lamellare della platea del teatro San Carlo di Napoli, cui ha fatto seguito anche la realizzazione della copertura in legno, con strutture legno lamellare, del medesimo teatro partenopeo.







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NON SALVATE LA PARTITOCRAZIA, VOTIAMO I REFERENDUM E VOTIAMO SI

NON SALVATE LA PARTITOCRAZIA, VOTIAMO I REFERENDUM E VOTIAMO SI

 

In questi giorni di lotte politiche, elezioni Europee e Amministrative che si intrecciano in un vortice di  beghe politiche e giochi di potere, l' unica cosa che salta agli occhi è l' oscuramento voluto, anzi oserei dire decisamente voluto da una stragrande maggioranza partitocratica dei Referendum Elettorali.

Siamo arrivati al punto che, dopo quasi un mese di campagna elettorale che i Big hanno sfruttato soprattutto per le elezioni Europee, solo il 25% degli Italiani o poco più conoscono dell' esistenza dei 3 quesiti Referendari che si voteranno il 21 Giugno assieme ai ballottaggi, se si continua in questo modo, non si passerà il quorum necessario per convalidare il referendum.

I cittadini pensano, come  insiste nel dire  giustamente uno dei promotori dei Referendum, il Dr. Giovanni Guzzetta, che non votando si fa un dispetto alla Partitocrazia: niente di più sbagliato, il vero dispetto lo facciamo VOTANDO!.

Con il primo  e il secondo quesito, si intende, se vincesse il SI , dare il premio di maggioranza solo alla lista (rispettivamente per la Camera e per il Senato, e non più alle solite e frammentate coalizioni), con il terzo quesito  si toglie quella possibilità data  ai candidati di presentarsi in più circoscrizioni contemporaneamente.

Una scelta, quella di votare si che apre le porte ad una cultura Maggioritaria, quella che era iniziata con la svolta Referendaria degli anni novanta e tradita da una serie di rifacimenti del sistema elettorale proposto dai Referendum, i cosiddetti Mattarellum e Porcellum che hanno in parte deviato le originarie  idee riformatrici.

Questo primo passo dovrà, comunque per sortire un più efficace effetto, essere accompagnato da una riforma Parlamentare, che disincentivi  la formazione di gruppi minoritari, in modo tale anche che si scoraggi di conseguenza la formazione di correnti che possano causare squilibrio alle stesse forze politiche.

Non è strano che quasi tutte le forze politiche chiedano di non votare, andare al mare, non ritirare la scheda (come insiste la lega) ? Strano non è, la politica vuole il vecchio e noi dobbiamo di voler cambiare e non AVER PAURA DEL NUOVO.

VOTIAMO TUTTI !! VOTIAMO BENE !! VOTIAMO IL NUOVO !! VOTIAMO SI   E APRIAMO LE PORTE ALLA NUOVA POLITICA!!
Rosaria Del Popolo   - Caltanissetta
 
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All'Expoblot la Banda Osiris

Venerdì 19 Giugno alle 21.30 grande spettacolo all'Expoblot con la Banda Osiris.

Allego testo ed immagine restando a disposizione per qualsiasi informazione occorresse.


Cordiali Saluti

Alessia De Rubeis
Ufficio Stampa
0131/231044
349/6511429

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Con Hyperstream Server Atempo introduce la deduplicazione block-level per Time Navigator

Il nuovo modulo aumenta al massimo l'efficacia dei sistemi di storage e riduce l'utilizzo della larghezza di banda nell'ambito della protezione di uffici remoti

Palo Alto, California, 15 giugno 2009 – Atempo, Inc., leader nella protezione dati e soluzioni cross-platform per l'archiviazione, ha presentato oggi il server Atempo Hyperstream, un nuovo modulo per Atempo Time Navigator che aggiunge la capacità di de-duplicazione block-level alla soluzione di backup e recupero file, prodotto principale e fiore all'occhiello dell'azienda. La nuova caratteristica chiave è ottimizzata per le medie e grandi organizzazioni che cercano di sfruttare al massimo l'utilizzo dei sistemi di storage basandosi sull'efficacia dei costi. È anche indicata per le aziende che hanno bisogno di una protezione efficace e potente di dati di alto livello per filiali e uffici remoti in cui, per le limitazioni della larghezza di banda, si preferisce il backup block-level.

Atempo Hyperstream Server è un servizio di storage stream-oriented grazie al quale i dati salvati in backup vengono inviati ad un server di storage attraverso connessioni a banda larga e non, mentre allo stesso tempo viene eseguita la de-duplicazione block-level attraverso e all'interno del flusso dei dati. Il nuovo modulo elimina in modo efficace qualsiasi ridondanza nel mezzo di storage identificando i blocchi di dati identici in sistemi multipli e facendo il backup solo dei blocchi che sono stati variati, cosa che riduce in modo significativo sia la quantità di storage che la larghezza di banda necessarie. Inoltre, Atempo Hyperstream Server favorisce una replicazione block-level estremamente efficace da un'unità all'altra attraverso connessioni di rete LAN e WAN. In questo modo si combinano i vantaggi di un recupero e ripristino locale veloce sia per i centri dati che per il backup degl i uffici remoti.

"I clienti che utilizzano Time Navigator hanno avuto beneficio dalle prestazioni di altissimo livello di questo software, dalle caratteristiche straordinarie di time navigation e di recupero e dalla caratteristica di compatibilità con ambienti eterogenei" spiega Mark Sutter, CTO di Atempo. "L'introduzione di Atempo Hyperstream Server, con le sue caratteristiche di de-duplicazione e replicazione block-level, permette alle organizzazioni data-intensive di estendere questi benefici al di là del centro dati agli uffici remoti in modo efficace anche per quanto riguarda i costi.

Atempo Hyperstream Server, in quanto servizio di storage basato su disco, assicura agli utenti finali un accesso veloce ai loro dati digitali importanti con operazioni di recupero, completo o parziale degli streams (flussi) al client, ottimizzate per prestazioni elevate. Il modulo può essere facilmente scalabile al fine di supportare ambienti di storage in espansione senza bisogno di acquistare nuovi sistemi. Può anche sostenere una crescente replicazione block-level appoggiandosi ad un altro server Hyperstream allo scopo di permettere massima prontezza in caso di guasto o disaster recovery.

Atempo Time Navigator è una protezione dati sicura, di tiered storage, altamente scalabile, eterogenea, per ambienti complessi in cui si svolgono attività cruciali. Grazie alla sua caratteristica unica di time navigation, favorisce il recupero dei dati ad alta velocità da un qualsiasi punto nel tempo, permettendo una più veloce eDiscovery ed una business performance migliore. Il software combina il meglio della protezione dati e della sicurezza di storage per permettere alle aziende di soddisfare le esigenze più critiche del business per quanto riguarda la riservatezza dei dati, il rispetto delle normative e la conservazione a lungo termine dei dati non ripudiati. L'interfaccia grafica per l'utente facilita la gestione degli snapshot, le replicazioni, il backup su disco e su nastro e le operazioni di recupero oltre a semplificare la gestione di server multipli e postazioni di lavoro remote.

Atempo Hyperstream Server sarà disponibile a partire dal mese di agosto 2009. Per maggiori informazioni, visitate HYPERSTREAM URL oppure http://www.atempo.com/products/timeNavigator/default.asp.

Atempo
Atempo permette alle organizzazioni di proteggere, gestire, archiviare e recuperare informazioni digitali in modo semplice ed efficace da qualsiasi infrastruttura o piattaforma ed in qualsiasi momento. Atempo offre un ampio portafoglio di soluzioni software integrate tra cui backup e recupero di server, continuous data protection per postazioni di lavoro fisse e computer portatili e archiviazione di lunga durata di file e messaggi email. Atempo semplifica la gestione dei dati attraverso tutto il loro ciclo vitale fornendo straordinaria visibilità e controllo sulla crescita dei dati e sui costi di infrastruttura oltre che limitazione dei rischi. Il servizio di Atempo raggiunge migliaia di clienti in tutto il mondo attraverso una rete vendita e assistenza di oltre 200 distributori e partner commerciali.
Per saperne di più www.atempo.com

Maleva
Maleva e' il distributore italiano di Atempo.
Con uno staff tecnico dedicato al supporto del prodotto in italiano e' in grado di offrire ai rivenditori IT training, certificazioni e vendita del portafoglio prodotti.
L'elevato livello di supporto e' confermato dalla soddisfazione dei clienti.
www.maleva.it

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Aprileonline.info: Sommario del 16/06/2009

Sommario del 16/06/2009

Tra scosse e congresso
Mentre maggioranza e opposizione si scontrano sulle dichiarazioni di D'Alema al programma "In mezz'ora" di Lucia Annunziata e la Procura di Roma respinge la richiesta di sequestro del presunto archivio di Antonello Zappadu, nel Pd prendono quota le manovre congressuali. L'unico candidato ufficiale è Bersani, ma Franceschini aspetta i ballottaggi prima di lanciare la sfida. Con lui scende in campo Veltroni, che annuncia un'iniziativa a Roma per il prossimo due luglio

Ombre di governo
Berlusconi teme "un piano eversivo" per disarcionarlo dal governo. C'è chi parla di un esecutivo di grande coalizione guidato da Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia, per affrontare la recessione economica. Nei mesi scorsi, quando era forte il contrasto tra il presidente del Consiglio ed Umberto Bossi sul referendum elettorale (il primo era a favore e il secondo contrario), si parlava anche dell'ipotesi di un ministero di larghe intese, condotto da un esponente leghista (lo stesso Bossi o Roberto Maroni)

Saitta: "Il tema della democrazia riguarda soprattutto i media"
Torino. Cinque anni fa Antonio Saitta vinse al primo turno. Quest'anno è andata diversamente, lo si sapeva, eppure lo scarto tra il presidente provinciale uscente e Claudia Porchietto, candidata del Pdl è minimo. E dunque la scelta dell'Udc di sostenere il centrosinistra assume una grande importanza. Il prossimo fine settimana ci saranno i ballottaggi. Ma, oltre al voto, i temi sul tappeto sono tanti: la sconfitta del partito democratico, il nodo del congresso, il tema dell'identità politica dei democratici, la questione delle alleanze. Lo abbiamo intervistato per saperne di più

Non servono i contenitori ma un progetto di unità sociale

Proponiamo una grande discussione pubblica, anche aspra, per fare un bilancio serio delle esperienze, un ragionamento non episodico sulla società italiana e una riflessione adeguata sulle prospettive strategiche. Allo stesso tempo, proponiamo di declinare il bisogno di unità, che esiste ed è reale, sull'unico piano in cui può avere efficacia, quello sociale. Da qui la proposta a tutte le sinistre, politiche, sociali, sindacali, di realizzare una Campagna unitaria e permanente contro il Razzismo e la Crisi in grado di cogliere la connessione tra razzismo istituzionale, sfruttamento dei migranti, licenziamenti e peggioramento di vita dei lavoratori e delle lavoratrici



Ferrero, uniamo la sinistra in un polo alternativo al Pd
Il segretario del Prc ha presentato due proposte al parlamentino del suo partito. Da un lato la costruzione di una "opposizione sociale al governo Berlusconi, che è la cosa che oggi manca". Dall'altro il porsi come promotori di un "polo di una sinistra alternativa, che parta dalle forze con cui abbiamo fatto la lista per le europee, ma provi a discutere con tutti i soggetti disponibili, da Ferrando a Vendola". La minoranza dei "bertinottiani", che a Chianciano sostennero Vendola ma non lo hanno seguito nella scissione, presenta domani un documento politico alternativo

Partito unico e fratture sociali
L'ex-presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, attraverso una intervista rilasciata a "La Stampa" ha lanciato la proposta di una riunificazione partitica dell'opposizione di centro - sinistra (da Rifondazione Comunista fino al PD) presente in Italia, fuori e dentro al Parlamento. Inutile dire che le sue parole hanno suscitato notevoli reazioni, animando il dibattito: un dibattito, al riguardo del quale, credo valga la pena entrare nel merito

L'astensionismo, un male di sinistra
Chi siete, cosa volete, chi rappresentate? La colpa è di chi ha preferito non votare, o il problema siete voi? Il muro di Berlino è caduto esattamente vent'anni fa, cosa volete che gli importi a un giovane di vent'anni del falce e martello? I problemi delle nostre giovani generazioni sono o non sono la precarietà e l'insicurezza di un futuro? E se così è, chi è che da loro una speranza? Che è esattamente quello che ha saputo dare agli Americani un giovanotto di quarantotto anni...

Il Pd avrà un futuro?
Tutti i dirigenti del Pd vogliano offrire una sponda progressista, solida ed incoraggiante, a tutti coloro che hanno votato i partiti che non sono entrati nel parlamento italiano né in quello europeo. La sponda deve essere attraente, ma chi vuole raggiungerla deve nuotare, almeno un poco. Nelle prime bracciate deve liberarsi da tutti i residui ideologici che ha ancora in mente

La lezione delle repubbliche rosse
Roberto Colozza è uno storico romano di trent'anni ha scritto "Repubbliche rosse. I simboli nazionali del Pci e del Pcf, 1944-1953". In tale lavoro si approfondiscono due quesiti. Il primo: quale fu il profilo pubblico che i partiti comunisti italiano e francese intesero darsi dopo la seconda guerra mondiale; il secondo: come si definirono i contenuti-chiave della loro propaganda ed in che modo essa parlò ai militanti. Questioni oggi attuali, poiché il problema della rappresentazione di se stessi e della comunicazione ai propri (auspicati) elettori (i militanti essendo ormai una merce sempre più rara) attiene anche ai soggetti politici attuali

Ivan Della Mea, uomo e artista dell'impegno
"Se nasco un'altra volta ci rinuncio". Ora che un improvviso malore se l'è portato via, il titolo di uno suoi libri potrebbe suonare quasi programmatico. Se non fosse che per Ivan Della Mea, storico interprete del movimento operaio, la parola "rinuncia" non aveva praticamente significato. Convinto com'era che quella dell'impegno fosse l'unica strada degna di essere percorsa.
L'ultimo saluto martedì alle ore 11 presso il Circolo Arci Corvetto Via Oglio 21 a Milano

Eversilvio
Sono state trovate in uno scantinato di Cologno Monzese i documenti che confermano la presenza di un raffinato piano eversivo mirato a rovesciare Silvio Berlusconi e con lui il verdetto elettorale degli italiani

Il Pd in piazza con i precari
Il Partito Democratico aderisce alla manifestazione nazionale dei precari della scuola che si terrà a Roma il 15 luglio 2009

Repubblica
Cittadino o suddito? Donna o velina? Elettore o telespettatore? Monarchia o repubblica? Alla fine gli italiani hanno scelto la repubblica, un po' anarchica e inconcludente (con i soliti cinquanta nanopartitelli tutti contro tutti) forse, ma pur sempre repubblica

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La redazione

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lunedì, giugno 15, 2009

Scambi intracomunitari di cani. Filippi ancora al Ministero della Salute.

Questa mattina il Segretario Generale di FederFauna,
Massimiliano Filippi, si è recato a Roma ad incontrare,
presso il Ministero della Salute, la Direttrice Generale
della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, Gaetana
Ferri.
Motivo fondamentale dell'incontro è la necessità,
spiegano agli uffici bolognesi del Sindacato di allevatori e
commercianti di animali, di trovare soluzioni ai problemi
che affliggono gli operatori economici che introducono e
commerciano cuccioli provenienti da scambi intracomunitari.
Purtroppo, sottolineano i responsabili di FederFauna, una
politica eccessivamente repressiva nei confronti degli
operatori regolarmente iscritti all'UVAC che tentano di
lavorare alla luce del sole, non ha fatto altro che
incentivare l'illegalità perché, se un buon numero di
persone desidera un cane di razza ad un prezzo accessibile e
se il negozio o l'allevamento sono in difficoltà
nell'accontentare questa esigenza, finisce per comprarlo
dove lo trova.
FederFauna non manca di rimarcare che il benessere animale
è una questione tecnica e non ideologica e che chi alleva,
vende o espone animali non deve per forza essere un
maltrattatore come vorrebbe far credere qualcuno ma, anzi,
è proprio il contrario, dal momento che nessuno
comprerebbe o andrebbe a vedere animali non in perfette
condizioni.
Su questi presupposi, Filippi ha chiesto alla Ferri nuovi
provvedimenti per risolvere, una volta per tutte, i problemi
sulla determinazione dell'età dei cuccioli che, in
assenza di altri parametri oggettivi, deve essere quella
certificata dal primo veterinario che ha vistogli animali.
Ha chiesto inoltre che l'Italia, come hanno già fatto
diversi altri Paesi dell'Unione Europea, aderisca alla
deroga concessa dalle norme in vigore che consente scambi di
cuccioli più giovani di tre mesi e non vaccinati contro la
rabbia, almeno tra Paesi che offrano le opportune garanzie.
Secondo FederFauna la presenza del microchip e della
documentazione che fornisca la tracciabilità degli
animali, devono essere condizioni fondamentali per cedere un
cane ma vanno eliminati vincoli quali la vaccinazione
antirabbica da Paesi dove la rabbia non c'è (sarebbe
più utile una contro la parvovirosi) o come un'età
minima differente rispetto a quella imposta per i cani nati
in Italia.
Filippi ha quindi insistito sul fatto che il Ministero deve
certo farsi garante della legalità e della tutela di
animali e consumatori ma deve anche dare garanzie e
sicurezze a quegli operatori che, a loro volta, le
trasmettono ai loro clienti, e che sono attenti al benessere
degli animali.
La Dottoressa Ferri, che ha riconosciuto che le enormi spese
sostenute dal Ministero per fare determinati tipi di
controlli, spesso non raggiungono in pieno gli obbiettivi
auspicati, si è dimostrata disponibile a ridiscutere le
procedure valutando i vantaggi economici e di sicurezza che
le deroghe possono offrire.
FederFauna, anche alla luce del colloquio positivo di questa
mattina, auspica che sia finito il tempo degli scontri
ideologici tra fazioni, che hanno portato a numerosi
procedimenti penali sia contro gli operatori che contro
personale del Ministero o di alcuni corpi di polizia e che
ne inizi uno nuovo, dove controllori e controllati, pur
mantenendo ciascuno il proprio ruolo, possano collaborare a
vantaggio della legalità, del benessere animale e della
tutela di chiunque voglia acquistare un cane di razza. Il
sasso è lanciato: staremo a vedere!...

FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di
Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali - European
Confederation of Associations of Animals Farmers, Traders
and Holders –Via Goito, 8 – 40126 Bologna - Tel.
895.510.0030 (servizio a pagamento) – Fax 051/2759026
www.federfauna.org

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Un mimo ed una mondina a spasso per Vercelli


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Il Ghiacciolo, come Prepararlo in Casa!




Il ghiacciolo, prelibatezza dell'estate, ma che sia almeno naturale!!

Suggerimenti utili per preparare in casa artigianalmente dei ghiaccioli, senza conservanti ed eccipienti vari.

Con la stagione calda il gelato, la granita ed il ghiacciolo in particolare, diventano gettonatissimi. E per averne sempre a portata di mano, senza spendere una fortuna, ecco qualche dritta su come prepararli in casa con ingredienti genuini ed economici. Un po' una mania quella che sta dilagando negli ultimi tempi, quasi una tendenza che va via via consolidandosi, quella della ricerca del prodotto genuino ad ogni costo, come se ci fossimo trasformati in un popolo di perfetti salutisti. In molti puntano, oltre che alla salute, anche al risparmio, e non a torto. Infatti se pensiamo a come i costi negli ultimi anni siano notevolmente aumentati, ci accorgeremo anche di come i nostri consumi siano diminuiti. Magari ci limitiamo ad acquistare i prodotti strettamente necessari o ci rivolgiamo alle catene di discount dove i prezzi sono più bassi.

Ma perché sacrificare la qualità di un prodotto quando possiamo risparmiare facendolo comodamente in casa? È il caso dei ghiaccioli, molto amati dai più piccoli, che vorrebbero mangiarli anche in inverno. Molti nutrizionisti concordano sul fatto che il prodotto fatto in casa, appunto perché più naturale, faccia bene ed è decisamente più nutriente e sano rispetto a quello industriale. Nella maggior parte dei casi questo annovera nelle relative etichette una sequela di conservanti e coloranti, utilizzati per esigenze igieniche e/o di tenuta lungo la filiera distributiva: dunque, ed a conti fatti, sicuramente dannosi per i bambini, ragione in più per confezionarli in casa.

Ed allora, come poter ottenere dei ghiaccioli in casa, di facile fattura, con dei gusti originali, ed in ogni caso economici ed abbordabili in termini di prezzo, garantendoci la gioia e la soddisfazione dei bambini??

Anzitutto bisogna disporre di stampi per ghiaccioli, facilmente acquistabili a prezzi abbordabilissimi presso negozi di articoli per la casa, mentre per quando riguarda i relativi ingredienti si può ricorrere, conferendo un gusto unico ed originale al preparato, alla rete e.commerce di prodotti tipici calabresi, utilizzando la pasta di mandorla necessaria alla preparazione della relativa bevanda ("il latte di mandorla"), diluirne il composto secondo le indicazioni tipiche della bevanda (200gr sono sufficienti per la preparazione di oltre 1lt di rinfrescante bibita), e riporre le formine così ripiene nel congelatore. In poco tempo si potrà così disporre di originali leccornie per tutta la famiglia, dai gusti variegati: tradizionale, menta, fragola, caffè e liquirizia, tassativamente quella calabrese.

La pasta per il latte di mandorla, poi, dimostra tutta la sua versatilità con delle alternative d'uso in cucina. Infatti può esser facilmente utilizzata nella preparazione del gelato fatto in casa, unendola al composto in fase di lavorazione e garantendo una connotazione di originalità e gusto; oppure, ove il gelato sia quello industriale normalmente acquistato nella distribuzione, usandolo a piccoli tocchetti per guarnire le coppette prima di essere servite (una piccola attenzione che certo non passerà inosservata ai conviviali, nel fine pasto); o infine, sulle macedonia di frutta fresca, e sicuramente il periodo è quello ottimale.

Insomma basta davvero poco per avere sempre in casa gelati e ghiaccioli genuini originali, senza spendere una fortuna, facendo la gioia di grandi e piccini. E poi, con le scuole ormai chiuse, bisogna inventarsi un modo per intrattenere piacevolmente i nostri figli, in quei lunghi, meravigliosi pomeriggi estivi, che magari, nei ricordi degli adulti, avranno anche il gusto di ghiaccioli artigianali dei bei tempi andati!!

Autore: Giorgio Candia è il titolare di http://www.saporidellasibaritide.it/ Via Roma 24 87064 Corigliano Calabro (Cs) infotel 098382673

Key: Vendita prodotti tipici calabresi, ghiaccioli fatti in casa,fare ghiaccioli artigianali, gelati fatti in casa, uso pasta di mandorla, latte di mandorla artigianale, guarnire il gelato, guarnire macedonia

Link: http://www.saporidellasibaritide.it/catalogo.asp?scat=22

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Identità: tra crisi e ricerca (speciale APIS LABORANS ) è già online la puntata di Wine Bar Reality Culturale con questo titolo.

Identità: tra crisi e ricerca (speciale APIS LABORANS ) è già online la  puntata di Wine Bar Reality Culturale con questo titolo.
 
La puntata di Wine Bar Reality Culturale ideato e condotto da Giuseppe Maria Galliano con Wanda Cece, è stata realizzata in collaborazione con APIS LABORANS http://www.apislaborans.it/ agenzia di marketing territoriale nel piano programmatico di sviluppo di sinergie con il format, come strumento di comunicazione del'
 
 Tra gli ospiti della cena : Rosario Cerciello e Raffaele Cercilello fondatori della APIS LABORANS http://www.apislaborans.it/  agenzia di marketing territoriale. Dario Pettinelli Giornalista esperto di comunicazione enogastronomica. Felice Napolitano presidente fondazione premio Cimitile.
Fabio Cioffi, creativo, titolare della rivista Comodo Serena Bella poetessa e scrittrice.
 
Anche questa puntata è stata girata nella splendida cornice di Palazzo Tufarelli via Bendetto Croce 23 nel cuore storico di  Napoli .
 
Per vedere la puntata  in Streaming
 
 
La puntata rientra nel piano di comunicazione integrato previsto da Apis Laborans per la promozione del Premio Cimitile 2009 attraverso una nuova strategia di marketing dell'evento campano e di comunicazione del territorio, che Apis intende offrire a tutti gli Enti, pubblici e privati, e Associazioni campane e italiane impegnate della promozione dell'EVENTO che promuove il territorio, attraverso i prodotti tipici, le risorse paesaggistiche e culturali locali.
La nuova collaborazione tra "Fondazione Premio Cimitile" e il Centro Studi di Apis Laborans, punta infatti a fornire, attraverso un innovativo ed efficace  piano strategico di comunicazione dell'evento nel territorio, servizi di consulenza con qualificati esperti.
L'evento diventa un elemento di polarizzazione per la promozione di azioni turistiche di promozione territoriale di tutto il territorio nolano per lo sviluppo di una economia sostenibile dell'intera area.
Strumento di recente successo per Apis è stata l'ideazione del format di studio dell'IDENTITY ispirato alla promozione dell'identità territoriale dell'agronolano attraverso il Cultural e il Rural Landscape (paesaggio rurale e culturale che descrivono una identità territoriale attraverso la tipicità dei prodotti e la cultura archeologica locale).
I tre nuclei individuati dagli esperti di Apis per una promozione dell'IDENTITY nolana nella logica strategica del marketing del territorio sono: a) identità paleocristiana del complesso basilicale di Cimitile; b) identità preistorica del villaggio nolano; c) identità italica, etrusca e romana dei siti nolani e limitrofi.
In questo filo d'identità che descrive la specificità e la peculiarità di questo territorio, il nuovo piano di comunicazione e di marketing territoriale intende superare la frammentarietà spesso presente nelle azioni
 
 
 
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Lettera aperta ai candidati Sindaci di Foggia degli Architetti

LETTERA APERTA AI CANDIDATI SINDACI DI FOGGIA DA PARTE DEGLI ARCHITETTI

 

In occasione degli incontri tenuti a Foggia il 23-25 maggio 2009 a cura dell'Ordine degli Architetti con i candidati sindaci, l'ALA - Assoarchitetti, associazione di architetti liberi professionisti, a fronte di generici impegni sul completamento della manovra urbanistica con la redazione del PUG e sul coinvolgimento degli ordini professionali, poneva una questione di metodo.

Questa Associazione poneva, in sintesi, la questione dell'eventuale necessità di verifica degli innumerevoli piani e progetti varati dalle passate Amministrazioni Comunali e, a tal fine, proponeva, in maniera esemplificativa, l'attivazione della già esistente Agenda 21 Locale di Foggia come luogo di costruzione di una visione condivisa del futuro della città e del territorio, con il coinvolgimento di tutti i portatori di interessi, siano essi pubblici, privati o diffusi, presenti sul territorio.

La presente lettera aperta è conseguente all'impegno assunto dai candidati sindaci di un successivo incontro finalizzato ad esplicitare, in maniera più puntuale, il loro programma in materia urbanistica.

Questa Associazione si permette di definire in maniera preventiva il necessario piano di discussione, chiarendo i termini dell'odierna pratica urbanistica.

Con deliberazione di Giunta Regionale n. 1328/2008, la Regione Puglia ha approvato le linee guida per la formazione dei Piani Urbanistici Generali (PUG), recependo una nuova cultura urbanistica, già oggetto di avanzate sperimentazioni in altre realtà regionali.

Anche nella Regione Puglia i nuovi Piani Urbanistici Generali si pongono ormai in maniera innovativa rispetto ai vecchi Piani Regolatori Generali, passando da strumenti di mero controllo del territorio, con definizione a tempo pressocché indeterminato di vincoli e rendite, a strumenti di programmazione continua fondata su ipotesi di sviluppo sostenibile.

A tal fine il PUG si articola in una parte strutturale, che definisce le scelte strategiche di sviluppo di lungo periodo, non conformative della proprietà privata, e una parte programmatica, il cosiddetto piano del sindaco, che individua scelte attuative di breve periodo, governate dalle singole amministrazioni comunali in sinergia con le reti locali di portatori di interessi di natura pubblica, privata e diffusi.

Questa strada consente una governance del territorio priva di paralizzanti conflittualità e, soprattutto, consente di ancorare la pianificazione di area vasta, veicolo di tutte le azioni di sostegno della Comunità Europea e degli interventi di programmazione nazionale e regionale a scelte locali fondate sull'identità del territorio interessato.

L'elaborazione di un PUG diventa in tal modo costruzione di una vision condivisa di sviluppo basata sulle risorse locali ambientali, storiche, culturali, economiche e sociali e strumento, per delle amministrazioni comunali, di guida dei processi di marketing territoriale per l' attivazione di flussi economici.

La disamina di tutta la manovra urbanistica in atto risulta pertanto indispensabile al fine di distinguere tra scelte strategiche di sviluppo lungo periodo, da individuare nell'ambito di una negoziazione palese sulla base di valori irrinunciabili definiti dall'Amministrazione e scaturenti dal cosiddetto Statuto dei Luoghi, e scelte programmatiche di breve periodo, di solito quinquennali, fondate sulla immediata fattibilità degli interventi e finalizzate al perseguimento delle scelte strategiche tramite obiettivi ed azioni da verificare in progress in termini di performance.

In questo quadro culturale Agenda 21 locale è chiamata, per sua stessa natura, a svolgere un ruolo di primaria importanza. Questa istituzione, nata come rete di Comuni per lo scambio di esperienze virtuose di gestione del territorio, è finalizzata, negli Stati membri dell'Unione Europea, a garantire la più ampia partecipazione e condivisione di tutti i legittimi portatori di interessi nei processi decisionali in materia di salvaguardia dell'ambiente, di gestione dei rifiuti, di mobilità, di riduzione del consumo del suolo e di tutto quanto attiene la buona prassi in materia di pianificazione e modificazione del territorio.

Altra questione fondamentale per l' approntamento di un PUG fondato su scelte condivise e di ampio respiro è la definizione dei ruoli e dei compiti della tecnostruttura esistente, tenuto conto che le professionalità e i mezzi minimali per l'innesco e la gestione di una programmazione in progress possono essere così sinteticamente individuati:

-     istituzione di un gruppo di progettazione con competenze urbanistiche, geomorfolgiche, idrogeologiche, agronomiche, forestali, paesaggistiche, storiche, catastali e di diritto perequativo;

-     istituzione di un Ufficio di piano comunale, informatizzato e interfacciato al Sistema Informativo Territorale regionale, per la realizzazione e l'aggiornamento di quadri conoscitivi e per il controllo ordinario degli interventi sul territorio;

-     istituzione di un sito web dedicato alla partecipazione della comunità locale;

-       istituzione, nell' ambito delle procedure di Valutazione Ambientale Strategica, di un' Agenzia di piano, partecipata da Autorità di pianificazioni sovraordinate, da Autorità Ambientali, da Enti ed Istituzioni di controllo e da portatori di interessi diffusi sul territorio, come luogo di confronto delle scelte e di monitoraggio degli effetti del piano in termini di performance ambientali, economiche e sociali.

In sintesi, la nuova pratica urbanistica è fondata sul ruolo guida dell'Amministrazione, sulla trasparenza delle procedure, sulla negoziazione palese con la rete degli operatori economici, sul coinvolgimento delle comunità dei saperi tecnico-professionali.

Nella nostra città, invece:

·      prendiamo atto, a lavori in corso, di consistenti, impreviste ed imprevedibili opere di trasformazione urbana;

·      assistiamo, per i pochi fortunati che ne hanno notizia, ad improvvise e fugaci apparizioni di notevoli progetti di trasformazione urbana;

·      ipotizziamo, nell'ambito del mercato nero dell' informazione, gli interventi di prossimo parto della tecnostruttura comunale e di tecnici di cui si ignorano le modalità di incarico;

·      discutiamo, da ragionieri dell'urbanistica, di fabbisogni abitativi e della quantità di case da immettere, a tempo indeterminato, sul mercato come problema vitale per lo sviluppo, sostitutivo di tutte le problematiche sottese all'approntamento di uno strumento di programmazione come il PUG;

·      assistiamo silenti ad un mercato della professione fondato su un'unica regola di selezione: l'acritica vicinanza al potere.

Tanto premesso, l'ALA pone ai candidati sindaci, e non solo a quelli in ballottaggio, le seguenti domande.

1)  intende avvalersi, nella definizione della manovra urbanistica, di Agenda 21 Locale, costituita dal Comune di Foggia a seguito della sottoscrizione della Carta di Aalborg e finanziata dal Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio?

2)  ritiene opportuno sottoporre alle valutazioni di Agenda 21 Locale, prima di una loro discussione in consiglio comunale, i piani e i progetti urbani varati dalle passate Amministrazioni Comunali, le varianti urbanistiche approvate dal precedente Consiglio Comunale e i progetti in corso di elaborazione da parte delle strutture tecniche comunali al fine di verificarne la congruità rispetto ad una visione condivisa di sviluppo della città e del territorio?

3)  ritiene opportuno sottoporre alle valutazioni di Agenda 21 Locale le scelte operate dalla cabina di regia di Area Vasta-Capitanata 2020 nell'ottica di una loro comprensione in termini di costi – benefici e di obiettivi strategici di sviluppo, come previsto dalle norme comunitarie di finanziamento?

4)  ritiene opportuna una partecipazione attiva al processo di evoluzione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale per la definizione di obiettivi di sviluppo concertati e sussidiari?

5)  ritiene opportuna, a fronte della marginalità territoriale della città di Foggia, una partecipazione attiva ai tavoli di concertazione organizzati periodicamente da altre città meridionali al fine di individuare una strategia comune di interventi infrastrutturali, utile per la proposizione di un piano di sviluppo strategico globale per il Sud?

6)  ritiene opportuna una ridefinizione, nel rispetto delle specifiche competenze, di ruoli e compiti di Agenda 21 Locale, dell' Ufficio del Piano e della tecnostruttura al fine dell'efficacia della azione amministrativa?

La legittimità dei quesiti è suffragata dalla necessità, ormai ineludibile rispetto alle nuove pratiche di governo del territorio, di una costruzione condivisa del futuro della città e del territorio.

Sulla qualità delle risposte si attesta la speranza in una classe politica che, in una logica di trasparenza dell'azione amministrativa, assuma un ruolo guida capace di elaborare valori e di coinvolgere, nel rispetto del libero mercato delle professioni, la comunità degli architetti per la costruzione di una città e di un territorio di qualità.

 

Foggia, 15 giugno 2009

 

Arch. Lucio Rutica (Presidente della Sezione Regione Puglia ALA Assoarchitetti) 

Arch. Giorgio Buccarella (associato ALA Assoarchitetti) 

Arch. Matteo Pio Pazienza (associato ALA Assoarchitetti)

Continua...

Palazzi e Castelli con un posto nella storia e riconvertiti in Alberghi

 

palazzi E CASTELLI CON UN POSTO NELLA STORIA

 

Alcuni palazzi o castelli, che sono stati riconvertiti in alberghi e che fanno parte di The Leading Hotels of the World, sono stati location di eventi e avvenimenti del passato ... E possono quindi raccontare una storia! Ecco a seguire alcuni esempi…

 

 

C'ERA UNA VOLTA A PARIGI…

 

Hotel de Crillon          

Commissionato da Luigi XV, l'Hotel de Crillon è stato costruito nel 1758 dal noto architetto Jacques-Ange Gabriel per Louis Fracois Trouard. Per un periodo l'affittò al Duca D'Aumont, prima che passasse alla famiglia Crillon che mantenne la proprietà fino al 1907. Dal 1909 è diventato hotel. Fin dall'inizio il Crillon ha giocato parti fondamentali nella storia francese: Maria Antonietta prese lezioni di piano in una delle maestose suite al primo piano che ora, infatti, è denominata Suite Maria Antonietta. Tutti gli incontri che portarono alla formazione della Lega delle Nazioni, nel 1919, si tennero nell'hotel; inoltre è stato quartier generale degli Alleati durante la Prima Guerra Mondiale e fu residenza dei comandanti delle forze britanniche e francesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo la liberazione nel 1944, divenne base per i comandanti militari e i diplomatici in missione a Parigi. Tracce del suo passato aristocratico sono ancora visibili nei medaglioni di porcellana Wedgewood sul soffitto del Salon des Aigles e nel ristorante Ambassadeur, ex sala da ballo della casa, con i lampadari di cristallo e i pavimenti in marmo.

 

SUI PENDII DEL SUD DELLA FRANCIA

 

Château Hotel de la Messardière

Costruito nel IXX° secolo, il castello fu donato a Henri Brisson de la Messardière, un brillante ufficiale della cavalleria, e a Louise Dupuy d'Anjac, giovane artista e musicista, per il loro matrimonio. A seguito della prematura morte di Henri, Louise affrontò un periodo di povertà, ma la giovane e determinata vedova decise di prendersi cura del castello e di adibirlo ad alloggio per ospiti prestigiosi.

Più tardi, durante i ruggenti anni venti, le sale de la Messardière divennero palcoscenico per feste e ricevimenti stravaganti. Purtroppo la scadente direzione di Louise portò lentamente lo Château al declino. Dopo il passaggio a diversi proprietari, il castello affrontò un altro periodo rovinoso. Per la sua posizione sulla collina, esposto alla furia degli elementi e alla devastazione, si guadagnò la reputazione di essere infestato dai fantasmi. Finalmente, nel 1989, la Château fu ristrutturato e ingrandito sotto la supervisione del sovrintendente ai monumenti storici, JC Rochette e fu aperto come hotel nel 1990. La memoria della famiglia Messardière è onorata dai lavori artistici dell'ultima discendente, Victoire de la Messardière, che adornano i muri dello Château.

 

NATO DALLE CENERI

 

Hotel Taschenbergpalais Kempinski Dresden

Nel 1705 il Taschenbergpalais fu costruito dall'Elettore di Sassonia e dal re di Polonia August the Strong, per la sua amante preferita Anna Constantia, contessa di Cosel. Dopo la separazione dei due, nel 1713, il palazzo venne utilizzato come residenza per i loro eredi legittimi, Saxon Electors e la principessa Wettin Crown. Sempre considerato uno dei più significativi edifici barocchi della capitale della Sassonia, il palazzo giocò un ruolo nella vita e nella cultura di Dresda e molti dei suoi inquilini contribuirono a creare la storia della regione. Il palazzo originale sopravvisse fino a febbraio 1945, quando fu distrutto durante il bombardamento di Dresda. Mezzo secolo dopo venne ricostruito con un investimento di 130 milioni di Euro. Le parti storiche del palazzo vennero abilmente collegate con strutture moderne e diverse sculture in arenaria, che furono recuperate dalle rovine del palazzo originale per essere ristrutturate, decorano ora l'entrata principale dell'Hotel.

 

 

ANNIDATO IN UNA VALLE

 

Schlosshotel Hugenpoet

Schlosshotel Hugenpoet è un castello con fossato situato nella valle della Ruhr in Germania. I primi proprietari furono i baroni di Nesselrode, chiamati Hugenpoet. Come molti altri cavalieri dei loro tempi rimasero frequentemente immischiati in faide e imboscate tese ai loro carri merce. Anche gli Hugenpoet non vennero risparmiati durante i tumultuosi anni del Medioevo. Nel 1478 il castello fu preso d'assalto e bruciato e solo alcune parti rimasero in piedi fino al 1756. Gli interni includono la magnifica scalinata, scolpita in marmo nero e i tre camini, creati fra il 1577 e il 1578, e si ritiene siano fra i più bei lavori del tardo rinascimento, tratti da dipinti di Raffaello.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il pianterreno del castello fu affittato al Museo Folkwang, il cui edificio era stato distrutto dalle bombe. Parte della famosa collezione rimase esposta al castello fino a quando il museo fu riportato a Essen nel 1954.

Quello stesso anno un albergatore di Düsseldorf, Kurt Neumann, decise di partecipare al progetto per trasformare il castello in hotel, che aprì poi nella Pasqua del 1955. Negli ultimi anni, diversi meeting e conferenze di grande importanza politica si sono tenuti a Hugenpoet; il più importante è stato il G7 del 1994.

 

 

UN'ISOLA DI SMERALDO

 

Ashford Castle

Datato intorno al XIII° secolo, Ashford Castel fu costruito originariamente come monastero dalla famiglia anglo- normanna De Burgos. Più tardi divenne la residenza di Lord e Lady Ardilaun e, nel 1855, di Sir Benjamin Lee Guinness, della dinastia dei birrai, che comprò la proprietà e la trasformò in residenza di campagna della famiglia. La sua struttura sconnessa spiega l'espansione negli anni, e gli ospiti di oggi possono ammirare torrette, grandi camini, passaggi e cantine. Ovviamente nessuna stanza è uguale all'altra. Il castello è ricco di pezzi d'antiquariato e la maggior parte dell'architettura originale è rimasta intatta. Nel 1939, l'albergatore Noel Huggard comprò Ashford Castle e lo trasformò in hotel, offrendo anche agli ospiti amanti della pesca la miglior pesca alla trota bruna sul lago Corrib. Durante la sua storia Ashford ha ospitato leader internazionali, figure politiche e celebrità come il Principe Edoardo, Giorgio V di Inghilterra, il presidente Ronald Reagan, il senatore Edward Kennedy, il primo ministro Tony Blair e John Major, gli U2, Rod Stewart, John Travolta, Omar Sharif, Bop Hope, Sharon Stone, Brad Pitt, Barbra Streisand, James Brolin e Pierce Brosnan che si sposò proprio ad Ashford nel 2001. Nel 2009 si festeggiano i 70 anni di attività alberghiera di Ashford: festeggiamenti ed eventi si susseguiranno per tutto l'anno.

 

 

UNA LEGGENDA DI LISBONA

 

Lapa Palace

Costruito nel 1870 e meticolosamente restaurato successivamente, il Lapa Palace, con la sua vista sui pendii circostanti e sul fiume Tago, fu residenza del conte di Valenza. Fra i noti artisti che hanno partecipato alla decorazione del palazzo, ci furono Rafael Bordalo Pinheiro, uno dei più grandi ceramisti portoghesi del IXX° secolo che creò complementi d'arredo e piastrelle, e Columbano, un famoso ritrattista che dipinse i soffitti e le pareti della sala da ballo originale, ora chiamata Sala Columbano.

L'attuale quinto piano dell'hotel era il piano nobile del palazzo, vi si trovavano la sala da pranzo, il salone e la sala da ballo. Ora ci sono la Suite Conte di Valenza e altre cinque stanze, ognuna delle quali è stata accuratamente decorata con lampade, specchi e mobili ritrovati nel palazzo originale. La Torre, ora parte della Tower Room, era lo spogliatoio del Conte che amava guardare il panorama mentre si preparava per la giornata. La stanza Luigi XV era il boudoir dove le signore potevano socializzare seguendo lo stile della corte francese. Il Palazzo rimase casa privata fino al 1992, quando fu venduto alla famiglia Simões de Almeida che lo trasformò in hotel.

 

 

NELLA CITTÀ IMPERIALE DELLO ZAR PIETRO

 

Taleon Imperial Hotel

Il Taleon Imperial Hotel a San Pietroburgo ha le sue radici nel tardo XVIII° secolo, quando fu costruito come residenza temporanea di Elisabetta, la figlia dello Zar Pietro il Grande. Più tardi fu il regalo di Caterina la Grande a Nikolas Chicherin, Generale di Polizia. Dopo la sua morte, appartenne a numerosi personaggi significativi della società di San Pietroburgo: il duca Kurakin, i mercanti Perets e Kosikovsky, e il banchiere Stepan Eliseev. Passato a privati, è stato anche un istituto di coreografia, una sede dell'univerità Marxista-Leninista e un cinema, per poi finalmente riaprire come hotel nel 2003. Tracce del suo illustre passato: la suite Eliseev, con quadri e mobili originali – fu la camera dal letto degli Eliseevs; il ristorante Taleon – decorato in stile Impero e Luigi XVI- era la sala d'attesa e lo studio; il Casinò era la sala da ballo; la cigar room era usata come sala da pranzo, mentre la biblioteca di famiglia esiste ancora, malgrado i soffitti originali siano andati persi.

 

 

ITALIA: LE RESIDENZE PRIVATE

 

Villa d'Este

La villa fu costruita nel 1568 come residenza estiva del Cardinale Tolomeo Gallio. Dopo la sua morte la villa passò nelle mani del nipote Tolomeo, Duca di Alvito. Nel 1784 divenne di proprietà del marchese Bartolomeo Calderara e della moglie Vittoria. Dopo la morte del marchese, Donna Vittoria si risposò con un generale dell'esercito napoleonico. Per evitare che il generale sentisse nostalgia della battaglia, Vittoria fece costruire una serie di fortezze e torrette sui declivi che degradano al giardino e che si possono ammirare anche oggi. Il generale, estasiato dal risultato, reclutò un gruppo di cadetti per simulare battaglie. Tra il 1815 e il 1820 Carolina Brunswick, principessa del Galles e moglie separata di Re Giorgio IV d'Inghilterra, visse in questa dimora. Trent'anni dopo venne eretto dal proprietario, il barone Ippolito Ciani, un padiglione in suo onore, il Queen's pavilion. Nel 1868 l'imperatrice Maria Feodorovna di Russia affittò la villa per due mesi… e ci restò due anni. Uomini d'affari milanesi trasformarono poi la villa in hotel di lusso nel 1873. Con la sua posizione meravigliosa sul lago di Como, Villa D'Este è circondata da un bellissimo parco al centro del quale si trova il famoso muro a mosaico eretto da Pellegrino Pellegrini, che fu anche l'architetto della villa principale.

 

Castello del Nero

Le origini del Castello del Nero risalgono al 12° secolo quando divenne la residenza di campagna di una nobile famiglia fiorentina il cui stemma si può ancora vedere sugli affreschi che furono realizzati durante i vari periodi storici.

Fra le varie peculiarità del castello ci sono la torre dell'orologio, tre enormi camini, porte segrete, passaggi e due differenti cimieri di famiglia. La cappella privata, dedicata a San Michele e San Filippo Neri, fu costruita nel tardo 1700, periodo in cui furono installati anche i meccanismi dell'orologio nella torre. Dopo l'estinzione della famiglia Del Nero la proprietà passò alla famiglia Torrigiani. Carlo Torrigiani fece grandi sforzi per aumentare le attività dell'azienda, e anche sua moglie, Anna Frey, era così dedita al Castello che chiese di essere sepolta nella cappella dopo la sua morte avvenuta nel 1917. Nel 2006 la proprietà riaprì come hotel che mostra ora con orgoglio un numero di manufatti storici: mobili, lampade, dipinti e una libreria di registri di contabilità del XVIII° secolo attinente al patrimonio dell'azienda.

 

Hotel Caruso

L'Hotel Caruso di Ravello fu costruito nell'XI° secolo da una famiglia aristocratica di Roma. Gran parte del palazzo originale fu distrutto dalla Repubblica di Pisa e lasciato abbandonato fino alla metà del 1500 quando iniziò il periodo della ricostruzione. L'attuale palazzo fu completato nel 1600. Seguì un ulteriore periodo di abbandono fino al 1893 quando Pantaleone Caruso e sua moglie Emilia Cicalese affittarono cinque camere di un'ala del palazzo. Aprirono la Pensione Belvedere, facendo riferimento alla splendida vista dal giardino sul versante che dà sul mare. Nel 1903 un giornalista del New York Times visitò il palazzo e il suo articolo convinse molti ricchi americani a visitare in inverno la riviera. L'hotel cominciò ad occupare l'intero palazzo e venne rinominato Hotel Caruso Belvedere. Durante la ristrutturazione, sono stati rinvenuti e restaurati alcuni affreschi e dipinti del XVIII° secolo. Di particolare interesse è il soffitto della hall, che ha un paio di grifoni l'uno di fronte all'altro, quasi come se facessero la guardia ai quattro affreschi che riproducono Ravello. C'è anche una cappella che ha un altare di pietra in stile barocco, dipinto con tempera di marmo e decorato con rilievi di stucco. Entrambi i lati della cappella sopra l'altare hanno sculture di stucco con l'immagine di santi in preghiera.

 

Grand Hotel Continental

Costruito su ordine di Papa Alessandro 7° nel XVII° secolo per il matrimonio di sua nipote, il Palazzo Gori Pannilini di Siena si sviluppò nei primi anni del 20° secolo per diventare un hotel chiamato The Continental e oggi Grand Hotel Continental. La facciata maestosa ha un grande portale incoronato con lo stemma della famiglia Gori. Nella hall gli ospiti possono ammirare gli alti soffitti affrescati, oggi illuminati con lampade del XVIII° secolo. Il maestoso salone delle feste è completamente affrescato con decorazioni del XVIII° secolo a tromp l'oeil monocromatiche raffiguranti paesaggi rurali e vedute architettoniche immaginarie, che culminano sul cimiero della famiglia Gori Pannilini. Un altro punto di interesse include le due suite San Cristoforo caratterizzate da un dipinto a muro del XV° secolo di Scuola Senese, che riproduce San Cristoforo e che è stato scoperto e restaurato durante i lavori di rinnovo. Le cinque camere che si affacciano su Via dei Termini hanno soffitti decorati dal pittore senese del XVIII° secolo Giovanni Battista Marchetti.

 

 

SULLE COSTE DEL BOSFORO

 

Ciragan Palace

Il passato vivace del Ciragan Palace ci riporta nel XVII° secolo ai Kazancioglu  Gardens che si estendevano da Besiktas a Ortakoy. La prima villa sul litorale fu costruita in questi giardini nel 1719 dal Gran Visir di Nevsehir Ibrahim Pasha per sua moglie Fatma Sultan. Nel 1834 il Sultano Mahmut II decise di abbattere la villa e sostituirla interamente con un nuovo palazzo. Questa struttura venne distrutta nel 1857 dal Sultano Abdülmecid in preparazione di un altro nuovo palazzo, ma morì nel 1861 senza aver completato il progetto. Suo fratello, il Sultano Abdülaziz, continuò il sogno di espansione del fratello e la costruzione del Ciragan Palace che iniziò nel 1863, fu completata nel 1871. Il palazzo rimase residenza reale fino ai primi del 1900. Nel 1909 venne selezionato come luogo per un meeting del Parlamento Turco. Poco tempo dopo la conclusione del meeting nel gennaio 1910, un incendio si propagò dall'attico e distrusse l'interno del palazzo, incluse anche antiche opere d'arte e libri. Alla fine della Prima Guerra Mondiale, durante l'occupazione di Istanbul, le rovine del palazzo furono usate come quartier generale dai militari francesi. Nel 1987 è iniziato il restauro, così come la costruzione di un hotel adiacente che aprì nel 1990.

 

 

I GIOIELLI DELLA CORONA

 

Rambagh Palace

Una volta residenza del Maharaja Sawai Man Singh II e della sua bellissima regina, Rajmata Gayatri Devi, il Rambagh Palace è una vera leggenda sulla storia Rajputana. Costruito nel 1835 in modesta scala come da preferenza della regina e successivamente rimesso a nuovo come albergo reale, il palazzo venne rinominato Rambagh dopo il regno del Maharaja Sawai Ram Singh II. Suo nipote, il Principe Sawai Man Singh II, venne allevato qui fino alla sua ascesa al trono nel 1910. Successivamente si recò in Inghilterra per finire gli studi. Durante il periodo trascorso all'estero ilo Principe decise di fare del Rambagh la sua residenza ufficiale. Con il suo ritorno in India iniziò a mettere in atto il suo sogno e il Rambagh Palace divenne la residenza ufficiale del Maharaja di Jaipur. Rimase la residenza dei Signori del Rajasthan fino al 1957 quando per la prima volta fu convertito in un hotel di lusso, diretto dalla famiglia reale. Nel 1972 la gestione del palazzo fu presa in mano da Taj Hotels Resort and Palaces. La Suite Suryavanshi faceva parte delle camere personali della famiglia reale, e la Suvarna Mahal, l'originale sala banchetti in stile Rinascimento, ora è la bella sala da pranzo dell'hotel.

 

 

 

 

Umaid Bhawan Palace

Arroccato nella parte alta che domina la capitale di Jodhpur, l'Umaid Bhawan Palace, l'ultimo dei più bei palazzi dell'India, è stato anche uno delle più grandi residenze reali al mondo quando aprì le sue porte nel 1943. Costruito interamente in arenaria giallo oro, fu progettato dall'architetto edoardiano Hanry Vaughan Lanchester. Gli interni sontuosi erano Art Deco come di moda in Europa e America. Sessant'anni dopo, con le aree pubbliche e le suite reali essenzialmente intatte, il palazzo è considerato forse uno dei più grandi e meglio conservati esempi di stile Art Deco. Circondato da 26 acri di terreno, l'Umaid Bhawan Palace fu convertito a hotel nel 1977 e le sue suite conservano ancora gli interni originali Art Deco. La spettacolare rotonda centrale, la cui cupola arriva a 105 piedi di altezza, la scalinata della hall, affiancata dall'imponente sala da ballo e dalla sala banchetti; e la sala del trono, con il suo squisito murale Ramayana affermano ancora oggi la grandiosità di questo maestoso palazzo. L'attuale Maharaja di Jodhpur, Maharaja Gaj Singh, e la famiglia reale continuano a risiedere all'interno del palazzo, in quello che precedentemente era la Zenana, un'ala privata per le donne della famiglia reale.

 

Taj Lake Palace

Costruito nel 1754 dal Maharana Jagat Singh II, il Taj Lake Palace di Udaipur è il suo più notevole successo. Si racconta che il Maharana si offese al divieto di suo padre di permettergli di fare picnic al chiaro di luna con le ragazze del suo Zenana (quartiere delle donne) nel confinante palazzo dell'isola, Jad Mandir. Appena assunse il trono, commissionò la costruzione del Lake Palace, che rimase la residenza estiva per duecento anni dei sovrani di Mewar. La suite Sajjan Niwas, costruita intorno al 1880 dal Maharana Sajjan Singhji, conserva un fascino vecchio stile con tradizionali ventagli di tessuto, porte lavorate a specchi e bei mosaici; l'elegante Amrit Sagar Bar invece era una volta la sala delle udienze private del Maharana. Durante il soggiorno in hotel gli ospiti possono imparare l'antica arte Rajasthani della pittura in miniatura oppure prendere lezioni di cucina e partecipare a dimostrazioni direttamente nella cucina del palazzo.

 

 

The Leading Hotels of the World, Ltd. è la più importante organizzazione mondiale di sales & marketing alberghiero di lusso che riunisce hotel e resort cinque stelle, indipendenti o appartenenti ad altre catene, offrendo loro supporto nella vendita e nella gestione. Con 25 uffici nel mondo, oggi rappresenta circa 450 alberghi tra i più lussuosi al mondo, contando oltre 85.000 fra camere e suite, in 80 paesi. In Italia i Leading Hotels sono 53

 

Dal 1928, anno della sua fondazione, la reputazione d'eccellenza di Leading Hotels deriva dall'alto livello qualitativo che richiede ai suoi associati, i quali devono superare periodicamente rigorose ispezioni anonime in base a 1500 criteri di verifica che riguardano sia il prodotto sia il servizio.

 

 

Immagini ad alta definizione e comunicati sui singoli alberghi sono scaricabili dal sito www.lhw.com/press

 

 

Per Prenotazioni e informazioni: Numero Verde per l'Italia: 800 822 005

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originalmarines.com: un nuovo progetto firmato nascar

nascar cura la comunicazione online di original marines, family brand italiano di fama internazionale: veste grafica completamente rinnovata, azioni di fidelizzazione utenti, contenuti nuovi e sempre aggiornati per una piattaforma in puro stile original.

nascar-original-marines

Con la messa online del nuovo website di Original Marines, la sezione experience di nascar, la web agency diretta da Marco Realfonzo, si tinge di rosso, bianco e blu, avviando un nuovo, ambizioso progetto di web communication.

Più di seicento store localizzati in Europa, Asia, Africa e America, una brand awareness potente, un target ampio formato prevalentemente da giovani mamme e ragazzi: queste le caratteristiche di Original Marines, marchio di abbigliamento casual e sportivo dedicato a tutta la famiglia. Il nuovo sito appare completamente rinnovato nel concept, nella grafica e nella navigazione: ampio spazio al catalogo prodotti, massima usabilità per lo store locator in flash, contenuti sempre aggiornati e azioni mirate alla fidelizzazione dei clienti. A nascar la gestione completa dei contenuti della piattaforma, dai redazionali dei canali tematici Mamme Original e Ragazzi Original, alle attività di email marketing per tutti gli utenti iscritti al sito originalmarines.com.

E' evidente come originalmarines.com sia stato appositamente progettato per fidelizzare i clienti e comunicare con loro in modo ancor più diretto, oltre i confini dello store in città. Non a caso, la strategia web adottata si completa con interessanti attività di social media marketing su Facebook, social network ormai noto in tutto il mondo.

Più che soddisfatto Alessandro D'Ambrosio, direttore marketing del brand: "Con il nuovo sito simile ad un portale vogliamo stabilire una connessione con il cliente che va oltre la semplice presentazione delle nostre collezioni, con tanti contenuti utili".

Per consultare il comunicato ufficiale: http://www.nascar.it/press/articles/online-nuovo-sito-original-marines.html

Mariachiara Troise
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mtroise@nascar.it
Tel. 081 1 9808577
Mob. 340 5038308

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