L’utilizzo di un registratore in miniatura è ormai alla portata di tutti, non soltanto per i personaggi di film di spionaggio o per giornalisti d’assalto alle prese con una importante intervista, ma anche per registrare un concerto, una lezione d’università, per prendere appunti al volo o qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente.
Siamo abituati a vedere microregistratori soltanto sul grande schermo o in TV, quando vengono usati per incastrare criminali, spiare avversari politici o, semplicemente, per intervistare il politico di turno all’uscita dal Parlamento.
Quello che non tutti sanno, però, è che l’utilizzo di un micro registratore digitale, oltre ad essere alla portata di tutti come costo e semplicità d’uso, può anche rivelarsi un utile modo per dare il proprio contributo alla sicurezza delle nostre città.
Per esempio, cosa potrebbero avere in comune secondo voi un genitore preoccupato per le frequentazioni del proprio figlio adolescente, un inquilino infastidito dal continuo viavai di strana gente a casa del proprio vicino ed uno che aveva visto il giardino del proprio condominio trasformarsi in un covo di spacciatori? I punti di contatto sono almeno due.
In tutti e tre i casi il pericolo era rappresentato dallo spaccio di droga, visto come rischio per la salute dei propri figli, o come pericolo per la comunità o il vivere civile nel proprio condominio.
L’altro punto di contatto è rappresentato dal fatto che in tutti questi casi, con i quali mi è capitato di entrare in contatto per lavoro, la soluzione al problema è arrivata utilizzando un registratore miniaturizzato. Ne esistono di vari modelli, dimensioni e caratteristiche, a seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare.
Ad esempio, nel caso degli spacciatori che si riunivano all’interno di un cortile, che una volta era un normale parco giochi per bambini ma che era stato trasformato in ritrovo di sbandati, fu sufficiente occultare un sottilissimo registratore digitale sotto una panchina per raccogliere prove a sufficienza.
Il modello usato era un tipo sottilissimo, dallo spessore di 4mm appena, e dalle dimensioni complessive paragonabili a quelle di una carta di credito. Grazie al suo hard disk interno, può registrare fino a 600 ore di registrazione, attivandosi automaticamente solo in presenza di voci o suoni grazie al suo sensore vocale. Le conversazioni immagazzinate possono essere trasferite comodamente su PC grazie alla presa USB.
In questo caso, fu facile raccogliere abbastanza prove da poter presentare poi alla polizia, che intervenì rapidamente.
Nel caso di un padre, che aveva notato come nelle vicinanze della scuola di suo figlio si aggirassero persone dall’aria poco raccomandabile, gli bastò nascondere un microregistratore digitale nella cartella del figlio, ed il gioco era fatto.
I differenti modelli di registratori miniaturizzati hanno differenti caratteristiche di memoria, durata della batteria ed altro, ma tutti possono garantire una flessibilità d’uso che va dallo svago fino ad utilizzi di questo genere, in situazioni quando, nel nostro piccolo, ci sentiamo in grado di dare una mano per la sicurezza nelle nostre città.
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