Con Parole Mute entra in scena l'Alzheimer
Si chiama "Parole Mute" lo spettacolo teatrale scritto ed interpretato da Francesca Vitale che dopo aver vinto nel 2009 il premio Enriquez come "coinvolgente e toccante testimonianza" dell'amore di una figlia per il padre malato, continua a portare nei teatri italiani il dramma dell'Alzheimer. L'opera è composta da un unico atto composto da 17 quadri scanditi da contributi musicali, dove testo, immagini, video, voci dentro e fuori campo (fra quelle fuori campo spicca anche quella di Ottavia Piccolo) e musica si fondono per creare una sorta di dialogo con chi non c'è più. "La mia" ha commentato l'autrice/attrice "vuole essere una testimonianza, attraverso la mia storia, di quanto si possa imparare da questa esperienza dolorosa, attraverso la comprensione di tutti quei meccanismi di comunicazione extraverbale che questi malati posseggono e che consentono loro di rompere le barriere cultu rali che noi "sani" abbiamo e che spesso ci impediscono di essere fino in fondo quello che siamo."
Si chiama "Parole Mute" lo spettacolo teatrale scritto ed interpretato da Francesca Vitale che dopo aver vinto nel 2009 il premio Enriquez come "coinvolgente e toccante testimonianza" dell'amore di una figlia per il padre malato, continua a portare nei teatri italiani il dramma dell'Alzheimer. L'opera è composta da un unico atto composto da 17 quadri scanditi da contributi musicali, dove testo, immagini, video, voci dentro e fuori campo (fra quelle fuori campo spicca anche quella di Ottavia Piccolo) e musica si fondono per creare una sorta di dialogo con chi non c'è più. "La mia" ha commentato l'autrice/attrice "vuole essere una testimonianza, attraverso la mia storia, di quanto si possa imparare da questa esperienza dolorosa, attraverso la comprensione di tutti quei meccanismi di comunicazione extraverbale che questi malati posseggono e che consentono loro di rompere le barriere cultu rali che noi "sani" abbiamo e che spesso ci impediscono di essere fino in fondo quello che siamo."
Lo spettacolo sarà a Catania (Teatro Scenario Pubblico di Catania) il 26 e il 27 marzo 2010. (Teatro Stabile di Catania)
"Parole Mute" (di e con Francesca Vitale) > Motivazione del conferimento del Premio Enriquez
"Una malattia tra le più crudeli è l'Alzheimer. Le persone che ne sono colpite vivono un lungo addio alla vita. E in questo viaggio senza speranza sono accompagnate, quasi sempre, soltanto dai loro cari. Come ultimo atto d'amore verso un grande padre, una figlia, ora avvocato, ma che è stata attrice, ha avuto il coraggio civile di raccontare, in prima persona, in una rappresentazione scenica, una dolorosa storia. Una coinvolgente e toccante testimonianza. Con la collaborazione di Lamberto Pugelli, Ottavia Piccolo, Paolo Bonacelli, Luisa Spinatelli e Umberto Ceriani, è nata "parole Mute" di e con Francesca Vitale. Per farci riflettere"
"Una malattia tra le più crudeli è l'Alzheimer. Le persone che ne sono colpite vivono un lungo addio alla vita. E in questo viaggio senza speranza sono accompagnate, quasi sempre, soltanto dai loro cari. Come ultimo atto d'amore verso un grande padre, una figlia, ora avvocato, ma che è stata attrice, ha avuto il coraggio civile di raccontare, in prima persona, in una rappresentazione scenica, una dolorosa storia. Una coinvolgente e toccante testimonianza. Con la collaborazione di Lamberto Pugelli, Ottavia Piccolo, Paolo Bonacelli, Luisa Spinatelli e Umberto Ceriani, è nata "parole Mute" di e con Francesca Vitale. Per farci riflettere"
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Notizia da: Centro Maderna
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