giovedì, settembre 09, 2010

"Sì ai randagi come cavie", dice la UE

"Sì ai randagi come cavie", dice la UE

 

La più recente direttiva Ue,di appena poche ore fa, dice:  "Sì ai randagi come cavie".

Valeva la pena di istituire un organismo come l'Unione Europea, almeno per poter avere decisioni come questa, fosse stata anche l'unica, delle molte, moltissime, talvolta grottesche, inutili e vuote, direttive della UE.

Una bestiola senza "chip" , senza collare, senza  una casa, senza un angolino in cui stare, anche solo un angolo di giardino o un angolo di una casa, può essere usato come cavia, può andare incontro alla vivisezione, alle torture degli esperimenti e  alla sofferenza di una morte dolorosa, in un laboratorio.

Ha fatto bene l'Unione Europea a sancire, con questa direttiva[1], il diritto a fare di queste bestiole ciò che gli esseri umani vogliono.

E' persino sbagliato fremere d'orrore, per una ragazza che getta nel fiume dei cuccioli...Io non sono riuscita a guardare, dopo aver visto la prima codina che si dimenava, mentre questa disgraziata cercava di afferrare il primo cucciolo...Non mi vergogno di dire che mi sono venute le lacrime agli occhi e poco m'importa se verrò mal giudicata, come spesso accade. Preciso che non sono un'animalista invasata, ma provo ribrezzo, e vergogna, per chi ha compiuto questa azione perché ho rispetto per la vita, quella delle persone, che non antepongo evidentemente a quella degli animali, ma  ho rispetto per la vita degli animali, che considero i nostri fratelli più piccoli nella scala della Creazione.

E questo non l'ho detto io.

Ma va  bene così.

In fondo, anche tra gli esseri umani,chi non può contare sulla lealtà di un amico, chi non è protetto dalla solidarietà  di nessuno, chi non è ricco, chi non ha una famiglia alla quale chiedere protezione, aiuto, considerazione e amore è nulla e, proprio come se fosse nulla,  va bene per la vivisezione dell'irrisione e della calunnia, va bene per la tortura del disprezzo e dell'abbandono,  va bene per la sofferenza  e per la morte civile della solitudine e dell'oblio.

E questa legge non scritta è comunque in vigore da sempre, senza bisogno di estenuanti sedute alla UE, né di decreti o disposizioni interne di una nazione…è una delle poche, forse la sola, legge cui tutti si adeguano e alla quale tutti obbediscono.

Certo per  aggiungere bellezza al mondo e dignità agli esseri umani.

 

 Agostina D'Alessandro Zecchin 

 

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