venerdì, settembre 28, 2012

RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELL’APPALTATORE (ART. 13 ter Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 conv. con modif. in Legge 7 agosto 2012, n. 134) a cura del Dott. Vito SARACINO – Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Bitonto (BA)

L'art. 13-ter del c.d. "decreto Sviluppo" (D.L. n. 83/2012, convertito, con modificazioni nella legge n. 134/2012, pubblicata sulla G.U. n. 187 dell'11 agosto 2012) in vigore dal 12 agosto 2012, ha riscritto il comma 28 della legge n. 248/2006 ed ha introdotto i commi 28-bis e 28-ter.

Il nuovo comma 28 stabilisce che in caso di appalto di opere e di servizi, l'appaltatore risponde in solido con il subappaltatore, nei limiti di quanto dovuto, dell'IRPEF su redditi da lavoro dipendente per i lavoratori interessati e dell'IVA dovuta all'Erario relativamente alle prestazioni effettuate a seguito del contratto di subappalto.

Questa responsabilità è limitata all'ammontare del corrispettivo dovuto e, contrariamente alla precedente versione della disposizione, non ha più il limite temporale dei due anni dalla cessazione dell'appalto. La possibilità dell'appaltatore di liberarsi dalla responsabilità non è più legata a una generica (e, come tale, pericolosamente indefinita) dimostrazione «di aver messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l'inadempimento», quanto all'aver ottenuto, anteriormente al pagamento del corrispettivo, la documentazione attestante che i versamenti di ritenute e Iva scaduti sono stati correttamente eseguiti. Tale documentazione "può" (non "deve") consistere nell'asseverazione rilasciata da uno dei soggetti abilitati previsti dalla norma (commercialisti, consulenti del lavoro, responsabili Caf, eccetera). Nell'attesa della documentazione, l'appaltatore può sospendere il pagamento delle prestazioni. In caso di pagamento senza verifica scatta la responsabilità solidale verso l'erario.

Il comma 28 bis afferma che il committente non deve provvedere al pagamento del corrispettivo in favore dell'appaltatore se quest'ultimo non documenta che quanto dovuto all'Erario ed all'IVA è stato correttamente versato da lui stesso e dagli eventuali subappaltatori. L'inosservanza delle modalità di pagamento , con la "non correttezza" dei versamenti IRPEF ed IVA da parte dell'appaltatore e degli eventuali subappaltatori è punita con una sanzione a carico del committente compresa tra 5.000 e 200.000 euro. Il comma 28-ter definisce l'ambito di applicazione della normativa: sono i soggetti indicati negli articoli 73 e 74 del DPR n. 917/1986 (società, enti commerciali e non, pubbliche amministrazioni, eccetera) o che stipulano contratti di appalto rilevanti ai fini dell'IVA.

Sono escluse le stazioni appaltanti che operano ex art. 3, comma 33, del D.L.vo n. 163/2006 (c.d. "Codice degli appalti pubblici").

Di seguito vengono riportati fac simile di attestazioni, che possono essere elaborate da professionisti (consulenti del lavoro e dottori commercialisti) per sbloccare i pagamenti da parte dei committenti agli appaltatori e quindi ai subappaltatori.



 

 
VITO SARACINO
DOTTORE COMMERCIALISTA
REVISORE CONTABILE

VIA PIAVE, 47
70032 - BITONTO (BARI)
Tel. 080/3713314
Fax: 080/9649656

P.E.C.: info@pec.studiosaracino.it
E-mail: info@studiosaracino.it
Sito web: www.studiosaracino.it


Nessun commento: