Posare il fiasco
quindi.
Perché appare frutto di totale ebbrezza che si insulti e si disprezzi un qualsiasi Morgan, che si vanta di usare quotidianamente la cocaina come valido antidepressivo[1], mentre si taccia, conniventi se non addirittura compiaciuti, sul consumo dello stesso costoso antidepressivo, se a farlo è qualche famoso capitano d'industria o un politico che ci sta simpatico. E' urgente posare il fiasco quando ci scagliamo contro il poveraccio drogato, il tossico che ci fa ribrezzo e paura, e poi accogliamo con applausi e salamelecchi vari il rampollo cocainomane di una ricca famiglia, o il cantautore strafatto, o la modella anoressica, ghiotta solamente di droga. Posiamolo questo benedetto fiasco e guardiamo all'assurdità che ci siano in Parlamento politici dediti agli stupefacenti, di poter annoverare tra capitani d'industria, insegnanti, educatori in genere, persone mai controllate, che hanno in mano le nostre vite, materialmente o moralmente, e che sono magari dedite al consumo di droghe di ogni tipo, cocaina in primis.
Se le droghe bruciano le cellule cerebrali del poveraccio, allo stesso modo bruciano quelle del magistrato, dell'ingegnere, dell'insegnante, dell'autista, del pilota, del medico e di chiunque altro; è ipocrisia l' ignorare o, peggio, l'essere in qualche modo complici, di potenti e altolocati in genere che ne facciano uso.
Si sono sprecati in questi giorni i commenti su Morgan e le sue imprese. Alcuni commenti erano fieramente contro, altri stucchevolmente a favore, altri ancora indulgenti ma in qualche modo equilibrati.
Forse però q
ualche brindisi di troppo deve averlo fatto, la Senatrice Adriana Poli Bortone , candidata alle elezioni regionali in Puglia, perchè dal versante UDC tuona "Io non mi sono mai drogata e l'idea che qualcuno si droghi mi dà fastidio. Ma ognuno può fare quello che vuole. Io non lo avrei cacciato: ormai c'è tanta gente che si droga dentro e fuori il Parlamento, a Sanremo e fuori Sanremo".
Davvero stupefacente, verrebbe da dire, questa dichiarazione. In questo memorabile intervento la signora, ripeto, forse aveva alzato il gomito, e non solo metaforicamente, perché è vero, certo, che ciascuno può fare ciò che vuole, come no, in nome di quella divinità che anche gli atei hanno, da venerare e adorare, la libertà, la propria beninteso. Ma, lasciando da parte certi "inutili problemi morali", anche le più elementari nozioni di Educazione Civica informano che, nell'umano consesso, ciascuno è comunque parte di una società, ed è libero fino a quando la sua libertà non viola la legge e la libertà degli altri.
Altri che ad esempio vorrebbero che le competizioni, di qualsiasi genere, sportive, o musicali, o altro, fossero combattute ad armi pari, non tra atleti drogati e atleti puliti, artisti drogati e artisti che non lo sono. Altri che vorrebbero, tanto per fare un altro piccolo esempio, poter salire su un autobus, certi che l'autista non sia in preda agli stupefacenti, come pure sarebbe tanto contento, il cittadino comune, (quello per intenderci che "nessuno si fila" se non in tempo di elezioni) di affidare i propri figli ad insegnanti che non facessero uso di droghe, e neppure vorrebbe che lo facesse il giudice che lo giudica, o il medico che lo cura, o l'automobilista davanti ad un semaforo…soprattutto, gentile senatrice, vorrebbe poter avere un Parlamento affollato, si fa per dire, di uomini politici possibilmente non strafatti di cocaina. Arrivo all'improntitudine di dire che ne ha diritto il cittadino, nauseato da spot ministeriali antidroga, con l'emblema dello "stellone" e da prediche provenienti da pulpiti altamente risibili, ossia dai politici stessi.Quella frase della Poli Bortone, "...ormai c'è tanta gente che si droga dentro e fuori il Parlamento" è di una gravità enorme, quale la vaporosa signora nemmeno immagina, un vero atto d'accusa, da chi in Parlamento ci sta e ne conosce la realtà.
E, sempre a proposito di posare il fiasco, è indispensabile che lo faccia anche l'ex ministro Livia Turco. 
Deve avere la sbornia triste, la signora Turco che,in lacrime, ha affastellato una serie di ovvietà e luoghi comuni a Porta Porta, piagnucolando [2] proprio come fanno le italiche mamme,quelle che lei non capisce, quelle per intenderci che, ancora, poverette loro, considerano la maternità come esperienza insostituibile, totalizzante, oblativa. Già maternità oblativa, vissuta come dono di sé; maternità che lei, in una intervista ebbe a criticare, considerando più intelligente e gratificante per la donna il fatto che la maternità sia una scelta, di tempi, di modi, di opportunità, e non, come le succitate poverette, che la ritengono, qualunque cosa accada, il dono più infinitamente prezioso e l'esperienza più insostituibile della vita. Conoscevo la sua abilità come "pianista", quando votava anche per i colleghi assenti, abilità immortalata nella foto qui sopra. Ora, dopo aver visto la sua performance a Porta a Porta, penso che abbia del talento anche come commediante. Mi è accaduto di vederne qualche altro in azione e ho una certa qual esperienza in merito. Tornando alla sua ricetta per risolvere il problema della droga, con le sue lacrime, con l'accenno alla sua esperienza come Ministro della Salute, con l'accorato richiamo al suo essere madre, ci preparava sapientemente a conoscerla, questa ricetta, mettendoci in spasmodica attesa. Alla fine, quello che ha "capito", e che ci ha rivelato, è che i genitori devono seguire i figli, che i figli devono avere nei genitori punti di riferimento, che i ragazzi per non diventare dei drogati devono essere motivati…Un po' poco. Non solo, non paga di ciò, alla fine ha concluso, in qualche modo delegando, a personaggi come Morgan, il compito di "dire le parole giuste"ai ragazzi, dei quali sono idoli. Il link che ho inserito alla nota n.2 è per chi non avesse visto Porta a Porta e, perché no, anche per chi desiderasse controllare se ciò che ho scritto è vero. Infine, tornando alla signora ex ministro, non solo io che purtroppo ho buona memoria[3],ma anche un qualsiasi smemorato, ricorda che, ad esempio, quando era ministro prese decisioni in materia di droga molto discutibili. [4] . Il problema droga, sempre più grave, sempre più incontrollabile, rimane e a nulla sembrano servire leggi restrittive e provvedimenti di vario tipo, come il blitz antidroga in due scuole superiori di Sassuolo[5].
Per quanto sia auspicabile e giusto questo controllo e quelli che si faranno in futuro, in questa azione c'è un po' anche il segno della nostra sconfitta come educatori, insegnanti, genitori.
Forse non è soltanto colpa nostra ma non siamo riusciti a dare ai ragazzi la consapevolezza di quanto sia ingiusto drogarsi, rovinando irrimediabilmente sé stessi e impoverendo la società di cui fanno parte, privandola della loro intelligenza, della loro lucidità, della loro salute, della loro progettualità, della loro voglia di vivere. Sorvolando a mia volta il territorio dell'ovvio, dico che non basteranno le leggi e gli spot, ma ci si dovrà affidare sempre più ai controlli, in assenza di paradigmi comportamentali positivi e convincenti.
E non solo in tema di droga.
Agostina D'Alessandro Zecchin
***
Ringrazio la Compagnia"La brigata dei dottori", in modo particolare Valter Meocci per avermi concesso l'immagine di "Otello", suo cavallo di battaglia in molte delle commedie della Brigata, personaggio innamorato del fiasco di vino, con poca voglia di lavorare e tanta voglia di bar e osterie, quasi sempre ubriaco. Uno dei più riusciti personaggi nelle commedie del Peluso che Valter Meocci interpreta alla perfezione con una recitazione scoppiettante e una mimica che strappa continuamente la risata.
Consiglio di visitare il sito
http://www.labrigatadeidottori.it/home.php ,
per conoscere questa straordinaria compagnia amatoriale, che mette in scena e porta in giro per l'Italia commedie divertenti e mai volgari.
[1] http://www.apcom.net/newscultura/20100202_212110_297ff24_81930.html
[2] http://www.youtube.com/watch?v=WHzo0Q1QaGw&feature=related
[3] Sicuramente la buona memoria è un ostacolo nella vita, non un vantaggio. Vivono meglio le persone immemori del male fatto agli altri e del bene ricevuto.
[4] Raddoppia la quantità consentita di cannabis.,il decreto
0 commenti:
Posta un commento